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Il progetto coreano della “poop-coin” è stato “scaricato” a febbraio, rivela l’inventore

Il governo sudcoreano ha posto fine a un programma scientifico che prevedeva la creazione di gabinetti progettati per trasformare i rifiuti umani in elettricità, calore e valuta digitale.

Il progetto Science Walden è stato rivelato nel luglio 2021 per il divertimento della cripto-community e del pubblico in generale — introducendo la toilette “BeeVi”, che trasformava gli escrementi umani in gas metano e ricompensava i suoi “depositanti” con una valuta digitale, chiamata Ggool.

Parlando con Cointelegraph, Cho Jae-weon, responsabile di Science Walden e professore, ha tuttavia rivelato che nel febbraio di quest’anno il proseguimento dello sviluppo della toilette BeeVi e della relativa moneta digitale Feces Standard Money (FSM), è stato “sfortunatamente” interrotto, dopo il termine previsto dei cinque anni di finanziamento del progetto.

“Il mio progetto, Science Walden, purtroppo, è terminato nel febbraio di quest’anno, insieme a FSM e BeeVi […] Credo che abbiano pensato di averlo supportato a sufficienza e ritengano che Science Walden debba reggersi sulle proprie gambe per essere indipendente”.

Il professor Cho ha osservato che ci sono ancora alcune toilette BeeVi all’interno del campus presso la Science Cabin dell’Ulsan National Institute of Science and Technology, ma questo è l’unico posto in cui esiste una toilette di questo tipo.

Da quando è stato inventato, gli utenti di BeeVi hanno guadagnato la valuta digitale Ggool, traslitterazione della parola coreana per miele, e token, per fornire energia all’università. La valuta potrebbe essere utilizzata per acquistare beni nel campus, come caffè e snack, ma finora il marketplace è rimasto inattivo per quasi tutto il 2022.

Il professore sudcoreano Cho Jae-weon ha inventato una toilette che trasforma la cacca in energia e paga le persone in moneta digitale.

Una persona defeca~ 500g/giorno convertiti in 50 litri di gas metano che generano 0,5 kWh.

Gli utenti della toilette guadagnano Ggool, una moneta letteralmente una sh3t coin. pic.twitter.com/DCn3WteII5

— Brian Roemmele (@BrianRoemmele) August 17, 2022

 

South Korean professor Cho Jae-weon invented a toilet that turns poop into energy and pays people in digital currency.

A person defecates~ 500g/day converted into 50 liters of methane gas which generates 0.5 kWh.

Toilet users earn Ggool, a literal sh3t coin. pic.twitter.com/DCn3WteII5

— Brian Roemmele (@BrianRoemmele) August 17, 2022

Il professor Cho ha spiegato a Cointelegraph che sia la sua toilette che il sistema FSM avrebbero potuto essere una scintilla per un significativo cambiamento positivo nella società, se gli fosse stata data una possibilità. Egli ha definito i token Ggool come un “bene sociale” che esiste “in contrasto con ciò che pensiamo come ‘moneta'”.

“Chiediamo alle persone di valutare prodotti, beni, servizi e persino un’opera d’arte solo in Ggool, senza pensare al suo valore in won coreani o in dollari americani. È un modo nuovo di intendere il valore”.

I token Ggool sono stati progettati con un tasso di interesse negativo del 7% per scoraggiare l’hodling, il che significa che chi guadagna deve essere regolare nel liquidare i propri asset o rischia di perdere potere d’acquisto.

Inoltre, il 30% dei token guadagnati viene distribuito agli altri holder. Il professor Cho ha dichiarato:

“Di conseguenza, si tratta di una forma di moneta che non favorisce l’accumulo di ricchezza, ma che viene costantemente fatta circolare e utilizzata”.

I token FSM e Ggool non sono entità garantite dal governo o basate sulla blockchain. Il professor Cho ritiene che il programma abbia perso i finanziamenti perché “sembra che a nessuno interessi […] considerando che ha uno spirito e una filosofia diversi dalle valute esistenti”.

Il professor Cho ha affermato che le città metropolitane potrebbero trarre vantaggio dalla tecnologia utilizzando i rifiuti per produrre qualcosa di utile, anziché limitarsi a svuotare le tubature di un sistema idrico centralizzato o a rilasciarli nell’atmosfera come gas serra.

Ad esempio, ritiene che la sua tecnologia offra molte opportunità, in quanto il metano che produce può essere bruciato per il riscaldamento o utilizzato come gas da cucina. Tuttavia, ammette che una tale diffusione richiederebbe una “struttura istituzionale” e ingenti investimenti infrastrutturali. 

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