domenica, Novembre 28, 2021
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La Bce vede la ripresa più forte e scarsi rischi di inflazione. Per questo comincia a ridurre gli acquisti di titoli

MILANO – La Bce avvia una ‘moderata’ riduzione degli interventi varati dopo lo scoppio della pandemia. Lo ha deciso il Consiglio direttivo che spiega come “sulla base di una valutazione congiunta delle condizioni di finanziamento e delle prospettive di inflazione, ritiene che possano essere mantenute condizioni di finanziamento favorevoli” anche “con un ritmo degli acquisti netti di attività nel quadro del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (Pepp) moderatamente inferiore rispetto ai due trimestri precedenti.

Il board dell’Eurotower ha confermato capienza e orizzonte del Pepp, che rimane a 1.850 miliardi e che sarà portato avanti fino a marzo 2022 o fino alla fine della crisi pandemica. Una riduzione degli acquisti che il mercato aveva messo in conto dopo che nelle ultime settimane era cresciuto il fronte dei falchi, con la richiesta di una parziale riduzione degli aiuti da parte della  Bce. Nella riunione di oggi il Consiglio ha lasciato invariati i tassi di interesse:  il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.

Lagarde: “Non è tapering. Ripresa sempre più forte, livelli pre-Covid a fine anno”

 “Quello che stiamo facendo non è un tapering, stiamo ricalibrando il Pepp che è un programma d’emergenza”, ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde nella tradizionale conferenza stampa successiva alla riunione. La ripresa economica è “sempre più avanzata e le nostre aspettative sono per il superamento dei livelli di attività pre-pandemia per la fine di quest’anno”, ha spiegato aggiungendo che “la diffusione globale della variante Delta potrebbe rallentare” il ritmo della ripresa. La Bce ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita per l’anno in corso, con il Pil che dovrebbe salire del 5%, dal 4,6%. Correzione al rialzo anche per l’inflazione, prevista al 2,2% nel 2021 e all’1,7% il prossimo (da 1,9% e 1,5%).

“A dicembre affronteremo le mosse per il dopo Pepp”

La Bce oggi “all’unanimità ha deciso di ricalibrare il ritmo” del programma per l’emergenza pandemica Pepp. “Non abbiamo discusso il ‘dopo’, per questo ci prepareremo nei mesi a venire e penso che ci saranno temi più interessanti che discuteremo a dicembre e su cui sarete informati prontamente”, ha chiarito Lagarde.

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