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Giallo o arancione? Arriva il nuovo ID Buzz Volkswagen

Il nuovo ID Buzz di Volkswagen riuscirà a insidiare il podio del pulmino più leggendario detenuto dal 1949 dall’intramontabile T1? Sono molti i nomi del van che fino al 1967 ha rappresentato la versatilità e uno stile di vita all’insegna della libertà. Transporter, Typ2, Bulli o ancora Split T1 per via del parabrezza diviso in due. Ma molte di più sono state le versioni per diletto o per lavoro. Le varianti da campeggio con la mitica Westfalia e il tetto estendibile o ancora la versione adventurewagen dal voluminoso tetto alto. Senza contare i modelli pick-up a cabina singola o doppia come il rarissimo Doka fino ad arrivare al Typ2 Klv 20 ideato per prestare soccorso sulle ferrovie tedesche. 

La speranza è che tanta versatilità contagi anche il nuovo o meglio i nuovi arrivati a zero emissioni di CO2 dato che arriveranno due versioni ID Buzz e ID Buzz Cargo. Entrambe sono state pensate per ridisegnare il volto di una mobilità intelligente, innovativa e sostenibile. Si tratta infatti della prima gamma di van e furgoni a essere prodotta e consegnata con un bilancio di CO2 neutro. A questo si aggiunge l’utilizzo di un’elevata percentuale di materiali riciclati e la rinuncia alla pelle per la realizzazione degli interni. 

Gli interni di ID.Buzz e ID. Buzz Cargo sullo sfondo

MARTIN MEINERS

Vero è che anche le emissioni della prima versione messa su strada nel 1950 non dovevano essere altissime. All’epoca il Bulli montava un motore benzina quattro cilindri boxer da 1,1 litri raffreddato ad aria capace di erogare 24 cavalli. Un antenato che aveva già nel cassetto il sogno di diventare elettrico. Al salone di Hannover del 1972, infatti, Volkswagen presentò un T2 a propulsione elettrica dotato di motore posteriore e autonomia massima pari a 85 chilometri. Pochi, ma sufficienti per innescare il sogno di una trazione pulita puramente elettrica.

Ricarica semplificata

Oggi, le versioni europee dell’ID. Buzz e dell’ID. Buzz Cargo saranno lanciate con una batteria da 77 kWh, la cui capacità energetica lorda è di 82 kWh. Sarà lei ad alimentare il motore elettrico da 150 kW che agisce sull’asse posteriore, come l’antenato! La velocità viene limitata elettronicamente a un massimo di 145 km/h. La sua potenza di ricarica con corrente alternata (AC) è pari a 11 kW. Collegando il veicolo ai connettori CCS delle colonnine per ricarica rapida a corrente continua (DC), la potenza di ricarica sale fino a 170 kW. In questo caso, la carica della batteria viene portata dal 5 all’80% in circa 30 minuti.

Ricarica in mobilità che viene semplificata dalla funzione Plug & Charge. Non appena viene inserito il cavo di ricarica ha inizio una comunicazione crittografata e sicura tra l’ID Buzz e la colonnina. A questo processo di autenticazione della durata di pochi secondi segue la procedura di ricarica, il cui pagamento non richiede più un’apposita carta, ma solo un contratto We Charge con Volkswagen. Il sistema Plug & Charge troverà impiego nella rete di Ionity, Aral, bp, Enel, EON, Iberdrola ed Eviny. E sono già in corso trattative con altri grandi fornitori.

Gli interni di ID.Buzz nella versione Lemon Yellow

MARTIN MEINERS

Riprogettato per l’era digitale

Tutti gli indicatori sono in versione digitale. Il digital cockpit sistemato davanti al conducente è un display con una diagonale di 5,3 pollici. Esattamente al centro del cruscotto trova poi posto il sistema di infotainment dal display touch di 10 pollici per il sistema di navigazione di serie Ready 2 Discover oppure 12 pollici per la versione a richiesta Discover Pro. Già nel modello base, il sistema di infotainment del van a cinque posti comprende i servizi online di We Connect, We Connect Plus e App-Connect (App-Connect Wireless) per l’integrazione dello smartphone e DAB+ (ricezione radio digitale). Nella variante top di gamma l’ID. Buzz avrà a bordo oltre 30 sistemi di assistenza. Tra questi la funzione Memory per il parcheggio automatizzato su un percorso precedentemente memorizzato; Car2X (avvisi e segnalazioni di pericolo nella comunicazione locale a corto raggio) e l’ultima versione del Travel Assist con scambio di dati con le altre auto. Quest’ultimo consente una dinamica trasversale e longitudinale parzialmente automatizzata nell’intero range di velocità e, per la prima volta, il cambio di corsia automatizzato in autostrada (a partire da 90 km/h). 

Anche a 6 e 7 posti

In merito alla versatilità –vale sempre il detto del T1 Form follows function– la piattaforma MEB che sta facendo da madrina a tutte le vetture elettriche del gruppo Volkswagen (Audi, Seat, Cupra e Skoda) riuscirà a soddisfare tutte le esigenze dei designer che si cimenteranno in mille e più versioni. Alla base abbiamo una lunghezza complessiva compatta pari a 4.712 mm combinata a un passo relativamente lungo di 2.988 mm che permette di destinare ai passeggeri un ampio ambiente open space. Attualmente la versione van per il trasporto delle persone prevede 5 posti con un bagagliaio di 1.121 litri. Enorme! Sul medio periodo seguiranno inoltre una configurazione a sei e una a sette posti, oltre a una variante a passo lungo. Sono invece i tre posti a sedere anteriori (in alternativa ai due) e una paratia fissa fra l’abitacolo e il vano di carico da 3,9 m3 a contraddistinguere la configurazione dell’ID. Buzz Cargo, che è in grado di alloggiare due europallet.

Vista di profilo di ID.Buzz nella colorazione bicolor Candy White e Lemon Yellow

MARTIN MEINERS

Verniciatura liberamente bicolor

Ovviamente per ID Buzz è prevista la classica verniciature bicolore che a dire il vero sta caratterizzando anche la gamma van del T6 nelle versioni Transporter, Caravelle, California e Multivan 4MOTION. Quando il Bulli a emissioni zero viene richiesto in una delle verniciature bicolore, la zona superiore del veicolo, tetto incluso, e il cofano dalla forma a V vengono mantenuti in Candy White. Le superfici al di sotto della caratteristica linea perimetrale saranno invece disponibili a scelta in uno dei quattro colori metallizzati: Lemon Yellow, Starlight Blue, Energetic Orange o Bay Leaf Green. Per questi quattro è previsto l’abbinamento ad hoc del colore degli interni ripresi elle superfici interne dei sedili, nella parte centrale della plancia e negli inserti delle porte. Oltre alle quattro verniciature bicolore la gamma colore si completa con undici varianti cromatiche diverse: una vernice a tinta unita (Candy White), cinque metallizzate (Mono Silver, Lemon Yellow, Starlight Blue, Energetic Orange e Bay Leaf Green), una perlata (Deep Black) e quattro verniciature bicolore.

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