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Ucraina – Russia, le news di oggi dalla guerra

Ancora bombe sull’Ucraina e allerta sulle centrali nucleari: l’azienda di Stato ucraina ha annunciato che un istituto di ricerca nucleare è stato colpito a Kharkiv. L’Aiea preannuncia “ispezioni fisiche nelle centrali nucleari”. Mosca chiede la convocazione del Consiglio di sicurezza Onu, mentre estende gli attacchi aerei. Nella notte forti esplosioni a Dnipro. A Lutsk il raid sull’aeroporto ha fatto due morti, mentre in mattinata sono state colpite per la prima volta alcune città dell’Ovest finora lontane dalla guerra.

Nella giornata di giovedi si era concluso senza alcun progresso il colloquio in Turchia tra delegazioni russa e ucraina. Dopo il bombardamento che ha colpito un ospedale pediatrico a Mariupol diversi quartieri sono in mano ai russi, che ammettono l’uso di  armi termobariche.  Putin assicura: “Manterremo gli impegni sull’export di petrolio e gas”.

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DOSSIER: IL CONFLITTO | SENTIERI DI GUERRA | PODCAST: LA GIORNATA

10.07 Kiev, “uccisi 12.000 soldati russi, distrutti 353 tank”

L’Ucraina afferma di aver aver ucciso circa 12.000 soldati russi dall’inizio della guerra, secondo una stima del Kyiv Independent, che precisa comunque che la cifra va verificata.
Il “bollettino” di Kiev aggiunge che sono stati abbattuti 57 aerei e 83 elicotteri militari russi, distrutti 353 carri armati, 125 pezzi d’artiglieria, 1.165 mezzi blindati e trasporto truppe, 58 lanciatori di razzi multipli, 2 imbarcazioni, 558 veicoli militari, 60 autocisterne di carburante, 7 droni e 31 batteria antiaeree, si legge su un tweet del Kyiv Independent.

9.51 Ucraina: bombardato ospedale psichiatrico

Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharjiv, Oleg Sinegubov, le bombe russe hanno colpito l’ospedale psichiatrico di Oskol che ospitava 330 persone. “L’invasore ha nuovamente effettuato un brutale attacco ai civili. Dopo il crimine di guerra a Mariupol, oggi il nemico ha colpito l’ospedale psichiatrico di Oskol con un colpo diretto. 73 persone sono state evacuate in un vicino ospedale”.

9.48 Lukashenko a Mosca per colloqui con Putin

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko è partito per Mosca, dove terrà colloqui con il suo omologo russo Vladimir Putin. Lo ha riferito l’agenzia Belta ripresa dalla Tass.

9.47 Zelensky “pronto a parlare con Putin”

Volodymyr Zelensky è pronto a parlare direttamente con Vladimir Putin, ma “non scenderà a compromessi” durante “questi negoziati”. “Siamo pronti a parlare con Putin quando vuole”, ha detto alla Cnn il numero due dell’ufficio del presidente ucraino, Igor Zhovkva, all’indomani del fallimento dei colloqui ad Antalya tra i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina.

9.37 Kiev, “numero civili uccisi supera numero militari”

Le forze russe in Ucraina hanno finora ucciso più civili che militari, secondo quanto afferma il ministro della difesa ucraino, Oleksij Reznikov.  Secondo i numeri dell’Alto Commissariato dell’Onu per i Diritti umani, il 9 marzo erano stati uccisi 549 civili ucraini e 957 di loro feriti.

9.36 Kiev: 63 ospedali danneggiati e 5 medici uccisi da inizio invasione

Sono 63 gli ospedali che sono stati danneggiati dall’inizio dell’ “invasione russa in Ucraina”. Lo ha annunciato il ministro della Sanità ucraina, Viktor Lyashko, citato dai media locali. Secondo Lyashko, inoltre, “cinque medici sono stati uccisi e più di 10 sono rimasti gravemente feriti”.

