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trombosi emorroidaria: sintomi, cause, cure

Trombosi emorroidaria: sintomi, cause e cure

Riassumendo molto, con il termine di trombosi emorroidaria si definisce una delle complicanze più frequenti delle emorroidi o malattia emorroidaria. In questo specifico caso si forma un trombo dentro uno dei vasi delle emorroidi con conseguente dolore, prurito e perdite di sangue anali. Ma prima di andare a scoprire quali sono causa e sintomi della trombosi emorroidaria, come si cura e quale terapia farmacologica viene messa in atto, facciamo un breve recap su che cosa siano le emorroidi.

Cosa sono le emorroidi?

trombosi emorroidiFonte: Pixabay

Le emorroidi sono delle strutture vascolari presenti nel canale anale. Nella zona perianale si trovano parecchi plessi venosi, cioè una serie di vasi anastomizzati, intrecciati e uniti fra di loro. È proprio tramite il plesso venoso emorroidale che si ha una comunicazione fra il circolo sistemico e il circolo portale. Ci sono due plessi venosi emorroidali:

  • interno: si trova al di sopra della linea pectinea ed è ricoperto dall’epitelio colonnare tipico del retto. Una sua alterazione provoca le emorroidi interne
  • esterno: si trova al di sotto della linea pectinea ed è ricoperto dall’epitelio squamoso tipico della zona anale. Una sua alterazione provoca le emorroidi esterne

Di per sé le emorroidi sono una componente normale del corpo umano: sono cuscinetti di tessuto estremamente vascolarizzato site nel canale anale. Giocano un ruolo molto importante nella defecazione: al termine, infatti, si riempiono velocemente di sangue e contribuiscono alla pressione di chiusura anale, proteggendo nel contempo anche i muscoli dello sfintere anale durante il transito delle feci.

Tuttavia le emorroidi possono andare incontro ad alterazioni che causano la malattia emorroidaria che, a sua volta, può esitare nella complicanza della trombosi emorroidaria.

Trombosi emorroidaria: causa e cos’è

La trombosi emorroidaria rappresenta una complicanza della malattia emorroidaria. Si ha la formazione di un trombo all’interno dei vasi sanguigni che costituiscono le emorroidi.

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Se ti stai chiedendo quale sia la causa della trombosi emorroidaria, ebbene, è ancora sconosciuta. Tuttavia sono ben note le cause e i fattori di rischio che portano allo sviluppo delle emorroidi:

  • gravidanza
  • alimentazione non idonea
  • fumo
  • alcol
  • eccessivo uso di lassativi
  • problemi intestinali come diarrea o stipsi croniche
  • eccessiva sedentarietà
  • sforzo fisico eccessivo

Trombosi emorroidaria: chi colpisce?

Parlando di emorroidi, non si sa esattamente quanto siano diffuse e questo perché molte persone non si fanno visitare quando hanno le emorroidi, ma preferiscono il fai-da-te. Pare però che il 50% della popolazione statunitense manifesti prima o poi emorroidi sintomatiche. Inoltre ne è affetto il 5% della popolazione.

Le emorroidi tendono a manifestarsi raramente prima dei 20 anni, mentre sono molto più comuni fra i 45 e i 65 anni.

Non pare ci siano, invece, differenze di percentuale di presentazione fra uomini e donne.

Sintomi della trombosi emorroidaria

Dolore emorroidiFonte: Pixabay

I sintomi della trombosi emorroidaria sono sovrapponibili a quelli delle emorroidi. A volte le emorroidi possono essere asintomatiche o limitarsi a prolassare. Raramente si ha prurito, tranne quando si ha la trombosi. Una piccola differenza si ha anche fra emorroidi interne ed esterne. In generale con le emorroidi interne si ha sanguinamento rosso vivo dopo la defecazione, si può avere secrezione mucosa e evacuazione non completa. Tendono anche a essere meno dolorose rispetto alle emorroidi esterne.

Quando si ha trombosi emorroidaria, invece, si hanno sintomi come:

  • dolore
  • prurito anale
  • sanguinamento anale
  • formazione di una tumefazione rosso-blu in zona perianale in caso di emorroidi esterne

Sul quanto dura una trombosi emorroidaria, fondamentalmente dipende da quanto tempo intercorre fra quando ci si accorge del problema e si va dal medico per cercare di risolvere la situazione. E dipende anche dall’entità della trombosi, dell’infiammazione e del prolasso. Anche attuando terapia medica opportuna, possono volerci pochi giorni o anche settimane prima di risolvere la situazione.

Complicanze della trombosi emorroidaria

Ti starai giustamente chiedendo se la trombosi emorroidaria sia pericolosa. Di per sé già la trombosi è una complicanza delle emorroidi. La trombosi emorroidaria solitamente non ha complicanze gravi, ma il dolore può essere tale da rendere difficoltosa la defecazione. Inoltre è importante non sottovalutarla in quanto il sanguinamento anale può avere anche altre cause, dalle ragadi anali a polipi dell’intestino, da ulcere nel colon fino ad arrivare a tumori del colon, per cui vanno diagnosticate correttamente per escludere altre patologie con sintomi analoghi.

Lo sai che non devi mai sottovalutare nemmeno i sintomi della trombosi agli occhi

Diagnosi

Dopo aver comunicato al tuo medico il problema, spetterà a lui fare diagnosi dopo averti visitato. È tuttavia possibile che richieda ulteriori esami e accertamenti per confermare o escludere la diagnosi. Essendo che i sintomi sono comuni anche ad altre patologie come il tumore del retto, potrebbe richiedere esami come l’ispezione rettale o la colonscopia per iniziare, con magari visita specialistica dal proctologo.

Non bisogna poi escludere il fatto che ci possano essere due patologie concomitanti: la presenza di emorroidi infiammate o di trombosi, non esclude che si possano manifestare contemporaneamente altre malattie al retto o al colon.

Sai che trombosi e flebite non sono la stessa cosa? Scopri le differenze.

Trombosi emorroidaria: cura e terapia

Trombosi emorroidaria: curaFonte: Pixabay

Sarà il tuo medico o lo specialista interpellato a stabilire la cura più adatta alla trombosi emorroidaria. Ci sono diverse opzioni:

  • terapia medica: si tratta di attuare una serie di accorgimenti. Come prima cosa bisogna curare la pulizia della zona anale tramite bidet tiepidi: aiuta anche a ridurre il prurito. Poi bisognerà evitare sforzi durante l’atto dell’evacuazione tramite una dieta ricca di fibra e l’assunzione di più acqua. Attenzione però: non bisogna esagerare per non incorrere in diarrea e ulteriori sforzi durante l’evacuazione. Soprattutto se si soffre di patologie come la Sindrome del Colon Irritabile o altre malattie a carico dell’intestino, è bene concordare col proprio medico, nutrizionista o dietologo la miglior dieta da utilizzare per evitare di peggiorare la situazione. Possono anche essere usati emollienti delle feci. Inoltre bisognerà fare più attività fisica, evitando però sforzi eccessivi e farsi prescrivere dal proprio medico antidolorifici se necessario o pomate anestetiche locali
  • trombectomia emorroidaria: se la terapia medica conservativa non ha ottenuto risultati, ecco che si può tentare con questi intervento chirurgico che consiste nella rimozione del trombo. Tuttavia se non vengono risolti i possibili fattori scatenanti, è lecito aspettarsi delle recidive
  • emorroidectomia: quanto i due trattamenti precedenti non sortiscono effetti, ecco che si procede con questo intervento chirurgico più invasivo in quanto vengono asportate tutte le emorroidi. In questo caso il recupero post operatorio potrebbe durare anche 4 settimane ed è possibile aspettarsi dolore, stipsi e ritenzione urinaria

Tra le altre malattie che devi conoscere, hai mai sentito parlare della Sindrome di Leriche e della Sindrome da anticorpi antifosfolipidi?

Trombosi emorroidaria: cosa fare?

Se soffri di emorroidi o di trombosi emorroidaria, contatta subito il tuo medico di fiducia. Non solo potrà indicarti la terapia migliore a seconda della gravità della situazione, ma potrà stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti per escludere altre patologie concomitanti. Non attendere troppo: più i sintomi vanno avanti o più recidive si presentano, maggiormente difficile sarà la risoluzione del problema.

La flebite e la flebotrombosi sono la stessa cosa?

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