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Tre ragioni per cui il prezzo di ETH rischia di diminuire del 25% a giugno

Ether (ETH), token nativo della blockchain Ethereum, ha perso oltre metà del suo valore in dollari nel 2022. Ha anche perso valore rispetto a Bitcoin (BTC), e oggi rimane bloccato sotto i 2.000$ per diversi motivi.

Inoltre, il prezzo di ETH potrebbe subire perdite ancora maggiori a giugno a causa di una serie di fattori che saranno discussi di seguito.

I fondi su Ethereum perdono capitale in massa

Secondo il report settimanale di CoinShares, quest’anno gli investitori hanno prelevato ben 250 milioni di dollari dai fondi di investimento basati su Ethereum.

Tale deflusso appare in netto contrasto con le altre monete. Ad esempio, nel 2022 gli investitori hanno versato 369 milioni di dollari nei fondi d’investimento su Bitcoin. Solana e Cardano, protocolli blockchain in diretta competizione con Ethereum, hanno attratto rispettivamente 104 e 9 milioni di dollari.

Flussi e deflussi dei fondi crypto. Fonte: CoinShares/BloombergFlussi e deflussi dei fondi crypto. Fonte: CoinShares/Bloomberg

I prelievi dai fondi su Ethereum sono un chiaro segnale di come il recente crollo di TerraUSD (UST) e Terra (LUNA) — i due token dell’ecosistema Terra — abbia smorzato l’interesse nella finanza decentralizzata (DeFi).

Le prospettive rialziste di ETH rimangono legate alle previsioni di un boom nel mercato DeFi, dato che la blockchain di Ethereum ospita la maggior parte delle applicazioni finanziarie nel settore. Al 5 giugno, il valore totale bloccato (TVL) all’interno delle applicazioni basate su Ethereum era di 68,71 miliardi di dollari: quasi il 65% del TVL totale della DeFi.

TVL di Ethereum al 5 giugno. Fonte: DeFi LlamaTVL di Ethereum al 5 giugno. Fonte: DeFi Llama

Ma anche il TVL mostra un massiccio prelievo di fondi: prima del collasso di Luna Classic (LUNC) and TerraUSD Classic (USTC), il valore totale bloccato in Ethereum era di circa 100 miliardi di dollari.

E con i rischi macroeconomici attualmente presenti nel mercato, date le recenti politiche della Fed, è probabile che Ether continuerà il proprio declino a giugno. È questo il parere di Ilan Solot, partner di Tagus Capital, il quale ha dichiarato al Financial Times:

“Se la Federal Reserve sta chiudendo i rubinetti, il mondo intero è in recessione. E se le persone devono pagare 4,5$ per un gallone di benzina, avranno meno soldi da investire in DeFi e giochi su blockchain.”

Valori tecnici deludenti

Anche il comportamento dei trader osservato a maggio dipinge una prospettiva ribassista per Ethereum.

In particolare, Ether continua ad oscillare all’interno di un range definito da un supporto alla trendline orizzontale, e una resistenza alla trendline discendente. Il modello assomiglia a un triangolo discendente, un pattern di continuazione ribassista che si forma durante i downtrend.

Correlato: Il market cap delle crypto rischia di scendere sotto i 1.000 miliardi di dollari, se questi tre parametri non miglioreranno

Solitamente i triangoli discendenti si risolvono dopo che il prezzo scende al di sotto della trendline di supporto, e continua il proprio movimento verso il basso per un’ampiezza pari all’altezza del triangolo stesso. Ether rischia di subire un movimento simile, come mostra il grafico sottostante:

Grafico di ETH/USD, triangolo discendente in evidenza. Fonte: TradingViewGrafico di ETH/USD, triangolo discendente in evidenza. Fonte: TradingView

Se il prezzo di ETH scivolerà al di sotto della trendline inferiore del triangolo, rischia di scendere verso i 1.350$ entro la fine del mese: un calo del 25% rispetto a oggi.

Le riserve di ETH sugli exchange sono in aumento

Il numero totale di Ether sugli exchange è aumentato di 550.459 ETH da maggio, mostrano i dati di CryptoQuant. Si tratta di un afflusso di quasi 950 milioni di dollari verso gli hot wallet delle piattaforme di trading.

Riserve di Ethereum sugli exchange. Fonte: CryptoQuantRiserve di Ethereum sugli exchange. Fonte: CryptoQuant

In genere, i trader inviano token agli exchange quando vogliono scambiarli con altri asset, accrescendo la pressione di vendita.

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