venerdì, Agosto 12, 2022
Disponibile su Google Play
HomeNotizieLe Borse di oggi, 12 luglio. Covid, recessione, stretta monetaria: tris di...

Le Borse di oggi, 12 luglio. Covid, recessione, stretta monetaria: tris di problemi sui mercati

MILANO – Le azioni deboli, il dollaro e i titoli di Stato in rialzo: ci sono tutti i sintomi, sui mercati, che indicano l’orientamento degli investitori verso le asset class più sicure, quelle che si prediligono quando tirano venti contrari per l’economia. La dinamica degli ultimi giorni di contrattazioni è chiara: la corsa dei prezzi, i timori di nuovi problemi con il Covid soprattutto in Asia, la certezza che le Banche centrali dovranno stringere la politica monetaria per raffreddare l’inflazione stanno giocando contro le valutazioni azionarie.

Le Borse europee terminano così la seduta in flessione: Milano cede lo 0,38%, Londra lascia sul terreno lo 0,18%, Francoforte lo 0,55% mentre Parigi sale dello 0,08%.

L’Asia, questa mattina, ha riportato chiusure in rosso con il comparto tecnologico particolarmente preso di mira. Gli indici dell’area sono ai minimi da due anni. Debogli gli scambi in Europa, segue la falsariga anche Wall Street.

Gli investitori guardano agli Usa soprattutto per l’appuntamento di domani, con l’indice dei prezzi al consumo per giugno: gli analisti si aspettano un aumento del dato generale, che comprende energia e generi alimentari, rispetto all’8,6% annuale registrato a maggio. Parte poi la stagione delle trimestrali, con Pepsico oggi e Delta domani, ma soprattutto con quelle delle grandi banche negli ultimi due giorni della settimana. Invece i Treasury sono risaliti, con il rendimento sotto il 3%, e le materie prime come il petrolio e il ferro risentono delle previsioni di rallentamento dell’economia.

Sul fronte valutario, è invece cosa fatta la parità tra l’euro e il dollaro: intorno alle 10.20, il cross euro/dollaro ha toccato quota 1,00 (-0,39%) per poi risalire di qualche frazione di centesimo a 1,004. A indebolire la moneta unica ci sono anche le notizie che arrivano dalla Germania, con l’indice Zew sul sentiment dei tedeschi ai minimi da 11 anni.

Punti chiave

  • 11:12

    Euro-dollaro, ecco la parità
  • 08:14

15:30

Wall Street apre contrastata in attesa del dato sull’inflazione

Apertura incerta per gli scambi negli Usa, con gli occhi puntati sul dato dell’inflazione in arrivo per domani. Il Dow Jones perde lo 0,18% a 31.125,83 punti, il Nasdaq sale dello 0,39% a 11.420,68 punti mentre lo S&P 500 è poco mosso e avanza dello 0,02% a 3.856,82 punti.

15:28

Petrolio affonda mentre Biden prepara viaggio in Arabia

Il petrolio affonda a New York, dove le quotazioni perdono il 4,24% a 99,68 dollari al barile. Il calo si verifica mentre Joe Biden si prepara a partire per il Medio Oriente, dove farà tappa in Arabia Saudita e parlerà di sicurezza energetica.

Sulle quotazioni pesano anche le previsioni del cartello Opec secondo il quale la crescita della domanda di petrolio nel 2023 avverrà a un ritmo più contenuto rispetto al 2022. Nel bollettino mensile prevede un aumento della domanda mondiale di petrolio di 2,7 milioni di barili al giorno (bpd) il prossimo anno. Per quest’anno invece le previsioni di crescita sono rimaste invariate a 3,36 milioni di bpd. I consumi di petrolio si sono ripresi dal crollo del 2020 causato dalla pandemia da Covid e quest’anno dovrebbero superare i livelli del 2019, mentre i prezzi hanno raggiunto livelli record. Tuttavia, la ripresa dei contagi di coronavirus in Cina hanno intaccato le proiezioni di crescita per il 2022. “Nel 2023 le aspettative di una crescita economica globale sana e di un miglioramento degli sviluppi geopolitici, insieme a una situazione migliore riguardo al Covid in Cina, dovrebbero incrementare il consumo di petrolio”, ha detto l’Opec nel rapporto. L’organizzazione ha sottolineato che tali previsioni presuppongono per il 2023 che non ci sia un’escalation della guerra in Ucraina e che rischi come l’aumento dell’inflazione non incidano pesantemente sulla crescita economica globale.

