mercoledì, Gennaio 26, 2022
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Le Borse di oggi, 6 ottobre. La crisi energetica scuote i mercati: i listini Ue chiudono in calo

MILANO –  Le Borse europee chiudono in calo riducendo comunque le perdite accumulate nel corso della gironata a causa della crisi energetica. I listini avevano iniziato la giornata schiacciatia nche dai timori dei mercati per la nuova fiammata dei rendimenti Usa. Ieri il tasso sul decennale è volato ai massimi da giugno, in crescita proprio sulle preoccupazione di una corsa dei prezzi, con un conseguente intervento sul fronte dei tassi da parte della Fed. Oggi i Treeasury si sono invece presi una pausa, invertendo la tendenza al rialzo. Gli addetti ai lavori intanto guardano con attenzione ai dati macroeconomici più aggiornati per testare lo stato di salute dell’economia Usa: il più atteso è in programma venerdì, quando sarà pubblicato il rapporto sull’occupazione relativo al mese di settembre. Intanto econdo le stime elaborate dalla società statunitense Adp, nel mese di settembre il settore privato della prima economia ha creato 568 mila nuovi posti di lavoro, contro i 340 mila precedenti ed i 425 mila stimati dagli analisti.

La chiusura positiva di ieri di Wall Street, con il comparto tecnologico che ha riguadagnato terreno al Nasdaq dopo il tonfo di lunedì, non è bastata a risollevare l’Asia, che archivia un’altra seduta in calo. Con i listini cinesi ancora chiusi per festività, Hong Kong cede lo 0,5% sul finale di seduta e Tokyo chiude a -1,05%. Oggi invece la Borsa Usa prosegue in calo, zavorrata proprio dai titoli del comparto energetico.

In Europa la giornata si apre con indicazioni non incoraggianti dai dati macro. In Germania gli ordini dell’industriasono scesi ad agosto del 7,7%, oltre le attese (-2,1%), a fronte di un incremento a luglio del 4,9%. La giornata si chiude come detto in calo ma con gli indici che recuperano parte del terreno perso in corso di seduta dopo le rassicurazioni offerte dalla Russia sulla fornitura del gas all’Europa: Milano perde  l’1,35%, Londra l’1,15%, Francoforte l’1,46% e Parigi l’1,26%.

Il balzo a sorpresa delle scorte settimanali di petrolio americane appesantisce i prezzi del greggio che amplia le perdite. Al Nymex il WTI perde l’1,77% e viene scambiato a 77,57 dollari al barile mentre il Brent a Londra lascia sul terreno l’1,64%, anche se resta saldamente sopra quota 80 dollari, ossia a 81,24 dollari al barile.

 

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