mercoledì, Ottobre 27, 2021
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Microfono, fotocamera e gps: così Android 12 ci mette al sicuro. Ecco cosa cambia

Se iOS 14.5 ha segnato uno spartiacque per il mondo della privacy, disegnando un concetto tutto nuovo e praticamente consegnando alle sue mani dell’utente la gestione dei dati, anche Google non si tira indietro.

Dalla conferenza degli sviluppatori, in corso a Mountain View, il gigante californiano ha annunciato quello che sarà Android 12. E un grande salto in avanti, a questo proposito, sembra arrivare proprio in fatto di tutela della privacy. Va detto subito che a differenza di iOS 14.5, sul nuovo robottino di Google non si intravedono – per ora – aggiornamenti che riguardano il monitoraggio delle app.

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Ma altre specifiche sono comunque molto interessanti. In particolare, Android 12 sembra aver concentrato le sue attenzioni in fatto di tutela dei dati personali sui tre sensori chiave dello smartphone: posizione, fotocamera e microfono. Fotocamera e il microfono, per esempio, ora mostreranno (non è chiaro se su tutti gli smartphone, ndr) un piccolo punto verde nella parte superiore destra dello schermo, indicando che sono accesi. E nel pannello di controllo compariranno anche due interruttori opzionali per disattivarli completamente a livello di sistema.

Inoltre, quando un’app tenterà di utilizzare fotocamera o microfono, il nuovo sistema operativo di Google mostrerà una finestra per chiedere all’utente se desidera concedere il permesso. Se si sceglie di non farlo, l’app pensa di avere comunque accesso alla fotocamera o al microfono, ma tutto ciò che Android offrirà sarà silenzio e buio. Sarà disponibile anche un grafico a torta, che si aggiorna ogni 24 ore, e che spiega all’utente quante volte è stato usato un particolare sensore (posizione, fotocamera e microfono) e quale app l’ha utilizzato.

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Arrivano le posizioni “approssimative”

Per quanto concerne il sensore della posizione, Google sta aggiungendo un’altra opzione per il tipo di accesso che si può concedere un’app. Oltre alle opzioni per limitare l’accesso a “solo quando l’app è in uso”, ci saranno nuove impostazioni per la concessione di posizioni “approssimative” o “precise”. Con quelle approssimative si consentirà all’app di conoscere la posizione dell’utente ma con minore precisione, quindi teoricamente non potrà indovinare l’indirizzo esatto in cui si trova l’utente. Secondo Google, questa modalità potrebbe valere per app come quelle del meteo.

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