sabato, Agosto 20, 2022
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quest’estate il prezzo di Bitcoin sarà discontinuo, con una fase ribassista e poi una laterale

Il dibattito sulle attuali condizioni del mercato delle criptovalute è stato uno dei temi principali delle ultime settimane, in quanto i media non di settore hanno criticato gli utenti di Bitcoin (BTC) e DeFi per aver investito in asset privi di valore fondamentale. Allo stesso tempo, analisti e trader esperti hanno analizzato i grafici alla ricerca di indizi che segnalino quando il mercato toccherà il fondo e invertirà la rotta.

Gli investitori alle prime armi sono chiaramente nervosi e alcuni hanno addirittura pronosticato la scomparsa della nascente classe di asset. Tuttavia, per coloro che sono in circolazione da più tempo, questo nuovo mercato ribassista è solo un altro incendio purificatore che alla fine porterà a un ecosistema più sano.

I prossimi passi del mercato delle criptovalute sono stati discussi in modo approfondito con Crypto Jebb, collaboratore di Cointelegraph, e Scott Melker, analista di mercato indipendente. I due hanno messo a confronto le loro opinioni sulla validità del Bitcoin e delle possibili evoluzioni del prezzo della criptovaluta.

Ecco alcuni dei punti chiave discussi da Crypto Jebb e Melker.

Il Bitcoin viene utilizzato nel modo in cui era stato concepito in origine

I trader si concentrano principalmente sul prezzo spot del Bitcoin e lamentano il fatto che non stia funzionando come copertura contro l’inflazione, come molti avevano promesso. Tuttavia, Melker ha sottolineato che la sua performance dipende in gran parte dal Paese e dallo stato economico in cui vive un individuo.

È vero, Bitcoin ha perso molto del proprio valore rispetto al dollaro statunitense. Ma se confrontato con Paesi come il Venezuela, che sta vivendo un’iperinflazione, o la Nigeria, che ha una grande popolazione a cui è negato l’accesso ad un conto bancario, il BTC ha offerto alle persone un modo per preservare il valore del proprio denaro ed effettuare transazioni in un sistema finanziario aperto.

Una delle funzioni più importanti, evidenziate da Melker, è che Bitcoin è il primo asset che ha dato alle persone di tutto il mondo la possibilità di scegliere di uscire dall’attuale sistema finanziario, se questo per loro non funziona.

Secondo Crypto Jebb, Bitcoin è termodinamicamente solido, il che significa che l’asset trattiene l’energia immessa nel sistema e non la “disperde” attraverso fenomeni come l’inflazione.

Quale direzione prenderà il mercato?

Per quanto riguarda il futuro del mercato, Melker ha sottolineato che “l’adozione del Bitcoin è più veloce di internet. È una curva a mazza da hockey che sta diventando assolutamente parabolica,” sebbene possa non sembrare così a chi è in questo settore da anni.

Sia Crypto Jebb che Melker hanno suggerito che il cambiamento di paradigma verso l’investimento in criptovalute ha solo bisogno di più tempo, perché le persone sono state condizionate a investire in cose come un 401k o un Roth IRA e la maggior parte degli investitori è educata a temere il rischio.

In risposta ai possibili critici che citerebbero la volatilità del Bitcoin come motivo principale per evitare le criptovalute, Melker ha sottolineato le difficoltà che i mercati azionari hanno avuto ultimamente, citando la scarsa performance di titoli come Netflix, Facebook, PayPal e ARK Funds di Cathie Woods:

“Il mese scorso è stata la prima volta in cui credo di aver visto una ricerca di Messari in cui si sosteneva che non c’era un solo posto in cui si potesse mettere il denaro e conservare un qualche tipo di valore. E se si rimaneva in contanti, si perdeva l’8% del proprio potere d’acquisto.”

Aspettiamoci ulteriori ribassi nel breve termine

Secondo Melker, le attuali condizioni del mercato sono pessime; nel breve termine è importante ricordare che “il trend è vostro amico” e che è probabile un ulteriore ribasso.

Detto ciò, Melker ha indicato che ci sono alcuni sviluppi in arrivo che potrebbero aiutare il mercato a uscire dalla sua fase di stasi. Una fra tutte è la stretta della Fed, che storicamente esercita una pressione sui prezzi degli asset per i primi tre trimestri del ciclo, fino a quando il mercato non si adegua alla nuova realtà:

“La mia ipotesi migliore è che avremo un’estate molto incostante e noiosa, con pochi volumi e poca liquidità. Forse raggiungeremo nuovi minimi, o forse ci limiteremo a oscillare tra i 17.500$ e i 22.000$ o 23.000$, qualcosa del genere. E poi cominceremo davvero a vedere di che pasta è fatto il mercato verso la fine dell’anno.”

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