9.35 Stoltenberg arrivato in Turchia

Il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg è arrivato in Turchia dove ha in programma un incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel pomeriggio  durante il forum diplomatico di Antalya dove è atteso un collegamento in videoconferenza con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

9.33 Russia: pronti 16mila volontari da Medio Oriente

Ci sono oltre 16mila volontari nei Paesi mediorientali pronti ad arrivare in aiuto delle regioni separatiste filorusse nel Donbass. Ha detto ancora il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu.

9.29 Mosca vuole rifornire armi forze separatiste Donbass

Mosca sta pensando di fornire armi alle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk: lo ha reso noto il ministro Della Difesa, Serghei Shoigu. Mosca potrebbe trasferire nel Donbass sistemi di difesa missilistica e armi anti-tank.

9.04 Grande convoglio diretto a Kiev non più compatto, “si prepara attacco”

Non è più compatto il grande convoglio, lungo circa 60 chilometri, che nei giorni scorsi si stava lentamente dirigendo verso Kiev, la capitale dell’Ucraina. Lo evidenziano nuove immagini satellitari diffuse dalla società privata Maxar Technologies. Secondo quanto riporta la Bbc, le immagini mostrano che il convoglio si è “in gran parte disperso e ridistribuito” nei dintorni della capitale, facendo ipotizzare che a breve possa scattare una nuova offensiva contro Kiev.

8.45 Kiev: “Oggi forse evacuazione civili Mariupol, città allo stremo”

Il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk ha affermato poco fa di “sperare” che oggi un corridoio umanitario venga finalmente aperto con successo da Mariupol dopo numerosi tentativi falliti in questa settimana. Vereshchuk ha auspicato che i civili intrappolati, ormai allo stremo, riescano a lasciare la città portuale assediata.

Città sotto le bombe: a Mariupol lo scontro decisivo per Putin

di

Gianluca Di Feo

10 Marzo 2022

8.40 Bombe a Lutsk, presso confine polacco: due morti

Le autorità militari ucraine hanno appena reso noto che almeno due soldati sono stati uccisi in seguito all’attacco aereo sull’aeroporto di Lutsk, nella parte nord-occidentale del paese, non distante dalla frontiera polacca.

8.30 Chernihiv senz’acqua: colpita la rete idrica

Chernihiv, nel nord dell’Ucraina, è rimasta senza acqua dopo che nei raid russi sono state colpite le reti di approvvigionamento idrico della città. Lo riporta il Kyiv Independent, citando la società locale di gestione dell’acqua Chernihivvodokanal. La società ha precisato che ci vorranno ore per riparare il danno.

8.15 Tass: 193mila civili del Donbass evacuati in Russia

Oltre 220 mila persone sono state evacuate verso la Russia dal Donbass e dal resto dell’Ucraina, secondo quanto scrive l’agenzia Tass, citando diverse agenzie di sicurezza regionali. “Ad oggi – ha precisato – circa 222 mila persone hanno attraversato il confine russo. Tra loro, 50 mila bambini”. “Più di 193 mila persone sono arrivate in Russia da Donetsk e Lugansk dal 18 febbraio”. Inoltre, circa 30 mila hanno lasciato il territorio ucraino attraverso i posti di blocco nelle regioni di Belgorod, Bryansk, Kursk e Crimea.

8.10 Russi: presa la cittadina di Volovakha

Unità militari delle “repubblica popolare” di Donetsk, alleata di Mosca, hanno preso il controllo della cittadina di Volnovakha, nell’est dell’Ucraina: lo ha riferito oggi l’agenzia di stampa Ria Novosti, citando responsabili del ministero della difesa russo. Secondo il generale Igor Koneshenkov, le forze di Donetsk stanno proseguendo l’operazione di accerchiamento del vicino porto di Mariupol, più a sud, in riva al mar d’Azov.

07:55 Kiev, raid a Ivano-Frankivsk nell’ovest, Mosca conferma

Esplosioni di missili e di cannonate sono segnalate nella città di Ivano-Frankivsk, nel sud-ovest dell’Ucraina. Si tratta della terza località dell’ovest dell’Ucraina, quindi lontano dalle aree di guerra fino a questo momento, dopo Lutsk e Dnipro. Ivano-Frankovsk si trova a un centinaio di chilometri a sud di Leopoli. Mosca intanto ha confermato dal canto suo i bombardamenti a Lutsk e a Ivano-Frankivsk, affermando che si tratta di “attacchi (missilistici) di lungo raggio ed alta precisione contro altrettanti piccoli aeroporti.

