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I creditori di Mt. Gox potrebbero non ricevere nulla se il voto di venerdì non avrà esito positivo

I creditori dell’ormai defunto exchange di criptovalute Mt. Gox hanno avuto tempo fino a venerdì per votare su un piano riabilitativo che risarcirà milioni in Bitcoin (BTC) persi.

Diverse figure note, tra cui il fondatore di Blockstream, Adam Back, e l’ex CEO di Mt. Gox, Mark Karpelès, hanno ricordato della scadenza imminente. I richiedenti rappresentanti più della metà del valore perso nel crollo di Mt. Gox e la metà di tutti i creditori dovevano votare per il piano riabilitativo proposto entro venerdì, per fare in modo che tutti possano ricevere un risarcimento.

Stando a Adam Back, il tribunale conteggerà qualsiasi voto mancante come un “no”:

“Ultimo avviso: se hai perso BTC a causa di Mt. Gox devi davvero votare per il piano riabilitativo. I voti mancanti contano come NO (lo so, è una cosa stupida). Se i voti SI non superano il 50% del valore richiesto, non verrete risarciti. VOTATE ORA. Il voto termina venerdì 8 ottobre.”

LAST REMINDER if you got @mtgox‘ed you really need to vote for the rehabilitation plan. missing votes count as NO (stupid I know). if they don’t get enough YES votes matching > 50% of claim value, you don’t get paid. VOTE NOW vote ends TOMORROW friday 8th https://t.co/XH5e8BtTnA

— Adam Back (@adam3us) October 7, 2021

Anche il CEO della piattaforma defunta Mark Karpelès ha incoraggiato su Twitter i suoi ex utenti a votare il prima possibile per le procedure di riabilitazione:

“Oggi è venerdì qui in Giappone, la scadenza per votare sulla riabilitazione civile di Mt. Gox. Se non hai ancora votato fallo ora, venerdì in Giappone passa più in fretta rispetto agli USA per via dei fusi orari, quando venerdì inizia negli USA sarà troppo tardi.”

Today is Friday here in Japan, deadline for voting in the #MtGox civil rehabilitation.
If you haven’t voted yet do it now, Friday in Japan happens faster than in the US because of timezones, by the time Friday starts in US time it’ll be too late.

— Mark Karpelès (@MagicalTux) October 7, 2021

Lanciato nel 2010 dal programmatore Jed McCaleb e in seguito acquistato da Karpelès, Mt. Gox è stato uno dei più grandi exchange al mondo nei primi giorni delle crypto. Tuttavia, un hack nel 2011 e il successivo scioglimento dell’exchange a inizio 2014 hanno colpito quasi 24.000 creditori, principalmente utenti che conservavano crypto sulla piattaforma. Questi eventi sono risultati nella perdita di 850.000 Bitcoin, circa 460 milioni di dollari in quel periodo e 45,8 miliardi di dollari al momento della stesura.

Inizialmente, i tribunali giapponesi avevano approvato a giugno 2018 una petizione volta ad avviare la riabilitazione civile per i creditori di Mt. Gox. Questa scadenza è stata posticipata più volte per ragioni come “questioni che richiedono un’analisi più approfondita del piano riabilitativo.” La Tokyo District Court ha accettato l’attuale bozza del piano riabilitativo a dicembre 2020, e a febbraio ha emesso un’ordinanza consentendo ai creditori di votare sulla sua esecuzione.

In seguito alla scadenza di questa settimana, il 20 ottobre i creditori dovrebbero partecipare a una riunione sulla risoluzione del piano compensativo. Stando ai report, avranno l’opzione di procedere votando online, tramite dichiarazione scritta o di persona il giorno della riunione.

Nella bozza proposta, gli ex utenti di Mt. Gox che possedevano crypto o fiat sulla piattaforma verranno risarciti se il piano riabilitativo diverrà effettivo. I fondi verranno stanziati prima verso le procedure di riabilitazione, e in seguito i creditori riceveranno i propri fondi.

In caso di successo, i Bitcoiner coinvolti otterranno un risarcimento a più di dieci anni dall’hack ai danni di Mt. Gox. Nobuaki Kobayashi, l’avvocato nominato supervisore del processo di rimborso civile, avrebbe 150.000 BTC da distribuire tra gli utenti.

“Voglio solo le mie monete indietro,” ha twittato l’utente th3wise0ld0wl, sostenendo di essere uno dei creditori di Mt. Gox. “Sono stanco di questa attesa interminabile.”

Altri utenti che hanno votato sul piano affermano che i tassi di riabilitazione per Bitcoin e altre criptovalute si baseranno su quelli visti negli anni precedenti, suggerendo un valore di compensazione molto minore rispetto alle monete perse. Il fondatore e CEO dell’exchange di criptovalute giapponese bitFlyer, Yuzo Kano, ha suggerito di non essere d’accordo con il piano di risarcimento, sostenendo che le procedure sono state “valutate al prezzo nel 2014.”

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