sabato, Settembre 25, 2021
Disponibile su Google Play
HomeGossipIl #MeToo del mondo della pubblicità, centinaia di donne raccontano gli abusi

Il #MeToo del mondo della pubblicità, centinaia di donne raccontano gli abusi

Dopo il cinema, il settore pubblicitario. Centinaia di donne che ci lavorano hanno raccontato di essere state violentate, molestate e discriminate, dopo che il blog «Mad Man, Furious Women», di Zoe Scaman, fondatrice dell’agenzia di marketing e pubblicità Bodacious, ha aperto il dibattito, lanciando una sorta di #MeToo della pubblicità. Scaman ha rivelato di essere stata inondata di e-mail da donne di tutto il mondo che parlavano di commenti sessisti nelle riunioni, vere e proprie aggressioni sessuali e violenze.

Nel suo blog ha riportato il contenuto di alcune di quelle mail, omettendo nomi e dettagli che avrebbero permesso di identificare le vittime.

Una donna afferma di essere stata aggredita sessualmente, quando aveva 24 anni, dal suo capo, che l’ha seguita in bagno, per poi suggerire di «dimenticare», come se quello che è accaduto fosse stato «consensuale o reciproco». «Non era né una cosa, né l’altra», ha scritto. Un’altra ha scoperto di essere pagata 20 mila sterline in meno rispetto a un collega uomo di pari anzianità ed esperienza, mentre un’altra ancora, che aveva un ruolo di alto livello, ha spiegato di essere stata licenziata quando era incinta di sei mesi. Tantissime donne, poi, hanno riferito di avere subito avance sessuali molto esplicite da parte di clienti.

Ma anche se le donne che avevano contattato Scarman erano furiose, molte non volevano che le loro storie fossero pubblicate online: «Sono assolutamente terrorizzate dalle conseguenze della verità sugli abusi che hanno subito», ha spiegato. «Sanno di rischiare di venire cacciate o messe a tacere con gli accordi di non divulgazione. Mentre gli uomini violenti continuano ad avere successo, continuano ad essere a capo di queste agenzie».

Scaman ha deciso di aprire il blog dopo aver incontrato un’altra pubblicitaria, che si era appena trasferita a Londra. «Entrambe abbiamo alle spalle delle storie orribili», ha detto. «E non si tratta degli anni ’80 e ’90: queste cose stanno accadendo ora».

Secondo la pubblicitaria, anche se misoginia e discriminazione si insinuano in ogni settore, la natura «anticonformista» della pubblicità la rende un ambito ancora più difficile e pericoloso per le donne. «L’idea della “vita al di fuori delle regole della società” fa sì che i comportamenti illeciti siano liquidati come cattivo comportamento, “proprio quello che succede nelle pubblicità”».

LEGGI ANCHE

L’eroina del #MeToo cinese ottiene la prima vittoria legale del movimento

LEGGI ANCHE

Se Margaret Atwood fa notare i limiti del #MeToo

LEGGI ANCHE

Roman Polanski contro #MeToo: «Un’isteria collettiva»

LEGGI ANCHE

Il Time ha scelto il movimento #MeToo come «persona dell’anno»

 

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews