domenica, Ottobre 17, 2021
Disponibile su Google Play
HomeCriptovalutauna guida al farming del token XCH usando un hard drive

una guida al farming del token XCH usando un hard drive

Chia Network è entrato di recente nel panorama delle criptovalute e ha suscitato rapidamente l’interesse di un grande numero di miner e investitori. Le ragioni sono molte: per prima cosa, la blockchain di Chia opera usando un nuovo protocollo Proof-of-Space-and-Time (PoST). Questo significa che per estrarre la criptovaluta è necessaria una prova dello spazio usato e del tempo speso sull’operazione.

Inoltre, stando ai suoi creatori, Chia (XCH) è un token rispettoso dell’ambiente e non comporta mining. Infatti, XCH viene “farmato” e il protocollo necessita di poche energie per generare nuove monete.

Gene Hoffman, presidente e chief operating officer di Chia Network, ha spiegato a Cointelegraph che il creatore del progetto, Bram Cohen, voleva portare il rispetto dell’ambiente nel mondo delle criptovalute.

Nel caso di Chia, lo spazio di archiviazione inutilizzato su hard disc drive (HDD) o solid-state drive (SSD) può essere adoperato per accrescere il proprio hash power. Krzysztof Pietrzak, uno degli sviluppatori che hanno lavorato al protocollo PoST, ha svelato che il modello originale dietro Chia era difettoso:

“Questo ha creato un botta e risposta in cui Bram escogitava potenziali soluzioni e Krzysztof dimostrava che non erano valide, fino a quando Bram ha proposto un metodo che Krzysztof, cercando di dimostrare che fosse matematicamente errato, ha in realtà dimostrato valido.”

Cos’è Chia Network?

Il punto forte principale del farming di Chia è il fatto che i partecipanti non hanno bisogno di usare GPU e processori potenti, necessari nel mining di Bitcoin (BTC). Chia può essere farmato con un HDD o un SSD, una proposta allettante per chi non può permettersi le schede video più forti e recenti. Hoffman ha spiegato:

“È stato progettato totalmente da zero per essere altrettanto o più sicuro della Proof-of-Work, e di gran lunga più decentralizzato usando da 1000 a 10.000 volte meno energia per unità di sicurezza.”

Per farmare Chia, puoi iniziare con un semplice computer o laptop di qualsiasi tipo. Basta avere un processore con una clock speed di 1,5 GHz, 2 GB di RAM e 1 TB di SSD o HDD.

Dopodiché, gli utenti devono scaricare il client “Chia Blockchain” dal sito web ufficiale del progetto o direttamente da GitHub. Quindi creare un wallet e salvare la chiave privata, e in seguito potranno iniziare il processo di farming cliccando su “Create Plot.” Farmare un blocco risulta in una ricompensa di 64 token Chia, e la velocità del farming dipende dalla capacità di archiviazione su disco utilizzata.

Occorre sottolineare che per ora solo utenti individuali possono farmare Chia. Ciascun farmer individuale crea blocchi, quindi non è necessario unirsi a una pool per ricevere monete. Stando agli sviluppatori, questo assicura che Chia Network sia decentralizzato. Tuttavia, il team del progetto sta lavorando attualmente a un protocollo ufficiale per la creazione di pool che verrà rilasciato a breve. A proposito dell’imminente lancio, Hoffman ha affermato:

“È impossibile per un farmer imbrogliare. Le pool possono imbrogliare solo non pagando l’importo concordato e un farmer può lasciare una pool in trenta minuti se crede di essere imbrogliato. Inoltre, a differenza di quasi tutte le altre criptovalute con funzioni di pooling, le pool non creano i blocchi, ogni farmer individuale crea i blocchi. Questo significa che il sistema rimane molto più decentralizzato, dato che la blockchain di Chia è la più grande in termini di nodi pubblici.”

Se non hai hardware e vuoi semplicemente comprare Chia, puoi farlo attraverso diversi exchange di criptovalute.

Come creare una farm per Chia

Ora, la domanda centrale è come creare una farm per Chia e come scegliere le migliori componenti per una rig con l’obiettivo di massimizzare la redditività. Fortunatamente, il processo è piuttosto semplice ed è simile alla costruzione di un computer personale specializzato.

Un processore

Qualsiasi processore con quattro core, come Core i3, Core i5 o Core i7 di Intel o i loro equivalenti di AMD, è adatto per il farming di Chia. Per un rendimento migliore si consiglia di scegliere un processore con una scheda grafica integrata, così che uno slot possa essere usato per collegare spazio di archiviazione aggiuntivo.

Archiviazione

La componente hardware centrale necessaria per il farming del token Chia sono le unità di archiviazione, che possono essere SSD o HDD che supportano un’interfaccia SATA III. Per farmare XCH, sarà accettabile usare semplici SSD; tuttavia, sarebbe meglio usare una combinazione di SSD e HDD, dato che gli SSD accelerano il processo grafico mentre gli HDD sono migliori nell’archiviazione di grafi.

