mercoledì, Ottobre 27, 2021
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Olio, raccolta al via: l’Italia potrebbe uscire dal podio mondiale

Al via la campagna di raccolta 2021-22 dell’olio d’oliva. A darne notizia è la Coldiretti che insieme ad Unaprol (una delle principali organizzazioni di produttori olivicoli) e Ismea ha fornito anche le prime stime sulla nuova campagna. Nel 2021-22 infatti dovrebbero essere prodotte circa 315 tonnellate di olio d’oliva con un incremento stimato del 15% circa rispetto alle 273mila dello scorso anno.

Dati in media con le statistiche delle ultime campagne ma con un inferiori alle attese. Il recupero rispetto allo scorso anno è ancora molto distante dagli standard produttivi made in Italy ormai di anni fa, tanto che si teme che quest’anno l’Italia esca dal podio mondiale dei principali paesi produttori, già superata lo scorso anno sia dalla Spagna che dalla Grecia. Aspetto che ripropone con forza il tema degli investimenti per favorire un recupero dei volumi produttivi made in Italy.

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Ad influenzare negativamente la stagione, l’assenza di piogge e la siccità che hanno colpito il polmone olivicolo del Paese, la Puglia, regione che produce la metà del prodotto italiano.Nonostante un possibile incremento produttivo a doppia cifra rispetto allo scorso anno, frutto di un concreto miglioramento di alcune aree (punte del +40%) compensato al ribasso da altre zone, in generale la produzione pugliese resterà ben distante dagli standard tipici delle annate di carica (200mila tonnellate).

La Sicilia, dopo tre stagioni di difficoltà, potrebbe tornare sopra la soglia delle 40mila tonnellate, mentre qualche problema in più si registra in Calabria dove i dati sono lontani dalla produzione massima regionale.
Annata negativa per Toscana e Umbria (punte -50%) che scontano andamento climatico incerto e potrebbero patire, a causa dell’umidità di questo periodo, possibili attacchi della mosca olearia. Produzione invariata nel Lazio. Maglia nera della stagione appena cominciata alle regioni del Nord, Lombardia in testa, colpite da periodi di gelo e grande caldo che hanno ridotto al minimo la produzione (stime da -60 a -80%).

L’avvio della raccolta – commentano Coldiretti e Unaprol – rappresenta dunque un momento importante dal punto economico ed occupazionale per una filiera che – precisano – conta oltre 400mila aziende agricole specializzate, con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 diverse varietà di olive.

[Fonte] RSS Feed da www.dissapore.com www.gustoblog.it www.ilsole24ore.com

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