giovedì, Settembre 16, 2021
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Riso, la produzione delle varietà italiane aumenta di oltre il 20%

Un andamento, questo, in netta controtendenza rispetto agli sviluppi più recenti che avevano invece premiato soprattutto il Selenio, largamente impiegato per la preparazione del sushi, ora penalizzato dallo stop dell’horeca (consumo fuori casa, ndr) . La ricognizione dell’Ente Risi conferma infine il forte interesse dei produttori e del mercato sulle varietà classiche da risotto, con incrementi a doppia cifra, di oltre il 20%, pronosticati per le superfici destinate ad Arborio, Roma e Carnaroli.

Le indicazioni dei produttori appaiono in linea con le necessità espresse dall’Airi, l’associazione che rappresenta l’industria risiera, che ha suggerito, nelle indicazioni di semina per il 2021, un ridimensionamento dei tondi generici e un incremento delle varietà tradizionali. Stessa considerazione per i Lunghi B, in uno scenario di positiva evoluzione delle vendite nel mercato Ue, in cui l’Italia esporta dalle 500 alle 600mila tonnellate annue.

L’unica differenza sta nei numeri, dal momento che i 2mila ettari in più di investimenti pronosticati dall’Ente Risi appaiono molto distanti dagli oltre 10mila richiesti dall’Airi, che punta invece a un target di 240mila ettari complessivi nell’ottica di una maggiore autosufficienza e di una riduzione strutturale delle importazioni a fronte di consumi in costante aumento. Le vendite, conferma l’Ente risi, stanno proseguendo a un buon ritmo con i trasferimenti complessivi di risone che hanno raggiunto il 90 per cento.

Confermata anche la significativa riduzione delle importazioni di riso lavorato della varietà Indica da Cambogia e Myanmar, per effetto dell’applicazione della clausola di salvaguardia che ha reintrodotto i dazi azzerati dagli accordi Eba (tutto tranne le armi).

A inizio anno si è riscontato un aumento esponenziale dell’import di Japonica dal Myanmar, solo recentemente (e dopo un lungo pressing del mondo produttivo nazionale) colpito dalle sanzioni europee con il sequestro dei beni dei militari golpisti che controllano le riserie. La riduzione complessiva da Cambogia e Myanmar, secondo le ultime stime, ha raggiunto complessivamente il 40 per cento. A gennaio scadrà però la clausola di salvaguardia Ue e la Commissione dovrà rivedere l’intero sistema delle preferenze generalizzate che regola l’import agevolato.

[Fonte] RSS Feed da www.dissapore.com www.gustoblog.it www.ilsole24ore.com

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