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Le Borse di oggi, 21 giugno. Torna un po’ di sereno sui mercati, i listini Ue in rialzo

MILANO – Ore 9:25. Sembra tornare un po’ di sereno sui mercati finanziari, dopo un periodo di forte correzione legato alle strette monetarie delle Banche centrali a causa dell’inflazione e alla paura che queste comportino un rallentamento delle economie fino alla possibile recessione. Paura messa nero su bianco dagli analisti di Goldman Sachs, per i quali il rischio di una recessione Usa è più alto, indicato al 48% (dal 35% precedente) nel giro dei prossimi due anni. Per la banca d’affari resta ferma la previsione di crescita del 2,8% per il secondo trimestre dell’anno, ma scende quella dal terzo trimestre fino al primo trimestre del 2023, prevedendo ora una crescita dell’1,75%, dello 0,75% e dell’1%, rispettivamente, in ciascuno di questi trimestri.

Nonostante queste indicazioni, le azioni europee si muovono in positivo dopo che quelle asiatiche hanno interrotto una striscia negativa che durava da otto sedute. Milano sale dell’1,1% con Leonardo in evidenza dopo l’ annuncio della fusione della controllata americana Drs con la Rada, con successiva quotazione al Nasdaq. Francoforte sale dell’1,2%, Parigi dell’1,6% mentre Londra aggiunge lo 0,6%.

Lo spread apre in lieve calo. Sulla piattaforma Bloomberg, il differenziale tra i Btp ed i Bund tedeschi si attesa a 193 punti base, con il rendimento del decennale al 3,6%. Ieri la presidente della Bce Christine Lagarde ha confermato il reinvestimento dei titoli e l’impegno dell’Eurotower contro il rischio frammentazione. L’euro apre stabile sul dollaro, viene scambiato a 1,0518 sul biglietto verde. Oggi a parlare, dalla ceo conference di Mediobanca, è stato il presidente della Vigilanza della Bce, Andrea Enria, per il quale lo stop dei dividendi delle banche nel 2020 è “stata una decisione eccezionale presa in un contesto senza precedenti” della pandemia da Covid, ma “non intendiamo farlo ancora”. Quanto ai tassi, il loro aumento “è uno sviluppo positivo per il settore finanziario europeo”.

Gli scambi a Est sono stati trainati soprattutto dai guadagni delle imprese del settore immobiliare, a loro volta avvantaggiate dai dati positivi del comparto che suggeriscono come la Cina si stia avviando verso una ripresa economica. Tuttavia, gli analisti hanno affermato che la ripresa del mercato immobiliare sarà lenta e stanno monitorando ulteriori dati per vedere se il rimbalzo può essere sostenibile. L’indice MSCI Asia Pacific è salito fino all’1,5%, con i titoli finanziari e tecnologici tra i maggiori contributori al suo rialzo. Alla fine il bilancio complesssivo è stato positivo, ma le singole Piazze sono state miste: a Tokyo il Nikkei sale dell’1,84% a 26.246,31 punti e il Topix del 2,05% a 1.856,20 punti. L’indice Composite di Shanghai cede lo 0,26% a 3.306,72 punti e Shenzhen lo 0,51%, a quota 2.147,29. Hong Kong corre dell’1,64%, Seul avanza dello 0,75% a 2.408,93 punti. “È una tregua, non un rimbalzo” dice un gestore all’Ansa invitando a non cedere all’euforia. “Siamo ancora in un mercato ribassista che sta affrontando un doppio smacco di inasprimento della Fed e timori di recessione, e la stagione degli utili del secondo trimestre sarà probabilmente particolarmente dolorosa per i mercati” a causa delle pressioni sui costi, aggiunge.

I contratti su Wall Street puntano al rialzo dopo che ieri i listini statunitensi sono stati chiusi per il ‘Juneteenth holiday’, festività che commemora la liberazione degli schiavi afroamericani. Di buon mattino, le previsioni per l’apertura dei tre principali indici si situano intorno al +1,5%.

Anche il fronte energetico registra qualche segnale di recupero: i prezzi del petrolio si muovono in rialzo sui mercati asiatici, pur restando vicini ai minimi in quasi cinque settimane: le preoccupazioni per il rallentamento della crescita economica globale e della domanda di carburante hanno compensato le aspettative di maggiori consumi a breve termine. Il Brent passa di mano a 115.50 dollari al barile, con una crescita del +1,2%, mentre il Wti viene ceduto a 111.52 dollari guadagnando il +1.79%.

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