lunedì, Settembre 20, 2021
Disponibile su Google Play
HomeMangiareUe verso l’ok al vino senza alcol ma non annacquato

Ue verso l’ok al vino senza alcol ma non annacquato

Il vino senz’alcol potrà essere prodotto, si chiamerà comunque “vino” e potrà essere realizzato anche all’interno delle denominazioni d’origine. L’unica rassicurazione è che non potrà in alcun modo essere aggiunta acqua, o meglio nelle discussioni in corso a Bruxelles al tema non ce n’è alcun riferimento.

Si potrà chiamare vino

Di fatto una vera e propria debacle per l’Italia che aveva anche aperto alla discussione sulla pratica della dealcolazione ma chiedendo in primo luogo che tali prodotti non vengano chiamati “vino” e che tale pratica venga esclusa per le denominazioni d’origine. L’unico punto a favore dell’Italia al momento riguarda le rassicurazioni sul divieto di annacquamento, un tema tuttavia che già nelle scorse settimane era stato considerato non all’ordine del giorno e quindi da classificare solo come frutto di un equivoco se non di una vera fake news.

Loading…

E’ quanto è emerso dalla risposta sul capitolo della dealcolazione fornita dal Commissario Ue all’Agricoltura Janusz Wojciechowski a un’interrogazione presentata dal presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo Antonio Tajani (Forza Italia, Ppe).

«Il potenziale sviluppo dei vini de-alcolati – ha detto il Commissario Wojciechowski – rappresenta un’importante opportunità di mercato per il settore vitivinicolo dell’Ue. La domanda dei consumatori di prodotti vitivinicoli con un tenore alcolometrico inferiore è aumentata notevolmente negli ultimi anni. Nella sua proposta di riforma della politica agricola comune (Pac) del 2018, la Commissione ha previsto di adeguare il quadro giuridico dell’Ue in materia di vino per includervi questi nuovi e promettenti prodotti. E la proposta non contiene alcun riferimento all’aggiunta di acqua».

Ma di là della pratica dell’annacquamento che è stata esplicitamente esclusa restano alcuni punti critici. «“La decisione relativa alla proposta – ha detto ancora il commissario Ue – spetta al Parlamento europeo e al Consiglio. Di fatto, nelle discussioni in corso a livello di trilogo, il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno convenuto, fatto salvo l’esito dei negoziati generali, di considerare i vini de-alcolati e parzialmente de-alcolati come prodotti vitivinicoli, di esigere un’etichettatura specifica per tali prodotti e di consentire la de-alcolizzazione parziale dei vini a denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta».

[Fonte] RSS Feed da www.dissapore.com www.gustoblog.it www.ilsole24ore.com

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews