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La catapulta spaziale – Focus.it

Si può mandare qualcosa nello Spazio lanciandolo con la fionda? Sì, se la fionda è abbastanza grande e potente… L’idea è meno strampalata di quel che sembra: lo scorso 22 ottobre la start-up californiana SpinLaunch ha infatti concluso con successo il primo test del suo innovativo sistema di lancio a forza centrifuga.

Giostra spaziale. Il razzo spaziale viene proiettato verso il cosmo da un grande braccio rotante che accelera fino a raggiungere una velocità tangenziale pari a diverse volte quella del suono. La capsula viene quindi sganciata e parte in direzione dello spazio.

La piattaforma di lancio, alta circa 50 metri, è simile a una gigantesca giostra: una volta che la  caspsula è agganciata al braccio l’intera struttura viene pressurizzata, l’aria viene espulsa così da ridurre l’attrito e il proiettile viene messo in rotazione fino a raggiungere la velocità necessaria a vincere la forza di gravità.

Nel volo di prova è stato utilizzato un “proiettile” lungo circa 3 metri che ha raggiunto un’altezza di diverse migliaia di metri. La capsula è poi scesa a terra con un paracadute, ma l’idea è che, una volta esaurita la spinta data dalla catapulta, continui il suo viaggio verso lo Spazio grazie a un propulsore a razzo.

L’obiettivo di questo primo volo era quello di provare la struttura di lancio e verificarne i parametri di funzionamento in condizioni reali.

Semplice ed economico. Quali vantaggi offre questo sistema di lancio rispetto a quelli convenzionali? Secondo i suoi ideatori la catapulta consentirà di inviare carichi di materiale nello Spazio a costi molto più bassi rispetto a quelli attuali, perché utilizzerà molto meno carburante.

La spinta iniziale sarà fornita dall’energia cinetica e questo permetterà di costruire veicoli spaziali più piccoli, più leggeri e meno complessi di quelli attuali… ovviamente la catapulta non potrà essere utilizzata per inviare nello Spazio esseri umani.

Quasi pronto.  Obiettivo dell’azienda è ora quello di costruire una piattaforma ancora più grande, che permetterà di mandare in orbita carichi fino a 200 kg all’interno di capsule riutilizzabili. Il nuovo spazioporto sarà probabilmente costruito lungo la costa e potrà effettuare decine di lanci al giorno, dato che la centrifuga non richiede particolari allestimenti o preparazioni tra un volo e l’altro.

Nei prossimi sei mesi sono previsti almeno una trentina di voli suborbitali per raccogliere dati utili alla progettazione del nuovo impianto. SpinLaunch è stata fondata nel 2014 da Jonathan Yaney e ha raccolto oltre 110 milioni di dollari di finanziamenti da diverse azienda tra cui Google e Airbus. Praticamente sconosciuta fino a qualche settimana fa, farà probabilmente molto parlare di sé nei prossimi anni.

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