sabato, Gennaio 29, 2022
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Le Borse di oggi, 7 dicembre. Si attenuano i timori per Omicron, listini Ue in forte rialzo

MILANO – Si attenuano sui mercati i timori legati alla diffusione della variante Omicron. Sulla scia della robusta chiusura di ieri a Wall Street le Borse mondiali si muovono tutte in territorio positivo e terminano in ampio rialzo confortati dai nuovi rialzi della piazza finanziaria Usa. In Europa Milano sale del 2,43%, Londra cresce dell’1,52%, Francoforte de 2,82% e Parigi del 2,91%. A New York, il Dow Jones sale dell’1,85% e il Nasdaq del 2,87%alla chiusura degli scambi in Europa, In Asia Hong Kong rimbalza dopo una seduta in affanno ieri sulle paura di una nuova stretta di Pechino verso il settore tecnologico. In buon spolvero anche Tokyo, che chiude a +1,89%. Si aggrava il caso Evergrande: alcuni investitori affermano di non aver ricevuto pagamenti lunedì, alla scadenza di un periodo di tolleranza di 30 giorni di cedole in scadenza per  82,5 milioni di dollari.
 

Gli investitori mettono per il momento da parte le inquietudini legate all’inflazione e alle possibili nuove mosse della Fed. Stando a quanto riportato dal Wall Street Journal la Banca Centrale Usa potrebbe anticipare il rialzo dei tassi già in primavera, mossa invece non attesa prima dell’estate. Indicazioni importanti in questo senso arriveranno venerdì, quando gli Stati Uniti diffonderanno il dato sull’inflazione a Novembre.

Tra i dati macroeconomici, Eurostat segnala una crescita del Pil nel terzo trimestre del 2,2% nell’eurozona e del 2,1% nell’Ue rispetto al trimestre precedente.a. Nel secondo trimestre del 2021 il Pil era cresciuto anche del 2,2% nell’area euro e del 2,1% nell’Ue. I migliori risultati arrivano da Irlanda (+4,0%), Italia e Spagna (entrambe +2,6%), Lituania (+2,1%), l’Estonia e la Grecia (entrambe +1,9%)

Meno incoraggianti le indicazioni che arrivano dall’indice Zew tedesco, calato a 29,9 a dicembre da 31,7 di novembre, in discesa per la prima volta da giugno. Le strozzature dell’offerta, l’aumento delle pressioni sull’inflazione e l’aggiunta di preoccupazioni sui virus “costituiscono una potente combinazione per danneggiare le prospettive”.

Il ritrovato clima di fiducia sui mercati fa bene anche al petrolio che riguadagna terreno dopo lo scivolone dei giorni scorsi legato ai timori di un possibile nuovo calo della domanda. Nel pomeriggio al Nymes di New York il greggio Wti sale del 4,35% a 72,51 dollari al barile.

Sul mercato dei cambi l’euro è in calo. La valuta unica passa di mano a 1,1243 dollari (-0,37%) e 127,70 yen (-0,25%). Dollaro/yen su a 113,60. La sterlina, dal canto suo, è in calo sul biglietto verde a 1,3231. Euro/sterlina giù a 0,8490.

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