sabato, Agosto 13, 2022
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Feudi di San Gregorio ottiene la certificazione B Corp

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Feudi di San Gregorio, azienda irpina simbolo del rinascimento del vino del Mezzogiorno ha ottenuto la certificazione B Corp entrando così nel ristretto novero di imprese che hanno ottenuto questo importante riconoscimento sul sentiero non solo del rispetto dell’ambiente ma anche nella sostenibilità a 360 gradi.

La certificazione B Corp infatti premia le imprese sulla base delle performance sociali e ambientali ma anche di trasparenza e di responsabilità e che si impegnano per generare un impatto positivo verso i dipendenti, l’ambiente e verso la propria comunità di riferimento mediante iniziative di “giving back”.Le aziende certificate B Corp sono circa 150 in Italia meno di 20 quelle che operano nel comparto agroalimentare.

«Il raggiungimento della certificazione B Corp – ha spiegato il presidente di Feudi di San Gregorio, Antonio Capaldo – rappresenta un grande incoraggiamento per continuare a lavorare nel rispetto dei nostri fornitori e dei nostri clienti, del nostro lavoro quotidiano e degli obiettivi economici e sociali dell’azienda. E’ anche il riconoscimento del nostro impegno per un’azione sostenibile, in termini ambientali, sociali ed economici, cercando di preservare la bellezza del nostro territorio e l’integrità della nostra comunità al fine di lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo trovato».

Feudi di San Gregorio ha sviluppato negli ultimi anni diversi progetti (80 milioni di euro il valore del capitale investito), dall’implementazione di metodi di coltivazione a sempre minore impatto (sviluppati in partnership con centri di ricerca nazionali e internazionali), all’adozione di componenti di packaging sostenibili, all’utilizzo esclusivo di energia da fonti rinnovabili fino ai progetti nel sociale. Il perimetro oggetto di certificazione comprende l’intero Gruppo Tenute Capaldo: oltre alla cantina in Irpinia, anche le tenute di Campo alle Comete a Bolgheri e di Basilisco nel Vulture, entrambe a conduzione biologica, e i due ristoranti a marchio Marennà (in azienda e nell’aeroporto di Capodichino).

«Nei prossimi anni – ha aggiunto Capaldo – punteremo a rafforzarci ulteriormente, creando interdipendenze sempre più forti con i nostri fornitori e i nostri clienti. In particolare, presenteremo una nuova iniziativa a sostegno della Fondazione San Gennaro, lavoreremo sul recupero energetico di tutti gli scarti di lavorazione e renderemo l’orto del nostro ristorante Marennà un luogo centrale nella nostra accoglienza per tutte le famiglie».

[Fonte] RSS Feed da www.dissapore.com www.gustoblog.it www.ilsole24ore.com

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