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‘Mega segnale rialzista’ o ‘capitolazione in arrivo?’ Cinque aspetti da tenere d’occhio questa settimana

In data odierna, Bitcoin (BTC) è alla ricerca di un rimbalzo, con un’improvvisa impennata.

Durante la scorsa notte, BTC/USD ha guadagnato diversi punti percentuali, tornando ai massimi settimanali.

A differenza delle recenti chiusure, la candela settimanale del 29 maggio è riuscita a limitare i danni, invertendo la rotta ad inizio settimana.

Ciononostante, Bitcoin ha ormai siglato nove candele settimanali rosse di fila, risultato mai visto prima.

In vista del nuovo mese alle porte, quanto è ribassista la più grande criptovaluta? Il contesto macro resta problematico, l’interesse dei retail scarseggia e i sentori di una prossima capitolazione più profonda permangono.

Detto ciò, se l’attuale momentum dovesse continuare, Bitcoin avrebbe ancora la possibilità di uscire dal suo attuale trading range.

Analizziamo insieme i fattori che potrebbero muovere il mercato nei prossimi giorni.

Riuscirà Bitcoin ad evitare la decima settimana ribassista?

Grazie a un’inaspettata ma gradita inversione di tendenza durante la notte del 30 maggio, Bitcoin sembra intenzionato a rompere la tendenza ribassista.

Le contrattazioni asiatiche hanno fatto da sfondo ad alcuni solidi guadagni, con il Nikkei giapponese e l’indice Hang Seng di Hong Kong in rialzo di oltre il 2% al momento della stesura. Il fattore scatenante è stata la notizia proveniente dalla Cina, intenzionata ad allentare alcune delle sue ultime restrizioni COVID-19 e di far ripartire l’economia.

Bitcoin, di conseguenza, ha sovraperformato le azioni prima dell’inizio delle contrattazioni europee.

Dopo una prima candela rossa oraria successiva alla chiusura settimanale, BTC/USD è salito bruscamente da 29.300$ agli attuali livelli, vicino a 30.700$, come riportato da Cointelegraph Markets Pro e TradingView.

Grafico settimanale di BTC/USD (Bitstamp). Fonte: TradingView

Sebbene la cautela permanga a causa dell’ennesima chiusura settimanale rossa, questa settimana Bitcoin potrebbe terminare la sfilza di nove candele ribassiste, a patto che il prezzo di chiusura dell’attuale settimana avvenga ad almeno 29.500$.

Per alcuni, la sola fluttuazione di stanotte è stata sufficiente a rendere sensibilmente più positive le prospettive a breve termine.

“Bitcoin è sull’orlo di un mega segnale rialzista”, dichiara ai suoi follower di Twitter Jordan Lindsey, fondatore di JCL Capital:

“A mio parere non è il momento di essere avidi nella ricerca di un bottom.

Il trader Crypto Tony ha evidenziato che Bitcoin si trova ancora in una fascia di negoziazione familiare e che dovrebbe superare alcuni livelli chiave prima di poter considerare una traiettoria decisa. A suo parere, il primo obiettivo è rappresentato dai 31.000$, adesso non così lontani.

Buongiorno leggende

Questa mattina abbiamo note di sollievo sulle #Altcoin. Ricordate che #Bitcoin è ancora in un range, quindi abbiamo bisogno di superare i 31.000$per far sì che questo sollievo continui.

Aggiornamenti in arrivo

Good morning legends

Nice relief waves to see this morning on #Altcoins .. Remember #Bitcoin is still in a range, so we need to clear $31,000 for this relief to continue

Updates to come

— Crypto Tony (@CryptoTony__) May 30, 2022

Altri si sono concentrati sull’idea che i guadagni attuali siano solo un altro relief bounce e che Bitcoin si possa proiettare ancora più in basso.

Ecco perché si dovrebbe essere in grado di modificare il proprio bias in base all’arrivo di nuovi dati.

Quella era davvero un falso breakdown e adesso vedremo quello vero #BTC

This is why you should be able to change your bias as new data comes in

That really was a fake breakdown and now we see the real one #BTC pic.twitter.com/7AXOEffeT0

— CryptoBullet (@CryptoBullet1) May 30, 2022

Il popolare trading account TMV Crypto, nel frattempo, ha segnalato i minimi della notte come supporto chiave da mantenere in futuro.

“Non sono certo che dovremmo essere molto rialzisti qui su BTC ed ETH”, aggiunge il collega trader e analista Crypto Ed in un thread su Twitter pubblicato oggi.

Egli ha sottolineato i volumi ridotti del fine settimana a sostegno del rimbalzo, suggerendo che i livelli più alti non abbiano ancora l’interesse di offerta necessario per consolidarsi come nuovo supporto.

“Ho visto alcuni nel mio feed andare short, il che era comprensibile vedendo la debolezza dei grafici”, ha continuato:

“Ancora una volta un ottimo esempio di necessaria cautela da mantenere nel fine settimana. Troppo spesso ci si trova a giocare su order book ridotti, per cui preferisco non aprire nuove posizioni durante il fine settimana”.

Inoltre, il 29 maggio è stato registrato un gap nei futures sul CME a 29.000$, fornendo un ulteriore obiettivo ribassista.

Grafico orario dei Bitcoin futures su CME. Fonte: TradingView

Analista: Il rimbalzo dei titoli è un “rally da bear market”

Con i mercati statunitensi chiusi per festività il 30 maggio, toccherà all’Europa e all’Asia dettare l’umore della giornata.

Con il World Economic Forum alle spalle, gli amanti delle criptovalute potranno tirare un piccolo sospiro di sollievo in vista del nuovo mese, prima della prossima riunione della Federal Reserve prevista per metà giugno.

Il ritorno in forma dei titoli asiatici dopo otto settimane di perdite è stato il principale tema macro della giornata.

Dopo non aver approfittato di un rally simile negli Stati Uniti la scorsa settimana, Bitcoin sembra ora capitalizzare lo stato d’animo, che tuttavia i commentatori avvertono non essere un indicatore di un’inversione di tendenza generale.

L’inasprimento monetario da parte della Fed e di altre banche centrali non solo ha fatto crollare i trader azionari, ma ha messo sul piatto una grave recessione come prezzo da pagare per le economie.

“Siamo nel bel mezzo di un rally da bear market”, dichiara a Bloomberg Mahjabeen Zaman, head of investment specialist di Citigroup Australia:

“Credo che il mercato si muoverà in un rangebound cercando di capire quanto presto arriverà la recessione o quanto velocemente scenderà l’inflazione”.

L’inasprimento dovrebbe diventare reale questa settimana. Si pensa che l’1 giugno la Fed inizierà a ridurre il suo bilancio, attualmente al livello record di 8.900 miliardi di dollari.

Come rivelato la scorsa settimana, la Banca Centrale Europea (BCE) interromperà gli acquisti di asset nel corso dell’anno.

Inoltre, il 31 maggio saranno pubblicati i dati sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) nell’Eurozona, prima di quelli analoghi per gli Stati Uniti previsti per il 10 giugno.

“Gli investitori azionari sono alla ricerca di segnali di stabilità”, riferisce il 28 maggio l’analista dei mercati Holger Zschaepitz a proposito dell’indice di volatilità CBOE:

“L’indicatore di paura di Wall Street, il sentiment degli investitori e gli spread obbligazionari vengono monitorati per trovare indizi sulla prossima direzione del mercato. Ma solo uno dei 5 indicatori del sentiment suggerisce che il peggio è passato sui mercati”.
CBOE Volatility Index. Fonte: Holger Zschaepitz/ Twitter

La forza del dollaro tocca i minimi mensili

A testare i livelli di supporto durante la scorsa settimana è stata la forza del dollaro statunitense.

Dopo aver raggiunto livelli non registrati da dicembre 2002, l’indice del dollaro americano (DXY) sta finalmente tornando sulla terra, sfidando addirittura il suo trend rialzista annuale.

Se la tendenza dovesse continuare, ciò potrebbe essere un vantaggio per gli asset di rischio: difatti, in passato la correlazione inversa ha giocato a favore di Bitcoin.

“Ciò potrebbe essere solo l’inizio della bull run del 2022!”, sostiene un audace Crypto Rover, condividendo un grafico comparativo che mostra la correlazione inversa Bitcoin-DXY e il suo andamento negli anni passati.

Grafico di Bitcoin vs. DXY. Fonte: Crypto Rover/ Twitter

Crypto Ed, tuttavia, non è convinto che i bei tempi torneranno tanto presto, malgrado la debolezza del dollaro.

DXY: ha rimbalzato sul  mio box verde, ma è stato un rimbalzo debole. Respinto dal supporto/resistenza, ha proseguito la discesa.

Ma vedo un falling wedge qui, non credo che andrà molto più in profondità.

DXY: bounced from my green box, but is was a weak bounce. Rejected at S/R and going down again.

But I see a falling wedge here, don’t think this will go much deeper. pic.twitter.com/1ZEtiDbX1v

— Ed_NL (@Crypto_Ed_NL) May 30, 2022

“Il DXY sta stampando un pattern di inversione, un falling wedge. Un altro motivo per non essere troppo entusiasti per BTC”, ha aggiunto in un altro tweet.

Ciononostante, a 101,49, il DXY ha toccato il minimo dal 25 aprile.

Grafico giornaliero dell’indice del dollaro americano (DXY). Fonte: TradingView

Bitcoin vicino al “bottom ciclico”

Tra gli analisti di Bitcoin non tutti sono ribassisti ed uno di loro, il CEO di CryptoQuant Ki Young Ju, ha i dati per dimostrare il perché.

Condividendo gli ultimi dati del realized cap distribution di Bitcoin, Ki sostiene che, in effetti, BTC/USD si trova attualmente in una fase simile a quella di marzo 2020.

Il cap realizzato riflette il prezzo a cui ogni Bitcoin si è mosso l’ultima volta e può essere suddiviso in fasce d’età.

Queste, a loro volta, mostrano la percentuale dell’offerta di BTC che costituisce il suo realized cap e che si è mossa l’ultima volta un certo periodo di tempo passato.

In questo momento, il 62% del cap realizzato riguarda gli output di transazione non spesi (UTXO) di sei mesi fa o più.

Per Ki, ciò significa che il prezzo di BTC si trova in zona di minimo, come avvenuto durante il crollo innescato dal COVID-19 a marzo 2020.

“BTC si sta avvicinando al bottom ciclico”, sintetizza Ki:

“Ora gli UTXO di oltre 6 mesi assorbono il 62% del cap realizzato. Anche durante il grande sell-off di marzo 2020 questo indicatore ha raggiunto il 62%”.
Bitcoin realized cap UTXO bands vs. BTC/USD chart. Source: Ki Young Ju/ Twitter

Anche CryptoQuant ha precedentemente riportato i dati UTXO in relazione alle dimensioni delle partecipazioni degli investitori in Bitcoin, ma traendone conclusioni più conservative.

La scorsa settimana è emerso che le più facoltose whale di Bitcoin stavano ancora distribuendo le loro partecipazioni on-chain, mentre le whale più piccole potrebbero probabilmente sostenere il mercato ed evitare una capitolazione simile a quella vista a marzo 2020.

Il sentiment indica una “opportunità di acquisto a lungo termine”.

Date le attuali circostanze, è necessaria una price action molto rialzista per spostare il sentiment verso il verde.

Ciò vale sia per Bitcoin che per le criptovalute in generale, dati gli ultimi sei mesi di ribassi incontrollati sopportati dagli investitori.

Di conseguenza, nonostante il rialzo della notte, il sentiment rimane saldamente nella zona di “paura estrema” per Bitcoin e le altcoin.

Alla data odierna, il Crypto Fear & Greed Index si attesta a 10/100, valore che ha accompagnato i bottom ciclici negli anni precedenti.

Crypto Fear & Greed Index (screenshot). Fonte: Alternative.me

Maggio 2022 è stato un periodo particolarmente duro per il sentiment, con l’indicatore in questione che ha siglato un valore di appena 8/100 ad inizio  mese – livello raramente registrato – apparso l’ultima volta a marzo 2020.

“L’indice Fear & Greed è tornato a 10 oggi”, commenta Philip Swift, creatore della piattaforma di analisi on-chain LookIntoBitcoin:

“Abbiamo trascorso tre settimane di paura estrema con una price action laterale. Si sta formando un potenziale bottom?”

Il commentatore e analista Scott Melker, noto come Wolf of All Streets, ha aggiunto che – indipendentemente da ciò che potrebbe accadere in seguito – il sentiment rivela una “opportunità di acquisto a lungo termine”.

“La gente sta diventando ancora più timorosa”, si legge in un suo post su Twitter.

Le opinioni qui espresse sono esclusivamente dell’autore e non riflettono necessariamente quelle di Cointelegraph.com. Ogni investimento comporta dei rischi: dovresti condurre le tue ricerche prima di prendere una decisione.

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