lunedì, Novembre 29, 2021
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Possiamo diventare invisibili alle zanzare?

Grazie alla CRISPR/Cas9, strumento per la modifica genetica, i ricercatori sono riusciti a rendere realtà un sogno di molti: diventare invisibili alle zanzare. Se per noi questi insetti sono simbolo di fastidiose punture (perlopiù innocue), non bisogna dimenticare che alcune specie di zanzare sono anche e soprattutto portatrici di diverse malattie gravi, come la dengue, la malaria, l’infezione da virus Zika o la febbre gialla. Per questo la diffusione di una zanzara mutante, incapace di vedere l’ospite umano, sarebbe molto più che un modo per evitare punture su gambe e braccia.

Più di un semplice prurito. Lo studio, pubblicato su Current Biology, è stato condotto sulla zanzara della febbre gialla (Aedes aegypti), che individua le proprie prede (noi) grazie a recettori della luce che la fanno avvicinare ai colori scuri. Le femmine, alla ricerca di sangue per nutrirsi e deporre le uova, infettano decine di milioni di persone ogni anno con diversi flavivirus: «Capendo in che modo le zanzare contagiano gli umani, riusciremo a controllarle in un modo ecosostenibile», afferma Yinpeng Zhan, a capo dello studio.

La A. aegypti caccia di giorno, al tramonto e all’alba. Per individuare il sangue non segue solo la propria “vista”, ma si basa anche su altri sensi: percepisce, ad esempio, l’anidride carbonica che esaliamo respirando; inoltre segue alcune tracce organiche presenti sulla nostra pelle, come il calore, l’umidità e l’odore.

Questione di proteine. Gli autori dello studio sospettavano che sopprimendo una delle cinque proteine sensibili alla luce presenti negli occhi delle zanzare, venisse eliminata anche la loro abilità di vedere i colori scuri, e dunque di individuare gli umani. Hanno quindi provato a sopprimere una proteina, chiamata rodopsina Op1, ma senza successo; anche agendo su una seconda proteina, la Op2, nulla cambiava nelle zanzare mutanti: continuavano a vederci benissimo. Ma mettendo fuori gioco entrambe le proteine, qualcosa è cambiato, e gli insetti hanno perso totalmente l’abilità di seguire le vittime umane.

Cecità selettiva. A quel punto gli studiosi si sono domandati se gli insetti fossero diventati ciechi del tutto, o se fossero solo incapaci di vedere noi. Attraverso una serie di prove hanno constatato che le zanzare non avevano perso la vista, ma eravamo solo noi umani ad essere diventati invisibili ai loro occhi. «Se riuscissimo a rendere tutte le femmine incapaci di vedere l’ospite, sarebbe molto più difficile per loro trovare il sangue di cui nutrirsi per permettere alle uova di svilupparsi, spiega Craig Montell, uno degli autori dello studio, che sottolinea come in questo modo «la popolazione di zanzare aegypti verrebbe a poco a poco annientata».

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