mercoledì, Maggio 18, 2022
Disponibile su Google Play
HomeGossipThe Adam Project e Red: due film di formazione in streaming

The Adam Project e Red: due film di formazione in streaming

A una prima occhiata, Red di Domee Shi e The Adam Project di Shawn Levy sembrano due film profondamente diversi. Uno è un film d’animazione, è prodotto dalla Pixar (disponibile su Disney + dall’11 marzo), e segna il debutto come regista di Domee Shi; l’altro è un live action, distribuito da Netflix dall’11 marzo, e ambientato tra il nostro presente e un futuro prossimo. In realtà, però, questi due film condividono temi e obiettivi, ed entrambi, anche se con modi differenti, sono film di formazione, che parlano di crescita, di maturazione e – almeno nel caso di The Adam Project – di lutto. 

Ci sono due generazioni a confronto, quella dei figli e quella dei genitori; e se in Red Mei, la protagonista, diventa un panda rosso quando è in preda alle forti emozioni, in The Adam Project il protagonista incontra la sua versione adulta. In Red, la protagonista si scontra con sua madre e riscopre l’importanza di essere sé stessa; in The Adam Project, il protagonista deve imparare a convivere con la morte del padre.

Entrambi questi film sembrano rivolti al pubblico più giovane, eppure – vuoi per le citazioni, i riferimenti e la struttura stessa del racconto, con un viaggio dell’eroe ben delineato – parlano a tutti, senza nessuna distinzione. In Red viene raccontata splendidamente anche la comunità cinese di Toronto, con le sue tradizioni, i suoi riti e la sua identità; in The Adam Project Ryan Reynolds, che interpreta la versione adulta del protagonista, rappresenta l’anello di congiunzione tra generi, e toni, diversi.

Sia in Red che in The Adam Project, le madri dei protagonisti hanno un ruolo fondamentale: ma se quella di Mei, doppiata nella versione originale da Sandra Oh, ha paura del futuro e di perdere sua figlia, quella di Adam, interpretata da Jennifer Garner, deve capire come aiutare suo figlio ad accettare la scomparsa del padre (Mark Ruffalo). L’elemento fantasy/fantascientifico è solo una scusa per poter parlare di temi e argomenti più ampi: il panda rosso, in Red, è un ottimo modo per rappresentare graficamente le emozioni più forti ed estreme, per sintetizzare il passaggio dall’infanzia all’età adulta; il viaggio nel tempo di The Adam Project, invece, riavvicina le generazione e permette alla stessa persona di vivere contemporaneamente due momenti della propria vita. 

La vera sorpresa di questi due film è il peso che hanno i personaggi più giovani: che non sono solamente ingenui, che non devono capire unicamente come trovare un equilibrio tra quello che sono e quello che, invece, vogliono essere; ma sono pure i più saggi e consapevoli, e con la loro esperienza limitata sono in grado mostrare agli adulti qualcosa di preciso: non ha senso disperarsi per il futuro, e non serve avere paura dei cambiamenti; bisogna imparare ad affrontare ogni problema e ogni sfida senza scendere a compromessi, senza negarsi niente, e senza temere il fallimento. 

Crescere, dopotutto, è normale, fa parte di noi, di quello che siamo; e quando si cresce, si scoprono nuovi interessi e si stringono nuove amicizie. Al centro di tutto, è vero, resta la famiglia (e su questo The Adam Project è decisamente più insistente) ma il mondo esterno e le altre persone non sono per forza un male, anzi. In Red, Mei è felice di ciò che è diventata. In The Adam Project, il protagonista viaggia indietro nel tempo per salvare sé stesso. 

Questi sono due film diversi, l’abbiamo già detto, e hanno due stili e due approcci particolari: Red è più fumettoso, con riferimenti evidenti agli anime, e The Adam Project è più classico, radicato nella cultura pop degli anni Ottanta. Ma sono, alla fine, anche facce della stessa medaglia: due racconti che provano, ognuno a modo loro, ad approfondire difficoltà e incertezze dell’infanzia e che fotografano piuttosto chiaramente le sfide della pubertà e dell’adolescenza. 

Per ricevere l’altra cover di Vanity Fair (e molto altro) iscrivetevi a Vanity Weekend: https://www.vanityfair.it/newsletter-subscribe

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews