lunedì, Dicembre 6, 2021
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Chiesto al governatore di New York di negare permessi per crypto mining

Una lettera chiede alla governatrice di negare il permesso di conversione in estrazione di criptovalute, delle concessioni date alle raffinerie di combustibile fossile.

Una lettera firmata da un certo numero di organizzazioni imprenditoriali e sindacali, è stata inviata al governatore dello Stato di New York, Kathy Hochul, chiedendole di negare il permesso di convertire i vecchi impianti di combustibile fossile della città in attività di estrazione di criptovalute.

La richiesta giunge pochi giorni dopo che le autorità hanno preso in considerazione la possibilità di convertire la Greenidge Generating Station e le centrali elettriche Fortistar North Tonawanda, in impianti di estrazione delle criptovalute.

Le crescenti preoccupazioni ambientali associate al crypto mining hanno costretto le autorità di regolamentazione a riconsiderare il loro sostegno ai progetti di estrazione, mentre in Cina è stato attivato un giro di vite per ridurre e impedire il funzionamento delle mining farm nel paese.

I gruppi che si sono rivolti al governatore hanno esortato le autorità a esaminare l’impatto ambientale del mining di criptovalute Proof of Work, sottolineando che le operazioni di criptovaluta metterebbero in serio pericolo l’impegno della città nel ridurre le emissioni di gas serra.

Evidenziando l’inefficienza del modello del consenso PoW, la lettera dichiara che “il mining delle criptovalute Proof-of-Work utilizza enormi quantità di energia per alimentare i computer necessari per condurre le attività”.

“Se questa attività dovesse espandersi a New York, potrebbe minare drasticamente gli obiettivi climatici di New York stabiliti dalla legge sulla leadership climatica e la protezione della comunità”, si legge ancora.

La lettera sottolinea anche come il commissario di New York del Dipartimento per la Conservazione dell’Ambiente, Basil Seggos, abbia dichiarato il mese scorso che, Greenidge, l’ex impianto di carbone trasformato in miniera per l’estrazione del bitcoin “non ha dimostrato la conformità alla legge sul clima di New York”.

Ha chiesto che qualsiasi azione da parte dell’amministrazione della Hochul dovrebbe essere basata su una valutazione ambientale completa dell’impatto di conversione dei due impianti a combustibile fossile in attività di estrazione di criptovalute, e ha chiesto che in base al titolo V sia negato il permesso ai due impianti.

Il New York Digital Investment Group (NYDIG), ha affermato che il mining del bitcoin rappresenterà non oltre lo 0,04% del consumo globale di energia primaria nel 2020.

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