sabato, Agosto 20, 2022
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Le Borse di oggi, 13 luglio. Mercati Ue deboli in attesa dell’inflazione Usa

MILANO – Giornata di attesa per gli investitori, che aspettano i dati sull’inflazione Usa: l’aspettativa è fissata per un incremento dall’8,6% di maggio all’8,8% di giugno, significativi scostamenti rappresenterebbero una novità anche per la Fed e le sue scelte di politica monetaria. D’altra parte l’economia Usa finora ha dimostrato di poter reggere la chiusura dei rubinetti da parte della Banca centrale, anche se il Fondo monetario internazionale ha iniziato a sforbiciare le previsioni sui prossimi anni: l’economia a stelle e strisce crescerà del 2,3% nel 2022, contro il +2,9% atteso a giugno, e dell’1% nel 2023, a fronte del +1,7% previsto in precedenza.

In attesa di conoscere i prezzi americani, dall’Europa sono arrivati quelli tedeschi: l’inflazione in Germania è salita a giugno dello 0,1% mensile e del 7,6% annuo, in linea con le attese. Sempre a giugno, l’indice armonizzato ha segnato un calo dello 0,1% e su base tendenziale un incremento dell’8,2 per cento. Inflazione anche in Francia: +0,7% mensile, in linea con le attese, e +5,8% annuo. Mentre è record dal 1985 per la Spagna, con il +1,9% mensile di giugno e il +10,2% annuo.

Numeri superiori alle attese, invece, dal Pil della Gran Bretagna che a maggio ha battuto le attese con un rialzo èdello 0,5% a fronte di previsioni ferme a +0,1% e un calo in aprile dello 0,1%. Su base annuale il rialzo è del 3,5% a fronte di un +2,7% previsto e di un precedente rialzo del 3,7% mentre il dato trimestrale è cresciuto dello 0,4% contro una previsione invariata.

Un quadro assai composito che per ora suggerisce cautela: la stessa che si vede sul fronte energetico, con il petrolio in leggero recupero dopo i forti cali della vigilia legati ai timori di recessione e nuove ondate di misure anti-Covid, in particolare in Asia. Proprio in Asia i listini si sono mossi in lieve rialzo e Tokyo ha guadagnato lo 0,5%.

L’euro si mantiene invece a un soffio dalla parità con il dollaro.

Punti chiave

  • 08:28

    Gran Bretagna, il Pil supera le previsioni
  • 08:27

    Germania, inflazione del 7,6% a giugno: come da attese

09:29

Cina, surplus record a giugno: sfiora 100 miliardi

La Cina registra a giugno un surplus commerciale record prossimo ai 100 miliardi di dollari, a 97,94 miliardi, in rialzo sui 78,76 miliardi di maggio e sui 75 miliardi circa attesi alla vigilia, sfruttando l’allentamento dei lockdown che hanno colpito soprattutto Shanghai e Pechino negli sforzi di contenimento del Covid-19. Secondo i dati diffusi dalle Dogane cinesi, l’export sale del 17,90% annuo al passo più ampio degli ultimi 5 mesi (+16,90% a maggio e +12%) in scia all’allentamento delle difficoltà legate alla logistica, mentre l’import frena a +1%, a fronte del 4,10% e del 3,9% stimato.

09:28

Villeroy (Bce): “Inflazione alta fino al 2023”

“L’inflazione rimarrà elevata fino all’inizio del prossimo anno. Poi, a meno di un nuovo shock energetico, dovrebbe scendere. E’ nostra responsabilità portare l’inflazione al 2% nel 2024. Questo è l’impegno che ci assumiamo”. Lo ha dichiarato il membro della Bce, e governatore della Banca centrale francese, Francois Villeroy de Galhau.

09:27

Inflazione, Spagna da record sopra il 10%. Francia al 5,8%

A giugno l’inflazione in Spagna viaggia a due cifre, segnando un incremento del 10,2% annuo in linea con le stime e battendo un record dall’aprile 1985. A maggio, si era registrato un aumento dell’8,7%. L’indice armonizzato cresce del 10%.

A giugno 2022, l’indice dei prezzi al consumo in Francia è aumentato dello 0,7% su un mese e del 5,8% su un anno. Lo indicano i dati dell’Istituto nazionale di statistica Insee.

 

09:25

Borse deboli verso l’inflazione Usa

Le Borse europee si muovono all’insegna della debolezza nelle prime battute, dopo i dati sull’inflazione in alcuni importanti Paesi europei (Francia, Germania, Spagna) ma in attesa soprattutto del dato Usa. Gli scambi partono con Milano in calo dello 0,58% come Parigi, Francoforte in flessione dello 0,86%, Madrid dello 0,5% e Amsterdam dello 0,17%. I prezzi al consumo a giugno negli Stati Uniti sono attesi sui massimi da 40 anni, con un dato tendenziale in crescita dell’8,8%. Un’inflazione alta è per la Fed il segnale per proseguire con la politica aggressiva di aumenti dei tassi di interesse, nonostante i rischi di recessione e consoliderebbe le attese di un aumento di 75 punti base nella prossima riunione. Intanto, al di qua dell’oceano, la Bce si muove su tutt’altri scenari: la crisi energetica che non accenna a trovare sbocchi e la recessione spaventano gli investitori e suggeriscono che Francoforte potrebbe rallentare il passo della stretta. A subire le conseguenze innanzi tutto l’euro, sceso fin sotto la parità con il dollaro nella seduta del 12 luglio, per poi risalire appena sopra tale soglia. La moneta unica è scambiata a 1,004 (ieri in chiusura 1,006) sempre sui minimi da fine 2002.