Nel complesso, hai bisogno di almeno 300 GB di capacità di archiviazione, ma averne di più è vantaggioso. Per esempio, 2 TB saranno sufficienti per la generazione simultanea di sei grafi, mentre 10 grafi richiederanno l’acquisto di una SSD più spazioso o molteplici dispositivi. La scelta migliore è usare una SSD ad alta velocità che lavora attraverso lo slot M.2. I farmer dovranno trovare modelli con un’elevata capacità terabytes-written (TBW), e si consiglia anche l’uso di diversi hard drive esterni, in quanto sono più semplici da intercambiare.

Per quanto riguarda i prezzi, ci sono molti HDD e SSD sul mercato, e non sono particolarmente costosi. Per esempio, un HDD Western Digital Purple da 1 TB costa solitamente circa 50€. Quando scegli un SSD, occorre ricordare che almeno il 15% dello spazio su disco andrebbe lasciato libero per aumentarne la durabilità e consentire all’unità di funzionare correttamente. Questo eliminerà gran parte dei problemi legati ai cali delle velocità durante le operazioni.

Inoltre, Hoffman sottolinea che chi acquista attrezzature appositamente per il farming di Chia spesso si affida a dispositivi usati:

“Per le persone che comprano attrezzature specializzate per farmare Chia, la prima scelta sono i dischi riciclati o le unità di archiviazione usate, in quanto il prezzo è più basso e sono adatte per il farming di Chia, in cui non vengono archiviati dati dell’utente. Quando la gente comprava in fretta hardware specializzato, optavano per hard drive a capacità elevata in quanto consumano meno energia per TB e densità di archiviazione. Ci sono anche farmer che usano unità SATA, SAS e USB e vediamo un mix di tutti.”
La scheda madre

Preferibilmente, la scheda madre dovrebbe supportare porte SATA III e USB 3.0. Lo stesso vale per le porte PCI-e, che dovrebbero essere almeno versione 3.0. Avere più porte significa che più drive possono essere usati come parte del sistema. La scheda madre deve avere un controller di rete capace di 1.000 Mbps, e due porte di rete sarebbero un vantaggio. Ovviamente, più è veloce la connessione a internet, meglio è. Una connessione a internet via cavo illimitata da 100 Mbps e oltre è la scelta migliore.

Alimentatore

Dato che SSD e HDD richiedono un consumo energetico minimo, è sufficiente un’alimentazione da 500 watt. Ovviamente può essere usato un dispositivo da 750 watt, solitamente non troppo più costoso, ma al momento non è necessario. È tuttavia importante scegliere un alimentatore con molteplici connettori SATA, Molex e PCI per collegare diverse unità. Questi componenti non dovrebbero costare più di 40-70€.

RAM

La quantità di RAM minima richiesta per il farming di Chia è 2 GB, ma si consiglia di usare 4-8 GB di RAM. Tuttavia, questo non fa differenza sulla produttività del tuo sistema.

Uno stand

Uno stand per il farming con diverse unità può essere costruito direttamente all’interno di un grande case per PC. Basta rimuovere la scheda video (se il processore ha un chip video integrato) e installare più unità con porte SATA III possibili nei connettori corrispondenti sulla scheda madre.

Il futuro di Chia Network

Chia Network è un progetto relativamente nuovo, ma la sua popolarità ha già causato una carenza di HDD e SDD in alcune regioni del mondo. I due più grandi produttori di hard drive, Western Digital e Seagate, hanno osservato un aumento della domanda per i loro prodotti. Questo potrebbe portare inevitabilmente a una crescita dei costi associati al farming di XCH.

Un altro problema al momento è la fragilità dei dischi rigidi nel mining di Chia. A fine maggio, il fornitore di archiviazione cloud tedesco Hetzner ha vietato agli utenti di farmare Chia sui suoi server. La compagnia ha dichiarato che il carico sulle sue attrezzature era aumentato in modo significativo, e che i suoi hard drive si rompevano a causa del farming di Chia.

Un report ha persino affermato che il farming di Chia può rendere inutilizzabile un SSD da 512 GB in meno di due settimane e un disco rigido da 1 TB in meno di tre mesi. In condizioni normali, un hard drive può funzionare fino a cinque anni.

Tuttavia, stando agli sviluppatori di Chia Network, una soluzione al problema è in fase di sviluppo. Come già menzionato, la maggior parte dei membri della comunità di Chia sta utilizzando SSD usati acquistati da data center, e la compagnia sta lavorando con molti produttori leader per creare prodotti specializzati per Chia.

Anche se gli utenti decidono di farmare Chia e affrontare i problemi di dover sostituire periodicamente i dischi, dipende tutto dal prezzo del token per determinare quanto potrebbe essere redditizia questa attività. Dopo il lancio del suo mainnet a inizio maggio, il prezzo di XCH è decollato a circa 1.600$, crollando però a 230$ a fine giugno.

Ad ogni modo, a fine maggio la compagnia Chia Network era valutata mezzo miliardo di dollari, riuscendo a raccogliere 61 milioni di dollari nel suo round di finanziamento precedente.

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews