mercoledì, Dicembre 1, 2021
Disponibile su Google Play
HomeNotizieLe Borse di oggi, 22 ottobre 2021. Listini in recupero dopo i...

Le Borse di oggi, 22 ottobre 2021. Listini in recupero dopo i record di Wall Street, Evergrande schiva il default

MILANO – Ore 12:40. I listini europei si muovono in positivo dopo i record segnati da Wall Street e la seduta positiva in Asia. Le Piazze del Vecchio continente beneficiano degli indici Pmi che si confermano ampiamente sopra la soglia dei 50 punti, che separa la contrazione dall’espansione economica, pur in rallentamento dai massimi degli ultimi sei-otto mesi. Londra avanza dello 0,5%, Francoforte dello 0,67%. Parigi, maglia rosa, guadagna l’1,02% (la Francia è l’unico Paese in cui i pmi servizi mostrano un rialzo) mentre Milano registra un +0,4%. Gli investitori paiono dunque guardare al bicchiere mezzo pieno, anche se dall’indagine Ihs Markit emergono tutti i problemi di questa fase della ripresa: l’Indice Pmi composito dell’Eurozona di ottobre è diminuito per il terzo mese consecutivo, posizionandosi su 54,3 punti dai 56,2 di settembre. Il declino – si spiega – segna un ulteriore calo del tasso di espansione rispetto al record in 15 anni di luglio. Le questioni relative alla catena di approvvigionamento sono state ancora una volta un elemento chiave e, allo stesso tempo, i prezzi sono volati a record storici con le aziende che hanno trasferito i costi ai clienti con aumenti senza precedenti.

Sui mercati orientali, in particolare, l’umore è migliorato al tono delle notizie provenienti da Evergrande: ha pagato gli 83,5 milioni di dollari di coupon sul bond offshore in dollari scaduti il 23 settembre: la mossa, riferisce il Securities Times in base a quanto ha appreso, ha evitato il default di un soffio visto che i 30 giorni di tolleranza sarebbero scaduti domani. L’operazione sarebbe stata effettuata attraverso un conto Citibank. Il colosso immobiliare ha così chiuso in rialzo del 4,2% e la Borsa di Hong Kong è salita dello 0,42%.

Chiusura di settimana in rialzo per la Borsa di Tokyo, trainata da dati economici positivi e gli sforzi per la riapertura delle attività. L’indice Nikkei avanza dello 0,34% a 28.804,85 punti. Il Pmi manifatturiero giapponese è cresciuto fortemente a ottobre sostenuto dall’aumento degli ordini di esportazione. Molto bene anche il pmi servizi, che si è ampliato per la prima volta da gennaio 2020 sulla scia delle progressive riaperture dell’economia e con il calo dei casi di coronavirus. Anche l’inflazione a settembre è diventata positiva, riflettendo l’aumento dei prezzi dell’energia e dei costi delle materie prime.

Il rendimento dei Treasury decennali è sceso sotto l’1,7%, restando comunque ai livelli più elevati delle ultime settimane in vista della riduzione degli acquisti di bond da parte della Federal Resreve, con le aspettative di inflazione che sono ai massimi da molti anni: nel pomeriggio italiano è attesa una apparizione pubblica del governatore Powell. Intorno alla Bce, intanto, tra gli economisti osservati da Bloomberg monta l’aspettativa per un adeguamento dei meccanismi di acquisto di titoli che dovrebbe accompagnare la riduzione dei volumi per poter assicurare maggior flessibilità all’Eurotower.

Snap, la società a cui fa capo l’app dei messaggini che spariscono Snapchat, crolla a Wall Street, dove arriva a perdere il 30%. A pesare è la trimestrale che ha mostrato ricavi in rialzo del 57% a 1,07 miliardi di dollari, sotto le attese degli analisti, che scommettevano su 1,10 miliardi. L’utile per azione si è attestato a 17 centesimi, sopra gli 8 centesimi previsti dal mercato. I ricavi sotto le attese sono l’effetto delle modifiche sui dati introdotte da Apple e il loro effetto sulla pubblicità. Dalla presentazione dei conti sono anche emersi timori sul fatto che la crisi globale delle forniture possa portare contraccolpi anche sugli investimenti pubblicitari.

Accelerano i prezzi del petrolio, con il Brent – in costante aumento dalla quarta settimana di agosto – che torna sopra gli 85 dollari al barile e si avvicina ai massimi da 3 anni, sulla scia della crisi energetica in corso in Europa e in Asia. Gli investitori guardano anche all’Opec+, che non aumentando i livelli di produzione ha messo sotto pressione il mercato e rafforzato negli ultimi mesi gli squilibri tra domanda e offerta.
Il Brent avanza dello 0,63% e viene scambiato a 85,14 dollari al barile, il Wti sale dello 0,51% a 82,93 dollari.

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews