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Gillibrand e Lummis affermano che la maggior parte delle altcoin siano da considerare security

Le senatrici degli Stati Uniti Kirsten Gillibrand e Cyntia Lummis ritengono che la maggior parte delle altcoin siano da considerare titoli ai sensi della nuova legislazione proposta, ma confermano che Bitcoin (BTC) ed Ether (ETH) saranno classificati come commodity. 

Lummis e Gillibrand concordano entrambe con la valutazione del presidente della Securities and Exchange Commission statunitense Gary Gensler, secondo il quale la maggior parte delle criptovalute sarebbero titoli ai sensi del test di Howey:

“La maggior parte delle criptovalute è di interesse della SEC […] Bitcoin ed Ether sarebbero certamente delle commodity, e questo è appurato. Ciò è stato concordato con il presidente Gensler e con il presidente della CFTC”.

La Gillibrand ha respinto le notizie che vorrebbero come regolatore principale la Commodity Futures Trading Commission. “Non credo che la CFTC sia il regolatore principale”, ha dichiarato. “Hanno solo l’obbligo di regolamentare Bitcoin ed Ether, che ad oggi rappresentano la maggiore fetta delle criptovalute”.

Le due senatrici hanno condiviso questi commenti ieri durante un evento del Washington Post, il giorno dopo aver reso noti i dettagli della legge sull’innovazione finanziaria responsabile.

@SenLummis dichiara a @ToryNewmyer: “La CFTC: malgrado ricoprano la parte del leone in termini di market cap, la maggior parte degli asset digitali presentano caratteristiche dei titoli e richiederanno l’intervento della SEC…. Il ruolo della SEC in questo è di assoluta importanza”.

.@SenLummis tells @ToryNewmyer, “The CFTC, although it will have the lion share by market cap, the majority of the digital assets…have characteristics of securities that will require the SEC’s disclosure capabilities….The SEC’s role in this is absolutely critical.” pic.twitter.com/1B0wnQQ62p

— Washington Post Live (@PostLive) June 8, 2022

Anche Rostin Behnam, presidente del CTFC, era presente all’evento e ha espresso un parere leggermente diverso sulla percentuale di altcoin che sarebbero da considerare titoli. A parer suo, nonostante ci siano “probabilmente centinaia” di monete che replicano titoli, sono presenti anche molte monete commodity, come BTC e ETH, che dovrebbero essere regolamentate dalla CFTC.

“È abbastanza chiaro che molti degli asset digitali replicano o assomigliano a commodity. Sono più simili a riserve di valore piusttosto che a titoli”.

Tony Tuths, responsabile del team per gli asset digitali di KPMG US, ha riferito a Cointelegraph che è improbabile che la legislazione, nella sua forma attuale, “vada avanti” nel prossimo futuro, aggiungendo che non è chiaro quali monete rientreranno nella sfera di competenza della SEC rispetto alla CTFC.

“Dal punto di vista normativo, la legislazione prevede che la CFTC sia l’autorità di regolamentazione primaria, ma successivamente individua un’ampia fascia di token che hanno caratteristiche simili ai titoli da sottoporre alla regolamentazione della SEC. Sarà una lotta per decifrare cosa rientra esattamente nella sfera della SEC, ma potrebbe presentarsi l’eccezione che confuta la regola”.

Il nuovo disegno di legge bipartisan dovrebbe basarsi molto sul test di Howey per determinare se una particolare moneta è classificata come un titolo o una commodity.

“Stiamo tentando di inquadrare il mondo degli asset digitali nel nostro attuale framework normativo. […] Abbiamo dedicato molto tempo alla definizione del moderno test di Howey”, ha riportato il senatore Lummis durante un’intervista alla CNBC martedì scorso.

Il test di Howey è un framework di riferimento stabilito dalla Corte Suprema degli Stati Uniti per determinare se una transazione si qualifica come contratto di investimento e quindi da considerare un titolo.

Il test di Howey è diventato un punto focale nella causa della SEC contro Ripple, partita a dicembre 2020, in cui si sostiene che la società abbia utilizzato XRP per raccogliere fondi nel 2013 tramite un security token non autorizzato.

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