07.48 L’ucraina Energoatom non acquisterà più combustibile nucleare russo

La società nucleare statale ucraina Energoatom non acquisterà più combustibile nucleare russo, ha annunciato la società.

07.43 Intelligence Gb: “Probabile attacco a Kiev nei prossimi giorni”

Le truppe russe stanno iniziando a riposizionarsi in vista di una nuova offensiva ed è “probabile” un attacco a Kiev nei prossimi giorni. Lo sostiene l’intelligence britannica, in un nuovo aggiornamento pubblicato dall’account Twitter del ministero della Difesa.

07.38 Kiev, ‘prigionieri di guerra obbligati combattere per Mosca’

Il ministero della Difesa dell’Ucraina afferma di avere notizia che i russi starebbero obbligando alcuni prigionieri di guerra ucraini a combattere per loro, nella regione russa di confine a Rostov, dove Mosca avrebbe scarsità di forze. Lo scrive la Bbc, aggiungendo di non avere modo di verificare l’affermazione. Lo stesso ministero afferma che ci sono segnalazioni di civili ucraini rapinati e perfino assassinati dalle forze armate russe, in violazione di qualsiasi legge internazionale. Si afferma anche che nei territori ucraini militarmente occupati dai russi si chiede alla popolazione di collaborare e che in alcune di queste zone, in particolare a Kherson, i russi starebbero cercando di installare una sorta di sistema di polizia per mantenere l’ordine. Tutte informazioni, ribadisce la Bbc, non verificabili.

07.27  Borsa Tokyo: chiude in calo, Nikkei -2,05%

Chiusura in calo per la Borsa di Tokyo, sui timori del prolungarsi del conflitto in Ucraina e dopo i dati sull’inflazione Usa che hanno rinnovato la preoccupazione per i potenziali aumenti dei tassi. L’indice di riferimento Nikkei 225 scende del 2,05% a 25.162,78, mentre il Topix cede l’1,64% a quota 1.799,54.

07.08  Bombardamenti su Lutsk, colpito aeroporto

Forti esplosioni sono state udite a Lutsk, nel Nord Ovest dell’Ucraina. Il sindaco dell’antica città vicino al confine polacco, Igor Polishchuk, ha spiegato che l’obiettivo dell’attacco russo è un aeroporto. La Difesa russa ha confermato i raid sugli aeroporti militari di Lutsk e Ivano-Frankivsk e afferma di averli resi inutilizzabili.

07.07 Servizi di emergenza, a Dnipro colpito anche un asilo

I servizi di emergenza statali ucraini (Ses) a Dnipro hanno riferito che tre attacchi aerei stamane hanno colpito un asilo nido e un condominio, e una persona è rimasta uccisa. Lo riporta la Bbc. “Intorno alle 6.10 ci sono stati tre attacchi aerei in città, che hanno colpito un asilo nido e un condominio”, hanno riferito i servizi di emergenza. Colpita anche una fabbrica di scarpe, che è in fiamme.

06.52 Zelensky, attacco russo su corridoio umanitario

“Mariupol e Volnovakha restano completamente bloccate. Anche se abbiamo fatto tutto il possibile per far funzionare i corridoi umanitari, da parte russa non c’è stato il cessate il fuoco”. Così sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Vicino a Mariupol, “carriarmati russi hanno aperto deliberatamente il fuoco sul corridoio umanitario, che è un corridoio di vita”, aggiunge.

 

06.42 Putin: “Non vogliamo isolarci da nessuno”

La Russia non ha intenzione di “isolarsi da nessuno” ed è “aperta a lavorare con tutti i nostri partner stranieri che lo vogliano”. Lo ha dichiarato ieri sera il presidente russo, Vladimir Putin, durante un incontro con i membri del governo russo.

