lunedì, Dicembre 6, 2021
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Un nuovo piano anti-ransomware in Australia consentirà il sequestro di criptovalute

I legislatori australiani stanno prendendo una posizione più dura contro i ransomware con un nuovo piano che aumenta le penalità per i trasgressori.

Le nuove misure e il Surveillance Legislation Amendment annunciati dal governo federale mercoledì seguono la crescita del 60% di attacchi informatici ai danni di imprese e organismi statali australiani durante lo scorso anno. Stando ai report, questi crimini sono costati all’economia del paese circa un miliardo di dollari.

Il Ransomware Action Plan darà alle autorità il potere di sequestrare o congelare transazioni finanziarie in criptovalute associate a crimini informatici, a prescindere dal paese d’origine.

Il governo mira a modernizzare la legislazione attuale per consentire alle autorità di individuare e recuperare più facilmente fondi crypto sottratti da criminali informatici.

Il ministro degli interni Karen Andrews ha affermato che le nuove misure sono state progettate per dissuadere gli hacker internazionali dal prendere di mira imprese australiane. “Le nostre nuove leggi severe prenderanno di mira questa criminalità online, e colpiranno i criminali informatici nel punto più sensibile: i loro saldi bancari,” ha aggiunto.

Anche il traffico di dati rubati e la compravendita di malware utilizzato in attacchi ransomware sarà criminalizzato.

Una task force interagenzia chiamata Operation Orcus è stata costituita a luglio per affrontare gli attacchi ransomware. Gran parte delle attività illecite proviene dalla Russia attraverso malware come REvil o DarkSide, che criptano o rubano dati prima di richiedere un riscatto in criptovalute.

Le vittime di attacchi ransomware in Australia sono numerose, tra cui Uniting Care Queensland, il birrificio Lion, Nine Entertainment, il NSW Labor Party, Toll Holdings e BlueScope Steel. A maggio, l’attacco ransomware ai danni dell’azienda di lavorazione della carne JBS ha costretto la compagnia a chiudere i suoi 47 stabilimenti in Australia.

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Anche i legislatori statunitensi stanno intensificando gli sforzi per far fronte al ransomware. A inizio ottobre, la Senatrice anti-crypto Elizabeth Warren ha introdotto il Ransom Disclosure Act, che mira a raccogliere dati sul ruolo delle criptovalute negli attacchi ransomware.

Mercoledì scorso, la società di analitica blockchain Chainalysis ha acquisito l’agenzia investigativa sul crimine informatico Excygent per rafforzare il suo arsenale nella guerra in corso contro il ransomware.

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