Sull’azionario, non si arresta la discesa di Saipem che ha aperto a -24%. In coda al listino Leonardo (-3,5%), deboli le banche con Bper che cede il 2,3%, debole l’automotive con Stellantis che perde il 2,3%. Exor cede lo 0,2%, ieri sera ha comunicato di aver perfezionato la cessione di partnerre a covea per  9,3 miliardi di dollari. Fuori dal listino principale, sale del 3,5% Brunello Cucinelli dopo i numeri del primo semestre.

I prezzi del petrolio risalgono dopo lo scivolone di ieri, con il brent che torna sopra i 100 dollari a 101 (+1,56%) e il wti a 97,3 dollari (+1,5%), dopo lo scivolone della vigilia a causa dei timori per un rallentamento della domanda. Intanto, sale ancora il prezzo del gas in europa e punta verso i 180 euro al mWh.

 

08:34

Borse europee alla finestra: i future

E’ il giorno dell’inflazione americana e i mercati sono in attesa di capire quali indicazioni per la Fed arriveranno dai numeri dei prezzi di giugno. I contratti sull’Eurostoxx50 sono in frazionale rialzo dello 0,03% mentre quelli sul Ftse Mib di Milano sono in progresso dello 0,14%. I prezzi al consumo a giugno sono attesi sui massimi da 40 anni, con un dato tendenziale di una crescita dell’8,8%. Un’inflazione alta è per la fed il segnale per proseguire con la politica aggressiva di aumenti dei tassi di interesse, nonostante i rischi di recessione. Intanto, sul valutario, l’euro è sempre vicino alla parità con il dollaro a 1,003.

08:29

Materie prime: il petrolio recupera, anche il gas in rialzo

Apre in rialzo a 178 euro al MWh il gas naturale sulla piazza di Amsterdam. In crescita del 3,12% i contratti futures sul mese di agosto.

Per il petrolio, reduce da un profondo scivolone, i prezzi sono in lieve aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il barile di greggio con consegna ad agosto passa di mano a 95,89 dollari con un aumento dello 0,05%. Il Brent con consegna a settembre è scambiato a 99,64 dollari con un aumento dello 0,15%.

In calo invece l’oro: il metallo prezioso con consegna ad agosto passa di mano a 1.722,40 dollari l’oncia con un calo dello 0,14%.

08:28

Gran Bretagna, il Pil supera le previsioni

E’ salito oltre le stime il Pil mensile di maggio nel Regno Unito. Il rialzo è stato dello 0,5% a fronte di previsioni ferme a +0,1% e un calo in aprile dello 0,1%. Su base annuale il rialzo è del 3,5% a fronte di un +2,7% previsto e di un precedente rialzo del 3,7% mentre il dato trimestrale è cresciuto dello 0,4% contro una previsione invariata. Nel trimestre precedente il rialzo era stato dello 0,8%.

Positiva anche la lettura, sempre a maggio, della produzione industriale inglese che ha fatto registrare un incremento dello 0,9% su base congiunturale.

 

08:27

Germania, inflazione del 7,6% a giugno: come da attese

Il tasso di inflazione in Germania rispetto allo stesso mese dell’anno scorso è stato del +7,6% a giugno 2022, in linea con le previsioni. Il tasso di inflazione si è quindi leggermente indebolito, ma è ancora persistente ad un livello elevato ben al di sopra del 7%. A maggio il tasso di inflazione era al +7,9%. “Principali cause dell’elevata inflazione sono stati ancora gli aumenti di prezzo per i prodotti energetici”, ha spiegato Georg Thiel, presidente dell’Ufficio federale di statistica (Destatis). I prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1% a giugno 2022 rispetto a maggio 2022.

08:26

Le Borse in Asia positive, Tokyo +0,5%

I mercati azionari asiatici sono in rialzo mentre gli investitori aspettano i dati sull’inflazione negli Stati Uniti, alcune preoccupazioni potrebbero portare a ulteriori aumenti dei tassi di interesse. Chiusura positiva per la Borsa di Tokyo, che recupera i forti cali di ieri ma mantiene la cautela in vista dei dati americani. L’indice Nikkei è salito dello 0,54%, chiudendo a 26.478,77 punti, mentre il più ampio Topix è avanzato dello 0,29%, a 1.888,85 punti.

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