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Le Borse di oggi, 4 ottobre 2021. Listini Ue in calo, la prudenza Opec+ spinge il petrolio: Wti ai massimi dal 2014

MILANO – Le Borse europee cambiano verso nel corso della giornata due volte e tornano di nuovo in calo dopo un passaggio in positivo. I riflettori sono puntati ancora sul colosso immobiliare Evergrande, dopo che la società è stata sospesa dalle contrattazioni ad Hong Kong, annunciando però l’arrivo imminente di una comunicazione di una  “importante transazione”. Secondo la piattaforma di informazioni finanziare cinesi Cailian, Hopson Development Holdings starebbe valutando di rilevare il 51% della controllata del colosso immobiliare, Evergrande Property Services Group, per circa 40 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 5,1 miliardi di dollari. Con le Borse cinesi chiuse per festività, in Asia chiude in calo dell’1,13% Tokyo.

 

L’alert Bce sui prezzi

I mercati fanno i conti anche con i timori sui rialzi dell’inflazione, dopo che venerdì gli Stati Uniti hanno comunicato che il dato Pce (Personal Consumption Expenditures Price Index, indicatore preferito dalla Federal Reserve per monitorare i prezzi) è cresciuto dello 0,4% rispetto al mese precedente, più dello 0,3% atteso dagli esperti, e rispetto a un anno prima è aumentato del 4,3%, l’aumento maggiore dal 1991. In mattinata si è aggiunto anche il commento del vicepresidente Luis de Guindos: “Questo aumento dell’inflazione non risponde solo agli effetti di base, ma è anche una componente che avrà un impatto più strutturale”, ha detto ad un evento pubblicl, sottolineando che a suo giudizio le strozzature dell’offerta, le distorsioni nei mercati di beni e servizi e l’aumento dei costi dell’energia sta avendo “un impatto che va oltre quello che ci aspettavamo solo pochi mesi fa”.

L’Europa termina come detto in calo, complici le forte vendite sul settore tecnologico a Wall Street che condizionano anche i listini del vecchio continente. Milano chiude a -0,6%, Londra perde lo 0,24%, Francoforte lo 0,8% e Parigi lo 0,61%. Tra le valute, l’euro chiude in rialzo: la valuta europea guadagna sul dollaro e viene scambiata a 1,1622, in rialzo anche sullo yen a 128,90. Il biglietto verde cede anche sulla valuta nipponica a 110,95.

Si scaldano le quotazioni del petrolio, con il Wti che sale a 76,99 dollari al barile, ai massimi dal 2014 e il Brent che avanza a 80 dollari al barile.  A spingere le quotazioni le decisioni di oggi dei Paesi Opec+, che hanno scelto di aumentare la produzione di 400 mila barili al giorno, un dato inferiore alle attese dei mercati, che scommettano su un incremento più consistente.

 

 

 

 

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