In tempi di pandemia si spreca ancora più cibo in Italia. Secondo la ricerca “Spreco alimentare: l’esperienza dei produttori del Made in Italy durante la pandemia” a cura dell’Osservatorio Metronomo, commissionata da Metro Italia alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, un quarto dei produttori agroalimentari italiani ha sprecato più cibo nel 2020, e con prodotti freschi come frutta e verdura che hanno registrato un incremento del 42%.

Dietro a frutta e verdura si trovano carne e pesce con un 35,14% di prodotto sprecato in più rispetto all’anno scorso; +31,11% per prodotti freschi caseari e +31,03% per panificazione e pasticceria.

Sicuramente ad incidere i numerosi lockdown e le chiusure del settore Horeca. Nel 42% dei casi considerati dalla ricerca sono stati ottimizzati i packaging e nel 28% dei casi ridotte le quantità di prodotto.

“La riduzione degli sprechi alimentari è uno degli 8 ambiziosi obiettivi della strategia ‘Farm to Fork’ approvata in queste settimane dall’Unione Europea”, commenta l’onorevole Maria Chiara Gadda e quindi “con orgoglio posso affermare che in Italia siamo partiti ben prima e la legge 166, donazione e distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici di cui è stata prima firmataria, ne è una testimonianza diretta”.

Fonte: ANSA