 

06.09 Forti esplosioni a Dnipro

Forti esplosioni sono state udite questa mattina a Dnipro, terza città ucraina e importante porto fluviale. Lo riferiscono i servizi di emergenza di Kiev. Alcuni media locali affermano che è in corso un attacco missilistico e hanno parlato di tre esplosioni, di cui una avrebbe colpito una fabbrica di scarpe di due piani. Le altre due esplosioni sono avvenute vicino a un asilo nido e a un condominio, secondo i rapporti diffusi dalla Bbc.

05.40 Kiev, da Mariupol non è stato ancora evacuato nessuno

Nessun civile è stato ancora evacuato da Mariupol a causa dei pesanti bombardamenti russi, che non consentono nemmeno la consegna degli aiuti umanitari inviati dal governo di Kiev. Lo ha dichiarato in televisione la vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk. “La situazione peggiore è quella del corridoio Mariupol-Zaporizhzhia”, ha detto Vereshchuk, “nessuno è stato evacuato. Non una singola goccia d’acqua ha raggiunto persone che sono stremate dalla sete”. “Oggi 300 mila persone stanno soffrendo per la mancanza d’acqua, il freddo e la fame”, ha detto ancora Vereshchuk, “la vendetta dell’aggressore è non consentirci di salvarle”.

Mariupol, le immagini del giorno dopo

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05.39 Biden annuncerà revoca “status” Russia in Wto 

Nelle prossime ore il presidente Joe Biden annuncerà la revoca Russia dello status di “most favored nation” della Russia nell’ambito della World Trade Organization. Lo riferisce la Cnn. La decisione, che verrà adottata anche dagli altri Paesi del G7 e dall’Unione europea, di fatto prevede l’isolamento di Mosca all’interno dell’Organizzazione mondiale per il commercio.

05.33 Zelensky, “In Ucraina non si fabbricano armi chimiche. Temo invece che la Russia pensi di usarle”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto le accuse russe di sviluppare armi chimiche: “Sono il presidente di un paese degno, di una nazione degna. E padre di due bambini. E nella mia terra non sono state sviluppate armi chimiche o altre armi di distruzione di massa”, ha affermato in un suo video intervento. La Russia ha riferito di avere trovato documenti che mostrerebbero componenti di armi biologiche realizzati in laboratori ucraini con il finanziamento del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Su questo Zelensky ha risposto: “Mi preoccupa molto: perché se vuoi conoscere i piani della Russia, guarda a cosa la Russia accusa gli altri di pianificare”.

05.07 Michel, inviteremo regolarmente Zelensky ai Consigli europei: ‘Ucraina appartiene a famiglia Ue’

“Lavoreremo per rafforzare i legami sul piano politico, ad esempio inviteremo regolarmente il presidente Volodymyr Zelensky a partecipare ai Consigli europei. Sul piano pratico collegheremo ulteriormente le reti e le infrastrutture ucraine all’Unione”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel al termine della cena di lavoro dei leader Ue a Versailles soffermandosi sull’accordo in merito alla richiesta di adesione dell’Ucraina. Il Paese, ha sottolineato Michel “appartiene alla famiglia europea”.

Crisi Ucraina, i Paesi Ue riuniti a Versailles: sul tavolo Difesa europea, indipendenza energetica e ripresa economica

dal nostro corrispondente

Claudio Tito

10 Marzo 2022

04.43 Cina: molto preoccupati, evitare escalation 

La Cina “è profondamente preoccupata per la situazione in Ucraina e spera che la pace possa tornare il prima possibile”. Parlando nella conferenza stampa finale della sessione annuale del parlamento, il premier Li Keqiang ha detto che “la Cina segue una politica diplomatica pacifica indipendente. E’ importante sostenere Ucraina e Russia perché superino le differenze: lavoreremo con la comunità internazionale per evitare l’ulteriore escalation e che la situazione vada del tutto fuori controllo”. Infine, “sosteniamo una normale cooperazione con tutte le parti sulla base del rispetto reciproco e di relazioni vantaggiose per tutti”.

Guerra in Ucraina, alla Cina conviene sostenere la Russia?

dal nostro corrispondente

Gianluca Modolo

10 Marzo 2022

04.39 Mosca, Usa fermino attività estremiste di Facebook

Mosca ha chiesto agli Stati Uniti di porre fine alle “attività estremiste” di Meta, che ha imposto una temporanea deroga ai messaggi di odio sulle controllate Facebook e Instagram per consentire quelli diretti alle forze armate russe impegnate in Ucraina. “Chiediamo alle autorità di fermare le attività estremiste di Meta e prendere misure per portare i responsabili di fronte alla giustizia”, si legge in un tweet apparso sul profilo dell’ambasciata russa a Washington, “gli utenti di Facebook e Instagram non hanno dato ai proprietari di queste piattaforme il diritto di determinare i criteri della verità e di mettere le nazioni l’una contro l’altra”.

04.26 Usa, Ok dal Senato a 13,6 miliardi in aiuti per Ucraina

Il Senato americano, con 68 voti a favore e 31 contrari, dà il via libera al provvedimento di 1.500 miliardi di dollari che evita lo shutdown del governo e stanzia 13,6 miliardi di dollari per l’Ucraina. La misura approda ora sul tavolo del presidente Joe Biden per la firma.

04.06 Leader Ue, Mosca garantisca sicurezza impianti nucleari e cessi le operazioni militari in Ucraina

“Chiediamo che la sicurezza e la protezione degli impianti nucleari ucraini siano immediatamente garantite con l’assistenza dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Chiediamo che la Russia cessi la sua azione militare e ritiri tutte le forze e l’equipaggiamento militare dall’intero territorio dell’Ucraina immediatamente e incondizionatamente, e rispetti pienamente l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti”, si legge nella dichiarazione dei leader Ue al vertice di Versailles.

03.50 Leader Ue, la Russia garantisca i corridoi umanitari

“Chiediamo alla Russia di rispettare pienamente i suoi obblighi ai sensi del diritto umanitario internazionale. Deve garantire un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli alle vittime e agli sfollati interni in Ucraina e consentire un passaggio sicuro ai civili che vogliono andarsene”, si legge nella dichiarazione dei leader Ue dopo il vertice di Versailles.

03.47 Leader Ue, pronti a nuove sanzioni contro la Russia

“Lodiamo il popolo ucraino per il coraggio dimostrato nel difendere il proprio paese ei nostri valori condivisi di libertà e democrazia. Non li lasceremo soli. Continueremo a fornire sostegno politico, finanziario, materiale e umanitario coordinato”. Lo si legge nella dichiarazione dei leader Ue dopo il vertice di Versailles. “Ci impegniamo a fornire sostegno per la ricostruzione di un’Ucraina democratica una volta cessato l’assalto russo. Siamo determinati ad aumentare ulteriormente la nostra pressione su Russia e Bielorussia. Abbiamo adottato sanzioni significative e restiamo pronti a procedere rapidamente con ulteriori sanzioni”.

03.37 Leader Ue: “Ucraina appartiene a famiglia europea”

Mentre la richiesta presentata il 28 febbraio scorso dall’Ucraina di diventare membro dell’Ue viene esaminata seguendo l’iter previsto, “rafforzeremo i nostri legami e approfondiremo la nostra partnership per sostenere l’Ucraina nel perseguimento del suo percorso europeo. L’Ucraina appartiene alla nostra famiglia europea”. Lo riporta la dichiarazione dei capi di Stato e di governo dell’Ue sull’aggressione militare russa all’Ucraina, diffusa poco fa a Versailles.

03.29 Usa: se Putin sequestra asset stranieri la pagherà

“Come il presidente Biden ha detto all’inizio della settimana, noi salutiamo le decisioni delle compagnie che lasciano la Russia perché non vogliono far parte della guerra scelta dalla Russia contro l’Ucraina”. E’ il commento della Casa Bianca su Twitter alla minaccia del presidente russo, Vladimir Putin, di sequestrare i beni delle aziende americani e internazionali che hanno deciso di chiudere in Russia in segno di protesta.
Putin ha minacciato di requisire i locali e far tornare al lavoro chi lo vuole. “Ogni decisione illegale da parte della Russia – ha aggiunto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki – porterà ulteriori danni economici. Lancerà il messaggio al mondo globale degli affari che la Russia non è più un posto sicuro per investire e fare affari”. “Anche un uomo d’affari russo di primo piano – ha aggiunto Psaki – ha riconosciuto questo fatto, dicendo che ‘ci riporta indietro al 1917’ e che le ‘conseguenze di questa decisione, cioè la sfiducia del mondo verso la Russia, le sperimenteremo per molti decennì”.
L’amministrazione americana ha ribadito che starà al fianco delle compagnie americane, che stanno “adottando misure dure riguardo il loro futuro in Russia”.

