sabato, Agosto 20, 2022
Disponibile su Google Play
HomeGiochiun survival a metà tra The Last of Us e Red Dead...

un survival a metà tra The Last of Us e Red Dead Redemption

Il The Last of Us di Naughty Dog ha scritto una pagina fondamentale di storia della game industry ed è solo normale che abbia finito con l’ispirare dei giovani talenti, sia per quanto concerne il setting che le meccaniche di gameplay. È il caso di Nobody’s Left, un titolo la cui gestazione è in mano a un “one man army”, proprio come nel caso di Song of Iron (qui la nostra recensione di Song of Iron).

Tornando a noi, lo sviluppatore in questione è l’iraniano Mo Khakzad, fondatore di Mad Rain Studio, che per dar vita al progetto ha fatto riferimento non solo all’avventura di Joel ed Ellie (la nostra anteprima di The Last of Us Parte I è a un click di distanza) ma anche a Red Dead Redemption, The Division e Inside. Ebbene, di recente sono stati mostrati ben 12 minuti di gameplay tratti da Nobody’s Left, che ci hanno permesso di dare uno sguardo al sistema di shooting e alle atmosfere cariche di tensione che ne permeano il mondo. Senza indugiare oltre, ecco che cosa abbiamo scoperto.

Un mondo sull’orlo del baratro

Il titolo di Mad Rain Studio è ambientato in un mondo post-apocalittico in cui la società come la conosciamo non esiste più. L’ecosistema è stato devastato da test chimici e il paese in cui è ambientata la vicenda è piegato da guerre, scatenatesi tra le varie fazioni che man mano si sono formate per colmare il vuoto di potere lasciato da un governo da tempo caduto.

A tal proposito, il filmato si è aperto con l’individuo al centro degli eventi narrati – un cacciatore di taglie – ormai in procinto di raggiungere l’uomo che doveva catturare. Il misterioso ricercato col cappello da cowboy sembra calmo, fin troppo, e gli intima di non fare sciocchezze per evitare spiacevoli conseguenze. Dal tono del discorso appare chiaro che il protagonista sia emotivamente scosso, come se condividesse con quell’uomo dei dolorosi trascorsi.

Il vecchio gli parla della possibilità di redimersi ma il cacciatore di taglie sembra risoluto: non sappiamo se a seguito del primo piano sulla sua pistola si verificherà uno sparo ma dobbiamo riconoscere che Mo Khakzad sia riuscito a instillare in noi il seme della curiosità, legata al voler far luce sul passato che parrebbe legare i due personaggi.

Chiaramente l’interpretazione del cast – un po’ troppo caricata e non convincente – lascia trasparire la natura indipendente della produzione ma, visto lo stadio acerbo della produzione, possiamo ancora sperare in un ridoppiaggio delle cutscene.

La dura vita del cacciatore di taglie

Conclusa la scena filmata, il video si concentra sul gameplay vero e proprio e, nello specifico, su di una missione di recupero di pillole e medicinali. Riscaldatosi presso un falò, il protagonista si rimette in viaggio ed esplora una foresta immersa nella nebbia, abitata da cervi, lepri e, più in generale, davvero ben fatta, sia per quanto concerne il livello di dettaglio generale, dalla corteccia degli alberi fino alla densità della vegetazione, sia in materia di illuminazione globale.

La fisica che gestisce i movimenti dell’abito del protagonista è convincente ma lo stesso non possiamo dire delle animazioni, che al momento – senza mezzi termini – appaiono piuttosto grossolane. Quando cammina, si accovaccia o scavalca i tronchi, il personaggio è semplicemente ingessato, un problema questo che risalta ancor di più vista la generosità della presentazione visiva (al netto dell’attuale stato di elementi scenici come fuoco e acqua).

Il protagonista attraversa aree impervie e innevate in quel che è un percorso piuttosto lineare, finché non giunge nei pressi di una casa: dalla raccolta di messaggi e documenti – con tanto di passaggio alla visuale in soggettiva – fino all’attività di reperimento di munizioni e risorse utili, l’ispirazione ai giochi di Naughty Dog è ancora una volta evidente e lo stesso possiamo dire delle fasi stealth, in cui si attiva una visuale che sottolinea in modo marcato i contorni dei nemici, così da agevolare la costruzione di una strategia offensiva adeguata.

Scoperto da un gruppo di feroci predoni, completo di cani da caccia al seguito, il nostro uomo non può far altro che sfoderare il suo fucile a pompa.

Tra la sua bocca da fuoco, i mitra e i fucili dei suoi assalitori, la sonorizzazione delle armi sembra appena sufficiente ma in compenso gli avversari vengono mutilati quando raggiunti dai colpi e sembrano non soffrire di ragdoll fuori controllo o compenetrazioni poligonali spiacevoli a vedersi, che di solito invece si scovano facilmente in progetti di questo tipo. Sempre a proposito di sparatorie, è bello vedere le taniche e gli oggetti saltar via a causa dei proiettili vaganti, da cui il protagonista può ripararsi afferrando dei carrelli a rotelle per spostarsi assieme a loro.

Chiaramente al momento è impossibile pronunciarsi sulla bontà del sistema di copertura o sulla responsività delle armi ma gli sforzi profusi nella realizzazione di questa componente primaria del gameplay si vedono. Purtroppo questa fase action si conclude con un prototipo di boss fight che vede il cacciatore affrontare un individuo corazzato e armato fino ai denti.

Dai problemi di gestione della telecamera, che spesso non riesce a seguire i momenti del protagonista, fino alle storture di natura scenica – perché in un mondo dai tratti così realistici è difficile vedere un nemico colpito innumerevoli volte che non stramazza a terra morto – è chiaro che questi frangenti debbano ancora subire una pesante opera di rifinitura.

Ultimo ma non per importanza è l’accompagnamento sonoro, che ai meno attenti potrebbe sembrar provenire dalla geniale mente musicale del maestro Gustavo Santaolalla, con gli accordi di chitarra e le sonorità adottate che effettivamente ne ricordano le composizioni. In attesa di vedere dove si spingeranno le ambizioni di Mo Khakzad e Mad Rain Studio, non possiamo fare altro che aspettare l’arrivo di nuovi filmati e informazioni su questo titolo che a quanto pare vedrà la luce su PlayStation, Xbox e PC.

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews