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Che spazio avremo? – Focus.it

Da alcuni mesi, Focus è entrato in Università seguendo da vicino il corso “Space4InspirAction”, condotto da Annalisa Dominoni e Benedetto Quaquaro del Dipartimento del Design del Politecnico di Milano. È il primo e unico corso di architettura e design spaziale svolto in partnership con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e si tiene all’interno della laurea magistrale “Integrated Product Design” della Scuola del Design del Politecnico.

Microalghe e disabilità. I progetti che gli studenti stanno sviluppando riguardano due tematiche che seguono i programmi strategici per l’esplorazione umana interplanetaria e sottolineano il ruolo fondamentale del design per la sostenibilità e l’inclusione. Il primo riguarda infatti la progettazione di strutture e strumenti per facilitare la produzione, la crescita e l’utilizzo delle microalghe, il cibo del futuro, sulla superficie della Luna, per ottenere alimenti sostenibili e ricchi di proteine. Il secondo concerne la progettazione di nuovi oggetti prostetici sia per gli astronauti sia per i “parastronauti”, per incrementare le prestazioni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, considerando le protesi come “estensioni” delle capacità motorie che, in condizioni di microgravità, subiscono forti alterazioni compromettendo stabilità e movimento. Nelle selezioni per nuovi astronauti che l’Esa sta attualmente svolgendo è previsto infatti che vi saranno uno o più persone con disabilità motorie.

In mostra alla Design Week. I prototipi che sono stati sviluppati dagli studenti del corso saranno esposti in una mostra, dal titolo “Space Design for New Human Beings”, di cui Focus è media partner, nell’ambito della Milano Design Week da martedì 7 a sabato 11 giugno negli spazi della Fondazione Brodolini presso il Milano Luiss Hub, in via Massimo d’Azeglio 3. Questi prototipi sono stati supportati durante lo sviluppo progettuale dall’Esa, per le conoscenze scientifiche e tecnologiche spaziali, da TOLO Green, azienda specializzata nella produzione di alga spirulina e partner tecnico di Padiglione Italia all’Expo 2020 di Dubai, e da Hackability, laboratorio no-profit di ricerca per l’inclusione tecnologica e sociale che utilizza metodologie di co-design per far incontrare il mondo dei tecnici e del design con le esigenze delle persone con disabilità.

Perché il design spaziale? «Lo spazio, oggi e nell’imminente futuro, avrà un’influenza sempre più decisiva sulla vita quotidiana, sulle abitudini e sulle performance delle persone e, di conseguenza, sulla capacità trasformativa delle aziende private di generare innovazione e nuovi modelli di business di sostenibilità, grazie al contributo strategico del design. “Go to Space” è il nuovo sogno aspirazionale», spiega Dominoni. Il design è visionario, è innovazione e fa da “ponte” tra  scienza  e bellezza, riuscendo a parlare i diversi linguaggi dell’ingegneria, della tecnologia, ma anche della cultura , dell’arte e dell’economia.

«Il design tiene sempre al centro le esigenze delle persone, con l’obiettivo di aumentare il benessere degli spazi abitativi e degli ambienti estremi, cercando la funzionalità verso l’inclusività, introducendo fattori umani sensibili e sostenibili», precisa Quaquaro. Bisogna considerare che presto non andranno nello spazio solo gli astronauti professionisti, ma anche i turisti spaziali, che avranno bisogno di un livello di comfort più elevato. Molte persone vogliono vivere il sogno di viaggiare nello spazio, e il ruolo del design è quello di dare forma a ciò attraverso un’esperienza straordinaria. «La qualità dell’esperienza è fondamentale e deve essere progettata con cura: se gli astronauti sono più a proprio agio in un ambiente confortevole e gradevole, tenendo in considerazione fattori fisiologici, psicologici ed emotivi, le loro prestazioni e il successo complessivo della missione aumenteranno», conclude Annalisa Dominoni.

Qui sotto un video (Credits: Davide Stefani, Space4InspirAction, Design Polimi) con un estratto dei progetti della mostra “Space Design for New Human Beings” curata da Annalisa Dominoni e Benedetto Quaquaro, che si terrà in concomitanza con la Design Week dal 7 all’11 giugno. La mostra è stata anche selezionata per la prima edizione del Festival “The New European Bauhaus”:

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