venerdì, Ottobre 7, 2022
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Mps, nel piano un aumento da 2,5 miliardi e 4mila uscite. Il dividendo torna col bilancio 2025

MILANO – Il nuovo piano industriale di Mps al 2026 prevede un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro e circa 4mila uscite volontarie attraverso il ricorso al fondo di solidarietà, con risparmi annui nell’ordine dei 270 milioni di euro a partire dal 2023 e costi di ristrutturazione per circa 0,8 miliardi. E’ quanto annuncia al mercato la banca senese, controllata dal Mef con poco meno del 65% del capitale dopo il salvataggio pubblico. Azionista pubblico che conferma il suo impegno per l’istituto: sottoscriverà pro-quota la sua parte d’aumento e, come spiega la nota della banca, si è reso disponibile a “supportare le iniziative sul capitale che la Banca assumerà per il rafforzamento patrimoniale nel quadro del Piano Strategico 2022-2026, per la quota di propria competenza a condizioni di mercato e nel quadro delle prescrizioni che dovessero essere stabilite dalle Autorità di vigilanza e di controllo”. In soldoni, significa altri 1,6 miliardi pubblici.

Per l’operazione, sul tavolo c’è anche già un pre-accordo per costituire un consorzio di garanzia, con Bank of America, Citi, Credit Suisse e Mediobanca nominate joint global coordinators dell’operazione.

Il nuovo piano industriale di Mps, oltre all’aumento, fissa i piani di sviluppo. Prevede di generare un utile ante imposte di 705 milioni di euro nel 2024 e di 909 milioni nel 2026. Il rapporto tra costi e ricavi, grazie anche agli interventi sul personale, scenderà dal 71% del 2021 al 60% nel 2024 e al 57% nel 2026. Sul fronte della solidità patrimoniale la banca potrà esibire un Cet1 ratio del 14,2% e del 15,4% nel 2026. Prevede, poi, che la banca torni a remunerare gli azionisti dopo molti anni con un dividendo. La cedola, si legge in una nota, verrebbe pagata sul risultato di bilancio del 2025, sulla base di un pay-out ratio (percentuale dell’utile destinata a dividendo) del 30%.

“Metteremo la banca nelle condizioni migliori per esprimere quel valore che è rimasto per troppo tempo silente a causa delle legacy del passato. Di riflesso, potremo diventare più attraenti per gli investitori”, è il commento di Luigi Lovaglio, ad di Mps. “Oggi si apre un nuovo capitolo per la nostra Banca, che ritornerà su una traiettoria di sviluppo e riconquisterà un solido livello di capitale, mantenendo la propria autentica identità e raccogliendo gli insegnamenti della sua lunga storia. Il nuovo Piano si fonda su un modello di sviluppo sostenibile per accompagnare la crescita delle diverse realtà locali nei territori in cui operiamo”: così invece la presidente, Patrizia Grieco.

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