lunedì, Gennaio 24, 2022
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Ferrero, arrestato il presidente della Sampdoria per bancarotta

Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Paola, nel cosentino, per reati societari e bancarotta. Secondo quanto si apprende, la squadra ligure non è coinvolta nelle indagini: al numero uno blucerchiato viene contestato il fallimento di diverse società create in Calabria nel settore turistico, alberghiero e cinematografico.

In particolare, al centro dell’indagine ci sarebbe un investimento nel comune di Acquappesa. Secondo l’accusa Ferrero avrebbe distratto fondi a svantaggio dei creditori.

Ferrero è stato arrestato dalle Fiamme Gialle in un hotel di Milano e portato nel carcere di San Vittore, mentre per altre cinque persone sono stati disposti i domiciliari. Tra gli arrestati ci sono anche Giorgio e Vanessa Ferrero, rispettivamente nipote e figlia del patron della Samp.

Il legale di Ferrero, Giuseppina Tenga, ha presentato un’istanza ai magistrati affinché possa essere trasferito a Roma, per consentirgli di assistere alla perquisizione e procedere all’apertura di una cassaforte all’interno di un’abitazione: “E’ stato trattato come un delinquente, mi riferiscono anche abbia avuto un malore, poi non sono più riuscita ad avere sue notizie . Si tratta di contestazioni su vicende vecchie di quattro anni. Mi sembrava logico che Ferrero assistesse alla perquisizione a casa sua, a qualsiasi altra persona glielo avrebbero permesso, a lui no”.

In totale sono nove le persone coinvolte nell’inchiesta. Ai domiciliari si trovano Vanessa e Giorgio Ferrero; Giovanni Fanelli, 53 anni, di Potenza; Aiello Del Gatto, di Torre Annunziata, 55enne residente ad Acquappesa.

A questi si aggiungono altri quattro indagati, tutti residenti a Roma e sottoposti oggi a perquisizione. Oltre all’abitazione romana di Ferrero, la Finanza si è mossa e in varie regioni tra cui Lombardia, Lazio, Campania, Basilicata e la stessa Calabria.

Le dimissioni

Nel frattempo la Sampdoria ha annunciato le dimissioni di Ferrero. In un comunicato si legge che la scelta è stata fatta “per tutelare al meglio gli interessi delle altre attività in cui opera, e in particolare isolare anche ogni pretestuosa speculazione di incidenza di un tanto rispetto all’U.C. Sampdoria e al mondo del calcio “. Da mesi il presidente era nel mirino dei tifosi che lo avevano apertamente contestato

Ferrero dunque “intende formalizzare le dimissioni immediate dalle cariche sociali di cui sinora è stato titolare, mettendosi nel contempo a immediata e completa disposizione degli inquirenti, che verranno contattati dai suoi legali, gli avvocati Luca Ponti e Giuseppina Tenga, proprio per chiarire fin da subito la propria posizione ed evitare che, dalla del tutto inaspettata e presente situazione, possano derivare ulteriori pregiudizi a carico di realtà estranee, come l’U.C. Sampdoria, che ne sarebbero gratuitamente danneggiate”.

Samp, il presidente Ferrero fa ginnastica

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Le contestazioni

Una delle società coinvolte nell’indagine à la ‘Ellemme group Srl’, azienda che secondo i magistrati si sarebbe accollata complessivamente un debito di oltre un milione e 200mila euro che diverse società del gruppo avevano verso Rai Cinema Spa, “rinunciando così ad incassare i crediti dalla stessa vantati nei confronti di Rai Cinema Spa senza richiedere alcuna controprestazione e senza pattuire interessi-corrispettivi”.

Una mossa che, si legge nelle carte “cagionava il dissesto della società Ellemme Group Srl’.” Tre sono i capi d’imputazione che ricostruiscono la vicenda.

L’amministratore unico della ‘Ellemme’ risulta essere Vanessa Ferrero, ma il presidente della Sampdoria, dice la procura, è l’amministratore di fatto. Lo stesso Ferrero, sempre secondo le indagini, risulta anche essere stato nel corso degli anni amministratore unico della ‘Global Media srl’, presidente del Cda di ‘Mediaport spa’ e amministratore unico di ‘Mediaport Cinemas Srl’, mentre la figlia è stata anche amministratore unico della ‘Ferrero Cinemas srl’.

Per quanto riguarda il primo episodio, la Ellemme si sarebbe accollata un debito complessivo di 806mila euro che la Global Media srl, Mediaport Spa e Ferrero Cinemas avevano nei confronti di Rai Cinema; nel secondo capo di imputazione, il debito che finisce sulle spalle della Ellemme è di quasi 209mila euro (contratto da Mediaport srl e Mediaport Cinema) mentre nel terzo ammonta a oltre 239mila accumulati da Mediaport Cinema e Ferrero Cinemas.

Massimo Ferrero aveva acquistato la Sampdoria, a sorpresa, il 12 giugno del 2014. Da mesi era nel mirino dei tifosi blucerchiati

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