domenica, Ottobre 17, 2021
Disponibile su Google Play
HomeNotiziePestaggio in carcere, il produttore Di Vaio: "Stessa dinamica delle botte a...

Pestaggio in carcere, il produttore Di Vaio: “Stessa dinamica delle botte a Poggioreale trent’anni fa”

“In giorni come questi torna tutto a galla…”
Di Vaio, si riferisce ai pestaggi che ha subìto .
“Sono cose che non puoi più rimuovere. Le botte, la cella dove scendevano a picchiarti. Arrivai che ero un tossico a rota, un agente mi mostrò una mazza di legno: da un lato c’era scritto Metadone, dall’altro Valium. Pensai che forse non ne sarei uscito vivo”.
A 53 anni, Gaetano Di Vaio è stato attore per il cinema di Abel Ferrara e Stefano Sollima, ha fatto teatro e scritto libri, dal 2011 con la società Figli del Bronx ha co-prodotto premiati film d’autore (Per amor vostro, di Gaudino, Là-bas di Lombardi) e partecipato a festival internazionali. Ma nella sua prima vita è stato un detenuto, per rapina e spaccio di droga, pestato da chi indossava quella divisa. Poi la risalita: “Ogni libro, un gradino”, ha scritto.
La sinistra “cella zero” di Poggioreale, Napoli anni Novanta. Altro processo, ma la storia è sempre quella.
“Per questo non ci sto più al gioco dei due cori: ‘Sono mele marce’. ‘No, quando mai, è marcio tutto il sistema’. E tutto resta com’è. L’esperienza mi ha mostrato che, lì dentro, guardie e carcerati vengono in gran parte dallo stesso mondo, stessi svantaggi, stesse fragilità. Allora non dico: aprire le celle. Ma aprire le teste, gli sguardi. Investimenti formativi e continua manutenzione di quelle teste”.La sua storia l’ha raccontata nel romanzo ” Non mi avrete mai”, con Guido Lombardi.
“Il mio percorso è quasi un cliché su chi nasce ai margini, già condannato. Nelle periferie dove sono morte la politica e la lotta civile, uno come me, dieci figli nella precarietà, o si uccide da solo, magari con la droga che a 20 anni mi aveva ridotto a una larva, o si fa uccidere”.
Di Vaio, la “mattanza” di Santa Maria Capua Vetere è sovrapponibile a quella vissuta da lei a Poggioreale?
“Sì. Ci sembra una storia clamorosa solo perché i video ci consegnano tutto dal vivo. E fa cadere le braccia il teatrino della politica tra chi difende la penitenziaria e chi sta con i detenuti. Ma c’è un problema enorme di povertà culturale, di mancanza di risorse, di strutture fatiscenti. In definitiva: è sottoproletariato contro altro sottoproletariato. Da un lato c’è chi ha commesso un reato e dall’altro no. Parliamo dei povericristi in cella, ovviamente, non dei camorristi, non dei mafiosi”.
Quindi, come se ne esce?
“A parte la quota di orientamento politico di estrema destra, secondo cui la repressione violenta resta purtroppo un valore, e lì c’è poco da fare, dall’altro lato c’è un unico vero intervento che dà i suoi frutti: quello formativo, educativo, per chiunque metta piede in un penitenziario”.
Dei suoi picchiatori, lei ricorda ancora i soprannomi.
“E come fai a dimenticare. Rambo, Schwarzenegger, Insulino. Dopo, nella mia vita nuova, li ho anche incontrati per strada. Ma non mi è montato sentimento di vendetta, no. Sono, a loro modo, perdenti”.
I primi due si capiscono, ma “Insulino” perché?
“Il suo tocco di dolore era una puntura. Però mi ricordo anche delle “guardie” buone, ci tengo a dirlo. Alcuni, dopo, sono venuti a teatro, hanno visto i miei film. Mi telefonano, scherziamo. Spuntano persone buone in mezzo al più arido deserto. Di uno in particolare non mi dimenticherò mai”.
Perché?
“Era una domenica, una Festa della mamma, ma stavo in isolamento dopo un pestaggio. Quasi nudo, quando arrivavano, tu non ti potevi far scudo con nulla. Sento dei passi, sono sicuro che tornano a picchiarmi. Era invece un’altra guardia che, a costo di essere denunciato dai compagni, scende e mi porta un gelato. Quella cosa lì diventa la speranza a cui ti aggrappi. È grazie a quel gelato se sono rimasto in piedi”.

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews