martedì, Gennaio 18, 2022
Disponibile su Google Play
HomeNotizieRicoveri, svolta svuota-ospedali, conta solo chi entra per il virus

Ricoveri, svolta svuota-ospedali, conta solo chi entra per il virus

I ricoverati positivi al coronavirus ma asintomatici non verranno più conteggiati nel calcolo sull’occupazione dei posti Covid. Dopo alcuni giorni di pressione, le Regioni ottengono un cambiamento chiesto da giorni al ministero della Salute, che ha pronta una lettera per gli assessorati.

Ieri sera le direzioni Prevenzione e Programmazione sanitaria hanno scritto un testo completo, sotto l’intestazione del ministero e con l’indicazione dei destinatari. I ricoverati vanno comunque “tracciati come casi e comunicati ai sistemi di sorveglianza”. Il positivo asintomatico ricoverato per cause diverse dal Covid “qualora sia assegnato in isolamento al reparto di afferenza della patologia per la quale si rende necessario il ricovero, pur essendo tracciato come “caso”, non sarà conteggiato tra i ricoverati dell’area medica Covid, fermo restando il principio di separazione dei percorsi e sicurezza dei pazienti”. I ricoverati “con” Covid e non “per” Covid sono circa il 30%. Il cambiamento comunicato ieri farà quindi abbassare le percentuali di occupazione dei letti ordinari (oggi al 27,5% con 17.648 ricoverati) allontanando per molte Regioni il rischio di finire in arancione. La lettera del ministero è pronta ma oggi dalla Salute spiegano che “nessun atto formale è stato disposto al momento”. Si tratterebbe dunque di una bozza, comunque già predisposta, anche dal punto di vista formale.

Le amministrazioni locali avevano chiesto anche di cambiare la definizione di caso, per non considerare più gli asintomatici. Ieri mattina, gli assessori alla Salute hanno deciso di congelare la lettera nella quale si chiedeva di modificare altre regole (anche l’eliminazione del tampone a fine quarantena dei vaccinati).

Lo strappo delle Regioni: “Via gli asintomatici dal conto dei nuovi casi”

di

Michele Bocci

12 Gennaio 2022

Il presidente del Veneto Luca Zaia ha comunque ribadito la linea. “L’Ecdc invita a classificare come “caso” solo i positivi con sintomi, questo cambia la storia del Covid — ha detto — La perplessità è che, se ci sono tanti positivi asintomatici, il rischio è che questi infettino, ma a noi sembra che la quota dei sintomatici si stia abbassando molto. Anche perché è probabile che molti sintomatici siano comunque in giro”. Visto che è saltato il tracciamento, non è facile ricostruire quante possono essere al momento le persone positive senza sintomi, soprattutto grazie alla diffusione della vaccinazione. Comunque, alcune Regioni stimano che le persone infette che non hanno problemi (nemmeno mal di gola e doloretti che li rendono “pauci-sintomatici”) siano anche il 60-70% del totale dei positivi. Non è però possibile avere un dato più preciso (uno studio sudafricano stima un 27%), anche se è chiaro che rispetto alle ondate precedenti le cose sono cambiate. Se i sintomatici non venissero più contati, i casi, secondo una stima prudenziale, sarebbero almeno dimezzati: quelli di ieri, anziché 184.615, sarebbero circa 92 mila.

Il ministero della Salute non ha alcuna intenzione di togliere gli asintomatici dal bollettino giornaliero. E ieri è stato chiesto all’Istituto superiore di sanità di pubblicare sul suo sito delle Faq, in cui si spiega perché bisogna continuare a contarli per non perdere il controllo della pandemia e delle varianti. Tanto meno si eliminerà del tutto la comunicazione del numero dei positivi, come ipotizzato da alcuni esperti. E questo anche se oggi il tema, probabilmente, sarà affrontato dal Cts. Il Comitato non ha ricevuto un quesito formale dal governo, c’è solo un invito a discutere di uno dei suoi componenti.

Il pressing degli esperti sul governo: “Basta bollettino quotidiano dei contagi, è ora di cambiare”

di

Viola Giannoli

11 Gennaio 2022

Oggi la Cabina di regia stabilirà anche i cambiamenti di colore. Il Piemonte si salva dall’arancione con una manovra dell’ultimo secondo, cioè aumentando di 970 i letti nei reparti ordinari, il che fa abbassare la percentuale dei posti occupati. Il ministero ha accettato la manovra, e comunque dalla prossima settimana partirà il nuovo sistema dei conteggi. In arancione, salvo altre sorprese, andrà la Valle d’Aosta, mentre la Campania passa in giallo. La Puglia è in bilico: ha raggiunto la soglia di sicurezza del 10 per cento di occupazione delle terapie intensive.

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews