giovedì, Dicembre 9, 2021
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Le materie prime ai massimi spingono lo sviluppo del biogas

Non sono pochi quelli che sottolineano nella transizione ecologica ormai in atto l’eccessiva enfasi data alla sostenibilità ambientale rispetto a quella economica. Ma prima ancora degli uomini e dei piani dei governi, ci sta pensando la congiuntura a rimettere le cose a posto.

La robusta fiammata delle materie prime e dei costi energetici in atto sui mercati internazionali da qualche settimana sta ad esempio cambiando la prospettiva con la quale guardare all’universo delle agroenergie. Un tema sollevato nei giorni scorsi da Confagricoltura.

«L’aumento dei costi dell’energia, degli imballaggi e delle materie prime – ha sottolineato Confagricoltura – rischia di riversarsi poi sui prezzi al consumo finendo per bloccare la ripresa in atto. Uno scenario che l’Italia non può permettersi. L’Italia – hanno aggiunto dall’organizzazione guidata da Massimiliano Giansanti – sconta un forte deficit energetico, importiamo il 73,4% dell’energia consumata con valori del 93% per il solo gas, con le rinnovabili che arrivano solo al 20% del fabbisogno. Bisogna tendere all’autosufficienza valorizzando il settore agricolo nel suo ruolo di produttore di energia verde. Una grande opportunità è soprattutto il biometano che può contribuire alla transizione energetica e alla decarbonizzazione, tagliando le importazioni di metano e utilizzando la rete gas come vettore di energia rinnovabile».

Le nuove condizioni imposte dalla congiuntura internazionale stanno quindi ponendo le basi per un rapido cambio di paradigma nel quale la produzione di energia rinnovabile non sia più solo una necessità legata alla transizione ecologica, ma anche un fattore di competitività per il sistema Paese. E in quest’ottica una delle frontiere più avanzate è la filiera del biogas/biometano.

La produzione di biogas si avvale di tecnologie all’avanguardia ma riproduce un meccanismo che da sempre esiste in natura nei ruminanti: la digestione anaerobica. All’interno di grandi contenitori vengono introdotte matrici organiche, effluenti zootecnici e sottoprodotti dell’allevamento ma anche agroindustriali. Questi materiali riscaldati e miscelati in una condizione anaerobica cioè senza ossigeno attraverso l’azione batterica danno origine al biogas. Il biogas viene poi convogliato e destinato alla produzione elettrica rinnovabile oppure depurato dall’anidride carbonica diventa biometano che, immesso nella rete del gas naturale, viene utilizzato prevalentemente nel settore dei trasporti (pesanti su strada o marittimi).

[Fonte] RSS Feed da www.dissapore.com www.gustoblog.it www.ilsole24ore.com

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