mercoledì, Ottobre 27, 2021
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Da cosa si capisce se uno Stradivari è autentico

AGI – L’autenticità di strumenti musicali a corda potrebbe essere confermata o smentita dall’analisi degli anelli nel legno con cui sono stati realizzati. A suggerirlo uno studio, pubblicato sulla rivista Science, condotto dagli scienziati della Swiss Federal Institute for Forest, Snow and Landscape Research e dell’Università della British Columbia, che hanno elaborato una metodica innovativa per autenticare violini e archi antichi.

Il team, guidato da Paolo Cherubini, ha utilizzato una tecnica di dendrocronologia, un metodo non distruttivo, sfruttando l’analisi degli anelli presenti sul materiale utilizzato. Gli strumenti a corda, in particolare quelli creati dai liutai del nord Italia nel XVII e XVIII secolo, spiegano gli autori, sono tra le opere d’arte più apprezzate al mondo.

Ne sono un esempio gli esemplari realizzati dalla famiglia Stradivari, considerati superiori per qualità tonali e una serie di caratteristiche che da anni li rendono la prima scelta per moltissimi musicisti. L’autenticità degli archi, tuttavia, può essere complicata da verificare, perché  stile e design sono soggetti a falsificazioni e riproduzioni.

Il team di Cherubini suggerisce che la dendrocronologia potrebbe essere estremamente utile per stabilire l’età degli oggetti valutando gli anelli di crescita osservabili sul legno degli strumenti a corda.

A differenza della datazione al carbonio e dell’analisi degli isotopi, sottolinea l’autore, questo metodo non è distruttivo, ma costituisce comunque una tecnica oggettiva per fornire una stima della data di realizzazione dello strumento. Lo scienziato sottolinea che questa valutazione presenta anche dei limiti, perché consente di ottenere una supposizione del periodo di creazione, piuttosto che una data precisa.

“La dendrocronologia – afferma Cherubini – permette una verifica oggettiva delle attribuzioni di data effettuate sulla base della storia dell’arte e dei criteri stilistici. È una tecnica analitica distintiva, non distruttiva e scientificamente valida se correttamente applicata, ma non fornisce indicazioni esatte sul momento in cui l’opera e’ stata realizzata”.

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