sabato, Ottobre 16, 2021
Disponibile su Google Play
HomeMangiareProsek, Fipe: "Bar e ristoranti a difesa del Prosecco"

Prosek, Fipe: “Bar e ristoranti a difesa del Prosecco”

Continua a far discutere la “guerra degli omonimi” Prosecco e Prosek: ora, a sostegno di 350 mila locali, scende in campo anche la Fipe.

  • Home
  • Notizie
  • Prosek, Fipe: “Bar e ristoranti a difesa del Prosecco”

Sono 350 mila i bar e ristoranti italiani pronti a difendere l’eccellenza del Prosecco dal tanto controverso “via libera” dell’UE al quasi omonimo Prosek. Affianco a loro si schiera la Fipe – Confcommercio, che assicura il suo sostegno nel tentativo di tutelare l’eccellenza nostrana da quello che sembra essere “un tentativo di sdoganare l’italian sounding anche in Europa.”

Gianfranco Deidda, presidente di Fuoricas@, paragona l’eccellenza del Prosecco a quello del caffè espresso e degli spaghetti, sostenendo che tutti e tre allo stesso modo contribuiscono all’ideale dello stile di vita italiano.  “Noi siamo il terminale ultimo di una filiera agroalimentare che produce, distribuisce e infine somministra uno spumante di qualità eccellente e come tali siamo pronti a fare la nostra parte in questa battaglia”, ha dichiarato.

Parole decise, chiaramente volte a difendere il vasto mondo imprenditoriale e agricolo che ruota attorno alla produzione della celebre bollicina. Da parte dell’Unione Europea, nel frattempo, giungono segnali rassicuranti: solo poche ore fa il commissario europeo all’agricoltura Wojciechowski ha precisato che le obiezioni italiane saranno considerate a dovere, e che proteggere le indicazioni geografiche è di fatto la priorità assoluta.

Tuttavia, prima di strapparsi le vesti e seguire l’appello del Fipe a spada tratta bisognerebbe ricordare che il Prosecco e il Prosek sono due prodotti estremamente diversi (l’uno è uno spumante declinato per lo più dal brut all’extra dry, l’altro un vino fermo e dolce ottenuto da uve appassite) che si rivolgono a segmenti di pubblico ben differenti. Inoltre il conflitto a causa dei nomi, seppur inevitabile, non dovrebbe assolutamente spaventare: in base alle norme comunitarie, che “premiano” il nome di territorio, è molto difficile che la UE riconosca al Prosek il diritto di mantenere il suo nome. Se Prosecco è infatti è un’indicazione geografica ben precisa, il nome del vino croato non si rifà a un luogo geografico. A questo punto, una volta riconosciuta l’assonanza con il nome della bollicina nostrana (che pare inevitabile), pare chiaro che non potrà essere autorizzato.

prosecco

[Fonte] RSS Feed da www.dissapore.com www.gustoblog.it www.ilsole24ore.com

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews