sabato, Agosto 13, 2022
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Nei terreni agricoli liberati dalla Ue spazio alla coltivazione di mais e semi oleosi

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Sono stati investiti a mais e semi oleosi buona parte dei 200mila ettari di terreni coltivabili svincolati dagli obblighi della Politica agricola Ue che andranno così a mitigare la dipendenza dell’Italia in due segmenti importanti.

Il mais è infatti la base dell’alimentazione animale e poter avere a disposizione una quota suppletiva di produzione nazionale sarà certamente di aiuto alle imprese della filiera zootecnica, tra quelle più esposte all’ondata di rincari delle materie prime. I semi oleosi, e in particolare la colza, hanno attratto invece gli investimenti delle aziende perché anche in questo settore la non autosufficienza dell’Italia è stata aggravata dal conflitto tra Russia e Ucraina visto che quest’ultima è tra i principali player mondiale dell’olio di girasole.

Si tratta del primissimo bilancio che è stato possibile effettuare sui terreni che Bruxelles ha sbloccato dai vincoli Pac. La Politica agricola comune, infatti, prevede che poco più al 4% delle superfici agricole Ue (pari a circa 4 milioni di ettari) vengano ogni anno “congelate” o per essere messe a riposo (e quindi favorirne un recupero in termini di fertilità) o comunque vincolate agli obblighi di rotazione colturale.

La richiesta di riportare questi ettari in produzione è stata avanzata dagli stessi Stati membri alla Commissione ben prima dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. E questo perché lo scenario sul mercato delle commodity agricole era già in una condizione critica prima dello scoppio della guerra, ed è sensibilmente peggiorato dopo.

La tempistica con cui la deroga agli obblighi della Pac è stata autorizzata poi, non ha consentito di incidere su alcune delle produzioni agricole particolarmente esposte al deficit di offerta e quindi alle speculazioni sui prezzi. Il via libera Ue è arrivato, infatti, a marzo e il decreto attuativo italiano appena qualche giorno fa. Questo per chiarire che le semine autunnali di grano duro e grano tenero erano già abbondantemente state effettuate, tanto è vero che a giorni comincerà la raccolta.

[Fonte] RSS Feed da www.dissapore.com www.gustoblog.it www.ilsole24ore.com

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