mercoledì, Maggio 25, 2022
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Da Netflix a Instagram, da Amazon a AirBnb: la Russia soffre per l’isolamento

Si chiama Fomo, è l’acronimo di «Fear of Missing Out» ed è l’isolamento costante che il popolo russo è costretto a subire per via delle sanzioni e delle volontà di diverse aziende internazionali di fare i bagagli fino a quando la situazione non sarà ripristinata. Oltre alla sospensione delle piattaforme digitali come Netflix e Prime Video e di social network come Facebook e Twitter, i russi stanno imparando a fare a meno anche di servizi di e-commerce come Amazon, Ikea e Nike, per non parlare della chiusura delle sedi di MacDonald’s, frequentatissimo dai ragazzi, e alle opzioni di volo e di pernottamento presso AirBnb. Dal 14 marzo anche Instagram sarà definitivamente bloccato nel Paese, mettendo in allarme migliaia di influencer che vedevano il social non solo come un modo per documentarsi sul mondo, ma anche un mezzo di lavoro e di guadagno.

Mikhail Svetlov

«Poiché gli utenti attivi di Instagram avranno bisogno di tempo per copiare le proprie foto e video su altri social network, per avvisare i propri contatti e iscritti, Roskomnadzor ha deciso di completare la procedura di blocco dell’accesso a Instagram alla mezzanotte del 14 marzo, concedendo 48 ore di un periodo di transizione», ha scritto Roskomnadzor sul suo canale Telegram, gettando ugualmente nel panico gli internauti chiamati, per via del piano di espansione di Vladimir Putin in Ucraina, a rimodulare la loro quotidianità, rendendo la vita particolarmente difficile per i giovani.

ALEXANDER NEMENOV

«Tenetevi il Donbass ma ridateci Netflix!» è uno dei commenti più gettonati su Telegram tra i ragazzi che, piano piano, stanno assistendo a un progressivo impoverimento della maggior parte dei servizi di cui disponevano sui loro telefoni. Il fronte dell’isolamento, come sappiamo, è però ancora più profondo, visto che si estende agli spostamenti – al momento l’unico modo per raggiungere una destinazione europea è utilizzare un volo che faccia scalo in Turchia o negli Emirati Arabi – e alla dimensione umana quotidiana. La storia, dopotutto, ci insegna che il miglior modo per controllare un Paese è proprio l’isolamento, ed è per questo che è molto probabile che Putin non sia poi così affranto all’idea che la Russia sia bandita dall’utilizzo di questi canali. Russia che, intanto, sta cercando di rifugiarsi nel mercato delle criptovalute per sfuggire alle sanzioni, anche se il rischio di perdere tutto non capendo bene come muoversi è sempre più alto. «Il default della Russia non è più un evento improbabile», ha detto la direttrice del Fondo Monetario Internazionale Kristalina Georgieva, e siamo solo all’inizio. 

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