03.14 Leader Ue, esame richiesta adesione sulla base dei Trattati

“Il 28 febbraio 2022, esercitando il diritto dell’Ucraina di scegliere il proprio destino, il presidente dell’Ucraina ha presentato la domanda dell’Ucraina per diventare membro dell’Unione europea. Il Consiglio ha agito rapidamente e ha invitato la Commissione a presentare il suo parere su tale domanda conformemente alle pertinenti disposizioni dei Trattati”. E’ quanto si legge nella dichiarazione finale del vertice Ue di Versailles. “In attesa di ciò e senza indugio, rafforzeremo ulteriormente i nostri legami e approfondiremo la nostra partnership per sostenere l’Ucraina nel perseguire il suo percorso europeo. L’Ucraina appartiene alla nostra famiglia europea”, si legge ancora. “Il Consiglio ha invitato
la Commissione a presentare i suoi pareri sulle domande di adesione della Repubblica di Moldavia e della Georgia”.

02.53  Kiev, colpito l’istituto di ricerca nucleare a Kharkiv

L’istituto di fisica e tecnologia di Kharkiv, sede di un reattore nucleare sperimentale, è stato colpito in un raid russo. L’Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare dell’Ucraina – riporta il Kyiv Independent – ha annunciato che la struttura è stata colpita, danneggiando l’esterno e forse numerosi laboratori in tutto l’edificio.

02.25 Aiea, ci saranno ispezioni nei siti nucleari

Il direttore generale dell’agenzia internazionale per l’energia atomica Rafael Grossi ha reso noto che l’organismo ha “programmato ispezioni fisiche” nei siti nucleari ucraini. Lo riferisce la Bbc, aggiungendo che l’Ucraina ha comunicato all’Aiea di aver perso le comunicazioni con la centrale di Chernobyl. Grossi ha aggiunto che l’Aiea non è ancora stata in grado di confermare i rapporti secondo cui le linee elettriche della centrale di Chernobyl sarebbero state riparate, il giorno dopo la perdita degli alimentatori esterni.

02.20 Reuters: l’OMS afferma di aver consigliato all’Ucraina di distruggere i “patogeni ad alto rischio” nei laboratori di ricerca del paese

L’organizzazione mondiale della Sanità afferma di aver consigliato all’Ucraina di distruggere gli “agenti patogeni ad alto rischio” nei laboratori di salute pubblica del paese. E’ un lancio esclusivo dell’agenzia Reuters.

 

01.57 Kuleba, “Armi biologiche? Mosca verso false flag”

L’Ucraina non possiede armi biologiche e le accuse giunte da Mosca in questo senso potrebbero preludere a un attacco russo con questi strumenti, che verrebbe poi attribuito a Kiev. Lo afferma su Twitter il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba.
“L’ossessione maniacale con la quale vari ufficiali russi fantasticano di inesistenti armi o pericoli biologici o chimici in Ucraina è profondamente inquietante e potrebbe davvero indicare che la Russia stia preparando un altro orribile operazione ‘false flag'”, scrive Kuleba, “questo tweet è a verbale”.

01.46 Convoglio russo verso Kiev disperso e riposizionato

Il convoglio militare russo diretto verso Kiev risulta in larga parte disperso e riposizionato, secondo quanto emerge dalle immagini satellitari diffuse dalla compagnia privata Maxar Technologies. Le immagini, spiega Reuters, mostrano unità corazzate manovrare nelle città circostanti, nei pressi dell’aeroporto. A Berestyanka, a Ovest di Kiev, sono stati segnalati camion con i rifornimenti e quelle che sembrano batterie lanciarazzi multiple. Obici in posizione di fuoco appaiono dispiegati nei pressi di Lubyanka.