15:03

Le Borse europee preoseguono in calo

Prosegue il ribasso delle Borse europee: Milano cede lo 0,96%, Londra perde lo 0,25%, Francoforte lo 0,69% e Parigi lo 0,32%

13:19

Petrolio Wti sotto i 100 dollari

Scende sotto quota 100 dollari il petrolio del Twxas (Wti), che a metà seduta cede il 4,9% a 98,85 dollari al barile. In calo del 4,4% il Brent del Mare del Nord a 101 dollari al barile. In serata sono attese le anticipazioni dell’Api sulle scorte settimanali dei greggio negli Usa.

12:50

Spread in calo

Lo spread tra Btp e Bund è in calo a metà giornata. Il differenziale è a quota 198 punti mentre il rendimento del decennale italiano è al 3,1%

12:03

Il Tesoro colloca 7 miliardi di Bot a un anno, tassi in calo

Il Tesoro ha collocato nell’asta odierna tutti i 7 miliardi di Bot ad un anno. L’importo richiesta è ammontato a 9.873.900.000; il rapporto di copertura è dell’ 1,41. Il rendimento è tornato a scendere allo 0,722 con un calo di 17 punti base rispetto alla precedente asta.

11:29

Crolla indice Zew, la fiducia tedesca per l’economia ai minimi da 11 anni

Crolla l’indice Zew a luglio, molto sotto le stime del mercato. L’indicatore sul sentiment economico tedesco è crollato a -53,8 a luglio da -28 di giugno, il più basso da dicembre 2011 e ben al di sotto delle aspettative del mercato di -38,3. Le prospettive economiche sono notevolmente peggiorate a causa delle preoccupazioni per l’approvvigionamento energetico in Germania, dell’annunciato aumento dei tassi di interesse della Bce e di ulteriori restrizioni legate alla pandemia in Cina. Anche il sottoindice delle condizioni attuali è fortemente peggiorato a -45,8 da -27,6, le attese erano di -34,5.

11:15

Borse deboli, crollo Saipem a fine aumento

Il rialzo del gas e i timori di recessione mettono sotto pressione le Borse europee ma anche i future su Wall Street che si muovono in terreno negativo. L’indice d’area del Vecchio Continente cede oltre mezzo punto con le vendite che si concentrano su immobiliare e tecnologici. Quanto alle commodity il petrolio è in flessione tanto con il Wti (-2,5% a 101,5 dollari al barile) quanto con il Brent (-2,2% sotto i 105 dollari al barile). Il gas sale ad Amsterdam del 2,9% a 169,2 euro al megawattora. Ad incidere il taglio delle forinuture norvegesi a causa di un guasto he si somma alla chiusura per manutenzione del gasdotto Nord Stream.

Tra le singole Piazze, Francoforte cede lo 0,81%, e Parigi lo 0,54%. Da segnalare il rialzo del 5% di Edf mentre si farebbe si più concreta la possibilità che il gruppo sia totalmente nazionalizzato con l’acquisto da parte dello Stato del 16% del capitale che non possiede. Per il resto Londra perde lo 0,32% e Milano con il Ftse Mib lo 0,6%. Sotto la lente i bancari con le vendite su Banco Bpm (-2,52%), Unicredit (-1,93%), Intesa (-1,94%) mentre lo spread tra Btp e Bund sale a 202 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,18%. Prese di benificio su Tim (-2,5%). In asta Saipem che tra stop & go cede un teorico 37,9% a conclusione dell’aumento di capitale. Bene Leonaro (+1,7%) e Tenaris (+1,18%). Piatta Autogrill sul prezzo dell’Opa di Dufry di 6,3 euro.

11:12

Euro-dollaro, ecco la parità

L’euro tocca la parità sul dollaro, scivolando ai livelli più bassi da dicembre 2002: intorno alle 10.20, il cross euro/dollaro ha toccato quota 1,00 (-0,39%) per poi risalire di qualche frazione di centesimo a 1,004.

