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Caccia al presunto omicida di Prato, è considerato molto pericoloso: nel 1987 uccise un boss mafioso

I carabinieri del comando provinciale di Prato stanno dando la caccia all’uomo che nel pomeriggio di mercoledì 24 novembre a Comeana, frazione del comune di Carmignano (Prato), in via Boccaccio, con una pistola avrebbe sparato e ucciso il 38enne Gianni Avvisato, personal trainer, gestore di una palestra e più recentemente cameriere e barman. Si tratta di un 55enne residente a Firenze, Stefano Marrucci, ex calciante del Calcio storico fiorentino, noto alle forze dell’ordine.

A mettere gli investigatori dell’Arma sulle sue tracce del presunto killer è stato Andrea Costa, il 35enne fiorentino, manovale e imbianchino, che alcune ore dopo il delitto è stato sottoposto a fermo per concorso in omicidio dai carabinieri. Costa si trova rinchiuso nel carcere di Prato.

Costa, da quanto si è appreso, agli inquirenti ha spiegato che aveva accompagnato con la sua auto Marrucci sotto casa di Avvisato. Il 55enne era evaso dai domiciliari proprio per andare a Comeana. Costa ha poi sostenuto di non essere stato a conoscenza delle intenzioni di Marrucci, al quale era solito fare da autista in cambio di piccole somme di denaro, e di non sapere che fosse armato, essendo stato suo malgrado testimone del colpo sparato dal 55enne con una calibro 9 all’indirizzo di Avvisato, ferendolo a morte all’inguine.

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Il ricercato ha un curriculum criminale che va dalla rapina all’omicidio, reato questo consumato nel 1987 a Prato quando, per una vicenda sentimentale, uccise il boss della mafia catanese Agostino Mirabella. Condannato a 20 anni, evase nell’aprile ’98 e fu arrestato un mese più tardi dopo una sparatoria con i carabinieri a Pistoia. Nel gennaio del 2003 a Firenze ridusse in gravissime condizioni un altro uomo al culmine di un litigio legato alla droga.

Marrucci scappò e venne arrestato in Germania. Nel 2011, evaso dai domiciliari, venne intercettato a Firenze dagli agenti della squadra mobile e, nella colluttazione con uno di loro, partì un colpo dalla sua pistola che ferì il poliziotto.

Resta ancora da chiarire il movente dell’omicidio di Gianni Avvisato. Marrucci nel 2012 era stato indagato per rapina insieme al padre della vittima dell’omicidio di Comeana dalla procura fiorentina ma entrambi erano poi stati scagionati. Secondo gli investigatori, il delitto potrebbe essere maturato per una vicenda di malaffare e droga: forse la vendetta per una partita di droga non pagata.

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