martedì, Gennaio 18, 2022
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Una passeggiata full-immersion nella cultura in una capitale che ancora offre lentezza: (ri)scopire Vienna in autunno

“Le strade di Vienna sono lastricate di cultura , quelle delle altre città di asfalto”, diceva Karl Kraus. Basta passeggiare per le sue eleganti piazze per respirarne la grandiosità, che risale all’impero asburgico, da Franziskanerplatz a Josefsplatz o Judenplatz. Palazzi ricchi di ori, specchi, decorazioni e intarsi. Strade puntellate da negozi d’alta moda , gallerie d’arte, antiquari. Per non parlare dei musei, dal Kunsthistorisches Museum, al magnifico Belvedere, dal MAK, il Museum fuer Angewandte Kunst-Museum Of Applied Arts, dove si fa un tuffo nella storia del design austriaco passeggiando tra tessuti, ceramiche e mobili di ogni epoca, alla libreria Nazionale, capolavoro di arte barocca.

Oltre al suo celebre fascino artistico, storico e culturale, con cui da sempre incanta il mondo, Vienna ha un altro lato, spensierato, giovane, ludico, fatto di musei per bambini, parchi, spazi verdi, piazze che diventano salotti tutti da vivere, che la rendono una destinazione family friendly perfetta.

Per scoprire la città con gli occhi di un bambino, si parte senz’altro dal famoso Prater, una grande oasi nel cuore della città, diventata uno dei simboli più famosi di Vienna, dove immergersi completamente nella natura . Un parco tanto amato dalle famiglie del posto, con radici antiche: basta pensare che la ruota panoramica è stata creata nel 1827. Un tempo questo parco fluviale era l’amato territorio di caccia degli Asburgo. Oggi nel famoso Volksprater, situato nel distretto Leopoldstadt, si passeggia sul viale alberato principale che da Praterstern arriva alla Lusthaus, tra pioppi, prati e un fitto sottobosco. Oltre al verde, ci sono molte attrazioni, dalle classiche giostre, dal sapore un po’ nostalgico, alla casa degli specchi, la casa dei fantasmi, le montagne russe e il trenino che porta in giro per il parco.

Prater (Wilfried Gredler Oxenbauer) 

Una tappa imperdibile per grandi e piccoli è il Naturhistorisches Museum Vienna, il Museo di Storia naturale. Un’immensa wunderkammern custodita da un imponente (e magnifico) edificio dirimpetto alla Hofburg, il palazzo imperiale, dove gli Asburgo nel tempo collezionarono di tutto: 20 milioni di oggetti, dalle pietre preziose ai minerali, insetti di ogni tipo, animali preistorici, manufatti

Antichissimi, reperti archeologici, persino scheletri di dinosauro volante nonché esemplari imbalsamati di specie animali estinte. Una collezione dal valore inestimabile. Tra i pezzi più pregiati c’è la “Venere di Willendorf”, una statuetta di soli undici centimetri che ha 29.500 anni, capolavoro della scultura paleolitica rinvenuto nel 1908 nella valle del Wachau in Bassa Austria.

A due passi c’è il MuseumsQuartier, una delle aree culturali più grandi del mondo, con una superficie di 60.000 metri quadrati. Qui un tempo si trovava il palazzo delle scuderie dell’imperatore: oggi, in un mix di edifici barocchi e architetture moderne, gli spazi ospitano musei strepitosi – dal nuovo Leopold al Mumok – il Teatro per Bambini, la Kunsthalle Wien, il Centro di Architettura e il Designforum. Il tutto attorno alla grande piazza, un vero salotto en plain air con sedute di design colorate e pop, ristoranti, caffè, librerie e negozi dallo stile postmoderno.

Una breve passeggiata ci porta al Burggarten, il giardino in stile inglese, patrimonio mondiale dell’umanità, in cui ammirare la statua di Mozart. Anticamente questo era il parco privato dell’imperatore Francesco Giuseppe I: ospita infatti l’unico monumento dell’imperatore, sposo dell’Imperatrice Sissi. Oltre a picnic e passeggiate verdi, il Burggarten ospita anche la Casa delle Farfalle, dove vivono centinaia di farfalle esotiche, e la Palmenhaus, una serra in stile Liberty con ampie vetrate, travi in acciaio verde e alti soffitti, che ospita un ristorante perfetto per famiglie, dove assaggiare piatti della tradizione austriaca come il Wiener Schnitzel.

I musei di Storia naturale e Storia dell’Arte (Wien Osterreich Webrung – Julius Silver) 

La Reggia di Schonbrunn è una tappa imperdibile. L’ex residenza estiva degli Asburgo, proprietà della famiglia dal 1569, è una delle più belle costruzioni barocche in Europa, famosa per le lussuose camere imperiali e il magnifico giardino. Qui risiedevano l’imperatrice Maria Teresa, l’imperatore Francesco Giuseppe, l’imperatrice Elisabetta con tutto il seguito: erano ben 1.441 le stanze a disposizione dell’imperatore Francesco Giuseppe e di Sissi. Si passa dalla sorprendente Sala degli Specchi, teatro delle prime performance di Mozart a sei anni, alla camera Vieux-Laque in cui conferiva Napoleone, fino al Salone Cinese Blu, dove l’imperatore Carlo I firmò nel 1918 il suo atto di rinuncia al governo segnando la fine della monarchia.Oggi questo gioiello è parte del patrimonio culturale mondiale dell’UNESCO e merita una visita. Dopo il tour tra i fastosi ambienti della reggia, si prosegue in famiglia con l’ala del palazzo dedicata ai bambini, sede di un museo adatto ai piccoli visitatori: “Vivere la Reggia di Schönbrunn” cattura i visitatori di tutte le età facendo loro rivivere la quotidianità del tempo. Si possono indossare gli abiti e le parrucche barocche, si può imparare l’arte del trucco a corte e provare i giochi preferiti di principi e principesse.

La visita prosegue tra gli incantevoli giardini, in cui troviamo un altro punto interessante: il Giardino zoologico, il più antico al mondo, risalente al 1752, eletto da anni migliore d’Europa, in cui animali di ogni dove sono ospitati in un suggestivo parco, tra testimonianze architettoniche storiche, giardini d’inverno e recinti all’avanguardia.

Cambiando atmosfera, tra le strade creative del centro, vicino la frizzante Mariahilfer Str., c’è la Haus des Meeres, la Casa del Mare. Un progetto di riqualifica straordinario: la torre contraerea del Parco Esterhazy è stata trasformata da tetro manufatto nazista in cemento armato nel più grande acquario austriaco, attrazione fra le più frequentate della capitale. Ogni piano ospita un ambiente, con vasche e pesci di ogni tipo, squali pinna bianca e pinna nera, la vasca da 150.000 litri che ospita i pesci martello, il Tunnel dell’Atlantico lungo 10 metri, l’area del Madagascar, dove vive una mangusta striata e una tartaruga gigante e chi più ne ha più ne metta.

Salendo si arriva al tetto, dove fermarsi al Bar Ristorante 360 Ocean Sky, con un belvedere che offre una vista strepitosa sulla grande bellezza della città.

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