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Materie prime: tempesta perfetta, ma i prezzi ai massimi non sono una bolla

Prezzi sostenuti e volatili animano in questi mesi i mercati delle commodity agrifood: +50% sul caffè nell’ultimo anno, rialzi di oltre il 70% da maggio per il frumento duro, mais ai massimi dal 2012, palma ai massimi storici e la lista sarebbe ancora lunga.

A trainare i rialzi sono i fondamentali: la ripartenza della domanda globale si scontra con un’offerta non adeguata, limitata dal meteo sfavorevole in aree chiave di produzione ma anche dagli effetti della pandemia su logistica e trasporto via mare, cui si aggiungono effetti spillover e fenomeni speculativi.

La congiuntura meteo è cruciale: gravi fenomeni di siccità danneggiano canneti e piantagioni di caffè in Brasile, primo produttore ed esportatore di arabica e zucchero grezzo, ma anche Canda e Usa, con effetti disastrosi sulle produzioni di frumento, duro in particolare, legumi e colza, con l’ammanco di quest’ultima che pesa su un’offerta di semi ed oli vegetali già messa a dura prova da La Niña in Malesia ed Indonesia, dai tifoni nelle Filippine e dalla siccità in Russia. Nella frutta secca la siccità sta portando danni rilevanti in California ed Iran per mandorle e pistacchi, mentre le gelate primaverili in Italia e Turchia hanno impattato sulle produzioni di nocciole.

A rallentare l’offerta si aggiungono gli effetti della pandemia. Se la difficoltà nel reperire mano d’opera e i limiti agli spostamenti rallentano raccolta e trasformazione, la carenza di container e di navi ostacola e rende più onerosi gli scambi. Situazione aggravatasi
di recente con il blocco totale di importanti porti asiatici a causa
di focolai di variante Delta e con il temporaneo stop delle esportazioni dalla Louisiana causa uragano Ida. In mercati globali, le produzioni faticano a raggiungere le aree di consumo.

Non meno importanti gli effetti spillover, cioè la diffusione di squilibri da un mercato all’altro. La bassa disponibilità di cereali e semi sta impattando i prezzi dei mangimi, trasmettendo rialzi a uova e latte. I rincari su petrolio ed etanolo incentivano i consumi di materie prime a fini energetici. A tutto questo si aggiungono fenomeni speculativi che alimentano la volatilità.

[Fonte] RSS Feed da www.dissapore.com www.gustoblog.it www.ilsole24ore.com

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