01.24 Usa, le forze russe si sono avvicinate a Kiev

Le forze russe si sono avvicinate di cinque chilometri a Kiev nelle ultime 24 ore. Lo afferma un funzionario del Pentagono, sottolineando che le forze russe continuano ad avanzare anche se gli ucraini si stanno battendo con forza.

01.11 Macron, condizioni di Putin non accettabili per nessuno

“Sono ottimista ma cerco di essere anche realista. Siamo sempre impegnati nel dialogo con il presidente Putin. Lo ero fino all’ultimo minuto prima che lanciasse questa guerra e anche dopo che l’ha lanciato. Abbiamo cercato di aprire i negoziati per il cessate il fuoco. Devo però ammettere, con tutta onesta’, che le condizioni che mette sul tavolo non sono accettabili per nessuno”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, dopo la sua ennesima telefonata con il presidente russo, Vladimir Putin.

00.38 La Russia chiede riunione Consiglio Sicurezza Onu

La Russia ha chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per discutere le “attività biologiche militari americane in Ucraina”. Lo afferma Dmitry Polyanskiy, della missione permanente russa all’Onu.

 

00.23 Facebook cambia norme, sì a incitamento violenza contro invasori

Facebook allenta le sue regole e consente agli amici in alcuni Paesi di parlare e di incitare la violenza contro gli “invasori russi”. Lo annunciano i responsabili del social media. “In seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia consentiremo in via temporanea alcune forme di espressione politica che altrimenti violerebbero le nostre politiche”, afferma Facebook, precisando che fra le espressione consentite c’è la “morte degli invasori russi”, ma anche quella del presidente Vladimir Putin e del presidente bielorusso Alexander Lukashenko.

La deroga sarà valida sia su Facebook che su Instagram e consentirà messaggi ostili nei confronti dell’esercito e dei leader russi.
“A causa dell’invasione russa dell’Ucraina, siamo tolleranti verso forme di espressione politica che normalmente violerebbero le nostre regole sui discorsi violenti come ‘morte agli invasori russi'”, ha confermato Andy Stone, capo delle comunicazioni di Meta, casa madre delle due reti sociali, “continuiamo a non consentire appelli credibili alla violenza contro i civili russi”.

 La rimozione temporanea dei limiti ai messaggi di odio contro i militari russi sarà valida in Armenia, Azerbaigian, Estonia, Georgia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Russia, Slovacchia e Ucraina. Sarà inoltre possibile, si apprende da una serie di comunicazioni interne a cui ha avuto accesso Reuters, invocare la morte dei presidenti di Russia e Bielorussia, Vladimir Putin e Alexander Lukashenko, purché le minacce non contengano riferimenti ad altri soggetti o non risultino credibili sulla base di indicatori come la sede o la metodologia.
L’email destinata ai moderatori di Meta afferma che la deroga riguarda messaggi di odio “diretti verso i soldati russi, a eccezione dei prigionieri di guerra, o russi quando è chiaro che il contesto è l’invasione russa dell’Ucraina (ad esempio se il contenuto menziona l’invasione, l’autodifesa et cetera)”. “Stiamo facendo questo perché abbiamo osservato che in questo contesto specifico ‘soldato russò sta venendo utilizzato come riferimento all’esercito russo”, si legge ancora nel messaggio, “la politica sui messaggi di odio continua a vietare gli attacchi ai russi”.
Vengono inoltre rimosse “per il momento” le limitazioni che impedivano di lodare il Battaglione Azov, ha spiegato Joe Osborne, portavoce di Meta. Sarà possibile esprimersi a favore della formazione di estrema destra “nello stretto contesto della difesa dell’Ucraina o del suo ruolo come parte della Guardia Nazionale Ucraina”.

 

00.20 Zelensky, stiamo affrontando uno stato terrorista

“Il mondo deve sapere. Noi tutti stiamo affrontando uno stato terrorista”: è l’atto di accusa contro Mosca del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell’ultimo video divulgato sui social in cui parla della disperata situazione di Mariupol. “Qualunque cosa succeda cercheremo di assicurare tutti gli aiuti umanitari di cui la gente di Mariupol ha bisogno”, afferma Zelensky.

 

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