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Ora che il Merge è stato completato, come si evolverà il mercato delle criptovalute?

Il Merge di Ethereum è terminato: gli investitori ora si chiedono come si evolverà il mercato in seguito a questo importante aggiornamento del network. Charles Edwards, fondatore di Capriole Fund, ha affermato che l’imminente Merge di Ethereum rappresentava una grande speranza per l’intero mercato: ma ora che l’evento è avvenuto, l’hype si è sgonfiato e la gente ha iniziato a vendere. È questo probabilmente il motivo per cui il prezzo di Bitcoin (BTC) è sceso sotto i 20.000$ e quello di Ether (ETH) sotto i 1.500$.

Ora che il Merge si è concluso, quali saranno i potenziali nuovi trend del settore?

Dove andranno i vecchi miner di ETH?

La rete Ethereum è passata con successo a un modello Proof-of-Stake (PoS): ciò significa che i miner non possono più generare entrate estraendo ETH, ma rimangono comunque in possesso di un gran numero di GPU. È possibile che, invece di vendere il proprio hardware, questi miner decidano di spostarsi in massa verso un’altra blockchain.

Sebbene non sia ancora stata decisa una chain in particolare, Ravencoin, Flux, Ethereum Classic ed Ergo sembrano le opzioni più valide. Poco prima del Merge, ognuno di questi network ha assistito a un sostanziale incremento dell’hash rate, come è possibile notare nei grafici qui in basso:

Hash rate di ETC. Fonte: 2MinersHash rate di ERG. Fonte: 2MinersHash rate di RVN. Fonte: 2MinersHash rate di FLUX. Fonte: 2Miners

Anche il prezzo di questi asset è notevolmente aumentato: negli ultimi 90 giorni, il token RVN di Ravencoin è cresciuto del 169%, ERG di Ergo del 132%, Flux del 156% ed ETC di Ethereum Classic del 135%.

Nei prossimi mesi gli ex miner di Ethereum potrebbero scegliere uno di questi network e renderlo la loro nuova casa: sarà interessante vedere quale sarà l’effetto sul prezzo sul rispettivo asset.

Cosmos si espande

L’ecosistema Cosmos continua ad espandersi, il che sembra attirare acquirenti verso ATOM. Da quando ha toccato il fondo a 5,50$ il 18 giugno, il prezzo di ATOM è aumentato del 137,5% e attualmente viene scambiato sopra i 16$.

I potenziali fattori rialzisti sono molteplici: l’imminente introduzione del liquid staking, la possibilità di usare ATOM come collaterale per il mining di stablecoin, il lancio di Cosmos Hub 2.0, nonché la speranza di una futura ripresa del settore della finanza decentralizzata.

Potrebbe essere un buon momento per comprare ETH

Sebbene gli attuali movimenti di ETH siano meno rialzisti di quanto sperassero i sostenitori della criptovaluta prima del Merge, il passaggio a PoS sembra essere stato un successo. Col tempo, i vantaggi di questo nuovo sistema di consenso potrebbero tradursi in uno slancio rialzista per ETH.

Secondo Ben Lilly di Jarvis Labs, “gli investitori di ETH non dovrebbero farsi influenzare dalle oscillazioni nel breve termine. […] La cosa migliore è non fare nulla, e magari comprare quando il prezzo scende troppo. Rilassatevi.”

Secondo Lilly, in futuro Ether diverrà deflazionistico e subirà uno shock dell’offerta, facendo impennare il prezzo. A suo parere ci vorrà un po’ prima che l’hype che circonda il Merge si plachi; a quel punto, gli investitori potranno iniziare a trarre vantaggio dai benefici offerti dalla rete PoS, come un rendimento sicuro e prevedibile derivante dallo staking.

Per quanto riguarda Bitcoin?

In un’analisi di questa settimana, abbiamo discusso di quanto non molto sia in realtà cambiato in Bitcoin. Il suo prezzo si trova in un range compreso tra 17.600 e 24.400 dollari da ben tre mesi, e sin dal 29 marzo tutti i tentativi di rialzo si sono interrotti alla media mobile a 200 giorni e a una resistance trendline che si estende dal massimo storico di 69.400$, raggiunto nel novembre 2021.

BTC/USDT. Fonte: TradingView

Se da una parte il consolidamento all’interno dell’attuale range potrebbe essere positivo per le altcoin, le tensioni macroeconomiche continuano a pesare sui mercati sia azionari che crypto. Gli ultimi dati dell’indice dei prezzi al consumo potrebbe portare ad aumenti dei tassi più aggressivi da parte della Federal Reserve degli Stati Uniti, causando ulteriori ribassi delle azioni e, di conseguenza, anche delle criptovalute.

Per questo motivo, gli investitori rimangono perlopiù cauti verso la maggior parte delle criptovalute. È possibile che questi continui rifiuti della trendline discendente a lungo termine, uniti ad ulteriori test del supporto a 19.000$, possano portare ad un breakdown al di sotto del minimo annuale.

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