mercoledì, Ottobre 27, 2021
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Giro d’Italia: Bernal stacca tutti, affonda il giovane Evenepoel

In vino veritas. Nella tappa di Montalcino, una tappa da far girar la testa per gli sconquassi che produce passando per le strade bianche nelle colline del vino, emergono le prime verità di un Giro d’Italia sempre più frizzante e spettacolare.

Un Giro che fa emergere giorno dopo giorno nuovi protagonisti, quasi tutti giovanissimi e pronti a mettersi in evidenza. Ragazzi come lo svizzero Mauro Schmid, classe 1999, che conquista la vittoria precedendo in volata dopo 162 chilometri di fuga il varesino Alessandro Covi, 23 anni, anche lui della Nouvelle vague di un ciclismo sempre più svincolato dalle rigide gerarchie degli anni precedenti alla pandemia.

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L’affondo della maglia rosa ai rivali

Ma la vera notizia, che arriva da Montalcino, non è la vittoria di questi due ragazzi partiti in fuga con altri nove corridori pochi chilometri dopo la partenza di Perugia. La vera novità, in chiave di classifica, è il nuovo affondo che la maglia rosa Egan Bernal assesta alla concorrenza. Il colombiano, sempre scortato dai fidi granatieri dell’Ineos, ha infatti messo alle corde i suoi più diretti avversari attaccandoli dopo 70 chilometri nei vari tratti di sterrato di un percorso che non ha mai permesso di rifiatare.

La prima vittima, quella più significativa, è il giovane belga Remco Evanepoel, l’avversario più temuto da Bernal, che alla fine perderà 2 minuti e 8” retrocedendo al settimo posto in classifica generale. Un pesante ridimensionamento quello del belga che, fino a questa tappa, sembrava in continuo crescendo nonostante fosse tornato per la prima volta in corsa dopo il drammatico incidente al Giro di Lombardia in cui si era fratturato il bacino. Sei mesi di stop sono tanti ma il giovane Remco, indiscutibile talento, dava l’impressione di avere ampi margini di miglioramento.

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Lo scatto della Ineos

Forse proprio per questo la Ineos, il Super Team di Bernal, arrivata al primo tratto di sterrato, ha dato una fortissima accelerata, una sgommata che ha messo subito in affanno il giovane Remco e il russo Vlasov che però alla fine riuscirà a contenere i danni perdendo solo una ventina di secondi dalla maglia rosa. È in questo tratto che Ganna, sempre devastante nelle sue accelerazioni, rischia di finire a gambe all’aria. Ma il piemontese riesce con uno spericolato equilibrismo a mantenersi in sella.

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