mercoledì, Settembre 28, 2022
Disponibile su Google Play
HomeStileCome spiegare la guerra ai bambini Pinkblog

Come spiegare la guerra ai bambini Pinkblog

La guerra è un tema certamente molto triste che ogni persona affronta in un modo tutto suo. Sentire le atrocità di un conflitto, vedere le immagini e in generale assorbire della negatività da tutto questo non fa bene agli adulti ma anche ai più giovani. Per questa ragione, care amiche e amici di Pinkblog, vogliamo darvi qualche suggerimento su come spiegare la guerra ai bambini.

Come spiegare la guerra ai bambini: idee sincere e utili

Soprattutto nel recente periodo, parlare di guerra è diventato, purtroppo, un qualcosa di comune. Lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina ha coinvolto tutto il mondo e anche in Italia se ne sentono le conseguenze. Sarà certamente capitato all’interno di una famiglia, sentire il proprio figlio o figlia domandare come mai stia accadendo tutto questo. Il primo consiglio che vogliamo darvi è quello di accettare il confronto con il vostro bambino o bambina e rispondere in modo sincero.

Ma quindi, in maniera concreta, come si può spiegare la guerra ai bambini? Se in passato via avevamo parlato di come raccontare e spiegare la necessità della “pace” con frasi per i vostri piccoli, ecco qualche suggerimento anche sul tema della guerra.

Il primo step da compiere sul come spiegare la guerra ai bambini è senza dubbio quello di domandare ai propri figli cosa sanno di questo argomento. Chiarire esattamente cosa conoscono e cosa hanno visto – filmati, tg, video social -.

Una volta appurato cosa davvero hanno compreso, bisogna usare le giuste parole. Importante, infatti, a seconda dell’età del vostro bambino, utilizzare un linguaggio facile e comprensibile.

Nel caso in cui il piccolo/a sia molto preoccupato, occorre cercare di essere rassicuranti cercando di far capire che, purtroppo, la vita è fatta anche di episodi negativi.

Infine, il messaggio più importante da dare è quello di fiducia verso il futuro. Essere positivi e speranzosi verso una risoluzione del conflitto è importante per cercare di non “condannare” il bambino ad un periodo di tristezza interiore.

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews