venerdì, Agosto 12, 2022
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Il lungo addio alle Voyager

Hanno trascorso la maggior parte del loro viaggio, durato quasi mezzo secolo, più lontane dalla Terra di qualsiasi altro oggetto creato dall’uomo, ma forse anche per le due sonde Voyager è arrivata l’ora di mettersi a riposo: ora la NASA sta studiando come spegnere i loro strumenti e guidare questa fase delle sonde entro l’inizio del prossimo decennio.

La Voyager 1 si trova attualmente a 23,3 miliardi di chilometri dalla Terra, una distanza per la quale la luce impiega 20 ore e 33 minuti per raggiungere il nostro pianeta, mentre la Voyager 2 si trova a 19,2 miliardi di chilometri (circa 18 ore-luce). Tutto ciò significa che gli ingegneri che tengono i contatti con le navicelle impiegano più o meno due giorni per inviare un messaggio e ottenere una risposta. Le due navicelle Voyager vennero lanciate dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral (Florida) nel 1977, con la Voyager 2 partita un mese prima della Voyager 1. Entrambe erano progettate con un orizzonte di durata operativa di 5 anni, con l’obiettivo di sorvolare Giove, Saturno e i pianeti esterni del Sistema Solare.

Oltre ogni aspettativa. Entrambe le sonde hanno superato di gran lunga l’obiettivo iniziale: hanno viaggiato, comunicato con la Terra e risposto ai comandi per 44 anni! La NASA lavora adesso all’idea di spegnere gli strumenti di bordo perché se rimanessero accesi consumerebbero l’ultima energia rimasta a disposizione entro il 2025: se invece si spengono gli strumenti, potrebbe essere possibile riaccenderli tra qualche anno e avere informazioni provenienti da distanze siderali anche fino alle 2030.

Energia atomica. Le Voyager hanno potuto viaggiare così a lungo perché sono alimentate da generatori termoelettrici a radioisotopi, ossia alimentate dal calore che si produce dal plutonio. La potenza di questi generatori tuttavia, sta diminuendo di circa 4 watt all’anno, il che ha obbligato i tecnici a spegnere via via alcuni strumenti che richiedono molta energia. Attualmente Voyager 1 ha solo quattro strumenti funzionanti, mentre Voyager 2 ne ha 5. Due anni fa si pensava che altri strumenti si sarebbero dovuti spegnere al più presto, ma ad oggi questi continuano a funzionare regolarmente. La scelta su quale strumento non far più arrivare energia elettrica non è semplice, ma se si vuole che le sonde inviino messaggi anche nel 2030 è necessario risparmiare molta energia e quindi la scelta diventa necessità.

Mai visto prima. Le Voyager hanno permesso di osservare da vicino i grandi pianeti esterni del Sistema Solare e molte delle loro lune. Tutte le immagini sono iconiche, ma forse una più di tutte: scattata dalla Voyager 1 da circa 11 milioni di km da “casa”, si vede il sistema Terra-Luna in un’unica immagine.

Il sistema Terra-Luna ripreso dalla Voyager 1.

Il sistema Terra-Luna ripreso dalla Voyager 1.
© NASA

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