martedì, Dicembre 7, 2021
Disponibile su Google Play
HomeNotizieLe Borse di oggi, 27 settembre. Listini positivi dopo il voto tedesco....

Le Borse di oggi, 27 settembre. Listini positivi dopo il voto tedesco. Il petrolio macina rialzi mentre il mondo teme di affrontare l’inverno senza gas

MILANO – Ore 12.10 I listini europei si muovono in rialzo dopo il voto tedesco che premia la Spd, ma annuncia mesi di difficili trattative per esprimere un governo. Sul comparto delle materie prime impazzano ancora i temi legati alla crisi energetica che sta in particolare picchiando duro in Europa, dove le riserve di gas negli stoccaggi sono ai minimi storici per questo periodo dell’anno, ma che preoccupa sempre più in chiave globale: è il timore che esprime Bloomberg circa il fatto che l’inverno possa generare tensioni anche in altre parti del globo, vista la dipendenza dal gas naturale come combustibile per la generazione elettrica, il riscaldamento e l’attività manifatturiera.

Francoforte guida la pattuglia dei mercati europei e guadagna lo 0,68%. Bene anche Milano, che a metà mattina sale dello 0,56% e in linea con le altre: Londra aggiunge lo 0,3% e Parigi lo 0,53%. In Germania c’è incertezza sulla futura guida del governo, dopo che i socialdemocratici tedeschi sono arrivati primi con un margine ristretto nelle elezioni nazionali. I risultati provvisori vedono la Spd in pole position per guidare un governo per la prima volta dal 2005 e dopo 16 anni di governo di Angela Merkel. I socialdemocratici hanno raccolto il 25,5% dei voti, davanti al 24,5% del blocco conservatore Cdu/Csu. Entrambi i gruppi puntano a guidare il prossimo governo.

Se il Vecchio continente sembra quindi bene impostato, in Asia è stata una giornata contrastata. I listini cinesi chiudono deboli: Shanghai perde lo 0,84% e Shenzhen l’1,14%. Tokyo ha chiuso piatta (-0,03%) mentre Hong Kong ha segnato un rialzo dello 0,45%. Da segnalare il rally di Evergrande, il colosso del real estate cinese vicino al default, che dopo i cali enormi delle ultime sedute oggi ha rimbalzato del +7%. Più in generale sui mercati azionari la propensione al rischio è migliorata, anche se un aumento dei prezzi del petrolio ai massimi da tre anni potrebbe infiammare i timori di inflazione e aggravare la recente svolta aggressiva da parte di alcune delle principali banche centrali.

In effetti grande attenzione va al mercato delle commodity. I prezzi del petrolio viaggiano al top da tre anni e il Brent si avvicina a 80 dollari al barile. Le difficoltà dell’offerta e l’aumento della domanda fanno salire il greggio per la quinta sessione consecutiva. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti salgono dell’1,34% a 74,97 dollari e il Brent dell’1,325 a 79,12, dopo un top di 79,52 dollari. Colpiti dal rimbalzo della domanda, i membri dell’Opec +, hanno avuto difficoltà ad aumentare la produzione poiché i ritardi negli investimenti o nella manutenzione persistono a causa della pandemia. La prima vendita pubblica cinese di riserve petrolifere statali ha a malapena agito per limitare i guadagni poichè PetroChina e Hengli Petrochemical hanno acquistato quattro carichi per un totale di circa 4,43 milioni di barili. Le importazioni di petrolio dell’India hanno raggiunto un picco di tre mesi in Agosto. La produzione Usa è in difficoltà dopo l’uragano Ida.

Ecco perché crescono i prezzi di diesel e benzina. “Ma il petrolio sta tenendo, con un contagio da gas ed elettricità la ripresa sarebbe a rischio”

di

Raffaele Ricciardi

22 Settembre 2021

Sui mercati valutari prevale la propensione al rischio, che avvantaggia l’euro, anche se variante Delta e pressioni inflazionistiche continuano a preoccupare. La moneta europea passa di mano a 1,1722 dollari e 12968. Il biglietto verde cede leggermente sullo yen dopo essersi attestato saldamente sopra quota 110. Il dollaro/yen a è a 110,63. Grande attenzione allo scenario politico Usa: il Congresso ha sull’agenda una serie di scadenze ad alto rischio. I leader democratici stanno cercando di guidare due complicati pacchetti legislativi: un disegno di legge bipartisan per le infrastrutture di circa 1.000 miliardi di dollari e un maxi-pacchetto da 3.500 miliardi di dollari per l’assistenza sanitaria, l’istruzione e il clima, su cui la stessa maggioranza è divisa. Allo stesso tempo, il finanziamento del governo scadrà alle 00,01 di venerdì 1 ottobre e senza interventi l’attività del governo si arrestrerebbe.

Tra i dati macroeconomici di giornata, l’Istat ha diffuso quelli sulla bilancia commerciale extra-Ue di agosto, con un calo delle esportazioni del 5% congiunturale e un aumento delle importazioni del 6,5%. Il saldo che ne deriva è di un surplus di 1,5 miliardi in calo dai 3,5 miliardi dell’agosto 2020.

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

Previous articlein Puglia con Oppo Reno6 Pro
Next articlePedro Lazio

YouGoNews