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L’ultimo guizzo del “Dottore”. Rossi dice addio alle corse: «È dura, ma è giusto così»

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Ci mancava un altro guizzo, in questa scintillante estate dello sport italiano che non smette di regalarci nuove scariche di adrenalina. A getto continuo, senza un attimo di tregua. Con quella strana sensazione che domani ne arriverà un’altra e poi un’altra ancora. E che va bene così, come se questa cascata di buona elettricità fosse un benefico “Green pass” che ci copre da tante tristezze e malinconie che ben conosciamo.

Dopo l’Europeo di calcio e i formidabili ori nell’atletica e nel ciclismo su pista alle Olimpiadi, ecco la nuova sorpresa, scodellata fresca fresca in questo giovedì 5 agosto 2021 a poche ore dal Gran Premio di Stiria. E la sorpresa, anche se era nell’aria, viene direttamente da lui, da Valentino Rossi, “The Doctor”, il più carismatico pilota della storia del motomondiale.

«Ho deciso di fermarmi alla fine della stagione» dice Valentino davanti ai giornalisti in trepidante attesa e a Carmelo Ezpeleta, numero 1 di Dorna. «È dura, lo so. È stata una stagione difficile, ma in tutti gli sport sono i risultati a fare la differenza. Mi sarebbe piaciuto correre nel mio team con mio fratello, ma va bene così. Questa è la strada giusta, è stata una carriera bellissima».

Nove volte campione del mondo

Eccolo qua, il guizzo del nove volte campione del mondo. Il decimo non è arrivato, ma pazienza. Valentino, fuoriclasse per natura , ha annunciato il suo ritiro dalle corse giusto un secondo prima che rimanesse intruppato, come già stava accadendo, in un lungo ed estenuante tramonto di inutili piazzamenti, di imbarazzanti ritiri a metà corsa, di logoranti precisazioni che nulla potevano aggiungere alla sua straordinaria carriera di pilota che è una specie di marchio nel mondo del Made in Italy.

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Valentino Rossi è Valentino Rossi. Il simbolo della velocità. Dell’audacia. Della trasgressione agonistica e verbale. Della giovinezza che non rallenta mai davanti a una curva. Che non tocca il freno. Che sorride sempre anche quando c’è ben poco da sorridere. E non basta ricordare, tra i suoi “numeri” sportivi, che Rossi è l’unico pilota nella storia del motomondiale ad aver vinto il titolo in quattro classi differenti (125, 250, 500, MotoGP).

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