11:12

Borse asiatiche, chiusure in negativo

Le Borse asiatiche chiudono in deciso calo, appesantite dalla prospettiva di un ulteriore inasprimento della politica monetaria da parte delle banche centrali, dai nuovi contagi Covid in Cina e dalla carenza di energia che potrebbe portare l’Europa in recessione. A pesare anche la chiusura in rosso di Wall Street. L’euro è quasi sulla parità con il dollaro, bene rifugio, ai minimi dal 2002, anno di nascita della moneta unica europea.

In Cina l’indice Shanghai arretra dello 0,97% a 3.281,47 punti e Shenzhen perde l’1,45% a 2.155,56 punti. A Hong Kong l’Hang Seng cede l’1,34% a 20.842 punti e in Corea del Sud il Kospi segna -0,96% 2.317,76. Male anche Tokyo con il Nikkei che lascia sul terreno l’1,77% a 26.336,66 punti.

09:47

Borse Ue deboli, Milano peggiore

Apertura in calo per le Borse europee appesantite dai timori di una recessione a causa del taglio delle forniture di gas. Francoforte cede lo 0,61%, Londra perde lo 0,30%, Parigi lo 0,43%. Milano è la peggiore e arretra dell’1,05% a causa anche dei timori sulla tenuta del governo Draghi.

09:46

Le Borse cinesi chiudono in rosso

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio negativo, intorno ai minimi intraday, sulle tensioni causate dai nuovi casi di Covid-19, a partire da Macao, costretta a un lockdown di una settimana per la prima volta dallo scoppio della pandemia: l’indice Composite di Shanghai cede lo 0,97%, a 3.281,47 punti, mentre quello di Shenzhen perde l’1,45%, scivolando a quota 2.155,56.

08:14

Tokyo chiude a -1,7%

La Borsa di Tokyo chiude in ribasso sulla scia di Wall Street e per i timori dell’aumento dei contagi da Covid in Cina. Il Nikkei 225 ha perso l’1,77% a 26.336,66 punti mentre il Topix ha lasciato sul terreno l’1,64% a 1.883,30 punti.

08:13

Euro ancora in ribasso: minimi da 20 anni, parità col dollaro a un soffio

Apertura in calo per l’euro ai minimi da 20 anni. Ad appesantire la moneta unica i timori che la carenza di gas dalla Russia possa portare il Vecchio continente in recessione. Il biglietto verde ha raggiunto un nuovo picco da due decenni rispetto ai principali peers, sostenuto dalle offerte di sicurezza e dalle aspettative di ulteriori rialzi aggressivi dei tassi da parte della Federal Reserve, mentre l’euro è stato bloccato vicino ai minimi da 20 anni, quasi sulla parità con la valuta americana. La moneta unica passa di mano a 1,0013 (-0,2%) sul dollaro e cede anche verso lo yen (-0,2%) a 137,56. Dollaro/yen a 137,38 (-0,02%).

08:13

Contagi Covid e rischio frenata economica, petrolio giù

Prezzi del petrolio in calo sui mercati asiatici per i timori riguardanti l’aumento dei contagi di Covid in Cina, maggior importatore globale, che potrebbe impattare sulla domanda. Il Wti cede il 2% a 102 dollari al barile, il Brent l’1,8% a 105 dollari.

08:12

Borse asiatiche deboli, preoccupa la recessione

Le Borse asiatiche procedono in calo appesantite dalla prospettiva di un ulteriore inasprimento della politica monetaria da parte delle banche centrali, dai nuovi contagi Covid in Cina e dalla carenza di energia che potrebbero portare l’Europa in recessione. A pesare anche la chiusura in rosso di Wall Street. L’euro è quasi sulla parità con il dollaro, bene rifugio, ai minimi dal 2002, anno di nascita della moneta unica europea. In Cina l’indice Shanghai arretra dello 0,42%, Shenzhen perde l’1,68%, Hang Seng lo 0,94%, in Corea del Sud il Kospi segna -1,09% mentre a Tokyo il Nikkei lascia sul terreno l’1,8%.

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews